Fonte: www.pharmaretail.it
Le tre aree
Entrando in un qualsiasi negozio, notiamo immediatamente che esistono diverse aree di vendita, differenti per posizione in pianta, per leggibilità dei prodotti esposti, per la distanza dall’ingresso e ancora per le scelte di merceologie effettuate nel tempo. In maniera schematica possiamo suddividere l’intero spazio del negozio in tre aree: A, B e C (vedi disegno).
L’area A, posta in corrispondenza dell’ingresso, è la prima cosa che il cliente vede entrando. Deve presentarsi sempre perfetta, di forte attrattività, con suggerimenti innovativi ed emozionali novità, ricca di stimoli multisensoriali (musica, profumi, ecc.), facilmente attraversabile e percorribile. Cambia con frequenza e necessita di grande attenzione per la qualità degli allestimenti e la quantità delle merci esposte. Grande attenzione va anche riservata alla qualità dell’illuminazione che deve garantire una buona visibilità ai prodotti esposti e una corretta leggibilità delle caratteristiche.
Avete mai notato che all’ingresso di un supermercato, di qualsiasi marca e posizionamento strategico, troviamo sempre i prodotti di ortofrutta freschi? Questo messaggio è vissuto dal consumatore come un aspetto rassicurante, quasi tipico, tramandato; trasmette un negozio che cambia ogni giorno, propone infatti cose direttamente dalla natura, suggerisce ed enfatizza gli aspetti di coltivazione sana, di territorio e di ambiente, distoglie insomma l’attenzione dal resto dei prodotti esposti, una moltitudine di prodotti confezionati e di origine industriale.
L’area B è la parte seguente e rappresenta l’area centrale, circa a metà del negozio. Anche in quest’area dobbiamo mantenere la qualità dei precedenti allestimenti anche se l’importanza va verso prodotti di funzione e continuativi. Anche in questa zona dovremo creare dei punti d’attrazione – Focal Point – che invitino il cliente ad avvicinarsi e capire il tipo di offerta e le diverse merceologie proposte.
Grande attenzione va posta alla comunicazione sul prodotto, che dovrà essere contenuta per evitare confusione, ma precisa e mirata con il target di clientela, il tipo di prodotto esposto e le relative caratteristiche tecniche e qualitative.
Ed infine l’area C, la parte più lontana dall’ingresso, ma non la meno importante, nella quale si posizionano generalmente i prodotti per acquisti programmati (che necessitano di consulenza e quindi di alto valore economico) e gli spazi di servizio (bancone di servizio, punto cassa, laboratori, magazzini, ecc.).
Un ultimo suggerimento: il prodotto deve sempre farsi vedere molto bene, infatti è sempre più in aumento la percentuale degli acquisti d’impulso, mentre gli acquisti programmati sono in sensibile diminuzione.





