Fonte: www.farmacista33.it
Contraffazione, farmacie in audizione: il problema è la vendita illegale online Le farmacie e la filiera farmaceutica che sta a monte, offrono le più ampie garanzie su sicurezza e affidabilità dei medicinali distribuiti al pubblico, grazie alla severità delle norme e dei controlli che la caratterizzano. È quanto hanno dichiarato Federfarma e Assofarm sentite alla Camera dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione. Al centro del dibattito la volontà, proprio da parte della Commissione, di far chiarezza sui traffici di medicinali contraffatti per accertarne i flussi e l’impatto per la salute dei consumatori. «Il problema non c’è assolutamente nel canale legale delle farmacie, bensì solo in quello della vendita on line – spiega il vice presidente Assofarm, Francesco Schito – ci tengo a ricordare peraltro che la vendita di alcuni medicinali online è illegale in Italia, gli unici vendibili, sono quelli da banco».
Schito precisa poi come l’audizione sia stata solo consultativa, visto che in Italia questo fenomeno non è ancora così fuori controllo come in altri Paesi. «Ci sono state fatte però – precisa poi il presidente Assofarm – anche domande sulla carenza di farmaci per capire probabilmente se i due fenomeni fossero collegati. Io credo siano però del tutto indipendenti, sebbene stiamo cercando insieme agli altri attori della filiera di capire e di risolvere definitivamente questo problema dell’irreperibilità di alcuni medicinali». Ascoltata anche Federfarma, che a Farmacista33 ha espresso la sua soddisfazione per l’interesse del Parlamento al tema: «I farmaci che gli italiani trovano nelle 18.300 farmacie sparse sul territorio nazionale – ha detto in particolare la presidente del sindacato titolari Annarosa Racca – sono controllati e sicuri grazie all’efficienza dell’intera filiera. Nel caso in cui un prodotto già in vendita presentasse potenziali pericoli per la salute, potrebbe essere ritirato dagli scaffali nel giro di 24 ore dalla prima allerta».
I farmaci contraffatti, insomma, arrivano al consumatore finale passando da altri canali, come i siti illegali di e-commerce, le palestre e altri esercizi illegali. «Proprio per questo – ha detto ancora in audizione la presidente Racca – Federfarma ha apprezzato le scelte effettuate dal ministero della Salute nel recepimento della direttiva europea sull’e-commerce, limitato ai soli farmaci senza obbligo di ricetta medica venduti dagli esercizi ‘fisici’ autorizzati». La Commissione ha però anche chiesto alla delegazione del sindacato, approfondimenti e valutazioni su fenomeni apparentemente collaterali come: furti e irreperibilità. Per quanto concerne i primi, la Federazione ha ricordato che le vittime privilegiate della criminalità specializzata sono le farmacie ospedaliere e i magazzini distrettuali delle Asl, spesso inadeguatamente protetti. A proposito del problema carenze, sono stati invece ricordati il protocollo d’intesa firmato da filiera e istituzioni nel settembre scorso e la lunga battaglia condotta dal sindacato contro gli operatori che alimentano carenze e indisponibilità.





