fonte: www.farma7.it
Una recente indagine, realizzata da “Noto Sondaggi” per “Il Sole 24 Ore”, ha fotografato la percezione che i cittadini di cinque Paesi europei -Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito- hanno del proprio sistema sanitario pubblico. Il quadro che emerge per l’Italia è critico: solo il 47% degli italiani, infatti, esprime un giudizio positivo sul Servizio sanitario nazionale, una percentuale nettamente inferiore rispetto agli altri Paesi coinvolti.
Di fronte a una sanità percepita come affaticata, la farmacia si conferma invece un punto di riferimento stabile e affidabile.
Sanità pubblica: giudizi in calo e liste d’attesa sempre più pesanti
Secondo l’indagine, condotta su un campione rappresentativo di oltre mille cittadini per Paese, le principali criticità riguardano:
tempi di attesa per visite specialistiche, esami e ricoveri che provocano rinuncia alle cure
giudizi meno favorevoli rispetto ad altri Paesi sulla professionalità degli operatori sanitari
crescente sfiducia nel futuro del sistema: il 42% degli italiani teme addirittura un peggioramento dei servizi nei prossimi 2-3 anni
La farmacia si conferma presidio sanitario di prossimità
In questo scenario, la rete delle farmacie italiane mostra un dato in controtendenza: la fiducia dei cittadini. L’indagine, infatti, evidenzia che:
24% degli italiani ha prenotato visite specialistiche in farmacia
14% ha effettuato un elettrocardiogramma
12% si è sottoposto a un holter cardiaco
Sono valori in linea, se non leggermente migliori, rispetto a quelli registrati negli altri quattro Paesi.
Federfarma: “La farmacia dei servizi è realtà consolidata”
Il presidente di Federfarma sottolinea come i dati confermino il ruolo crescente della farmacia come presidio sanitario vicino ai cittadini. Secondo Marco Cossolo, infatti, la possibilità di accedere in farmacia a servizi come prenotazioni, Ecg e holter rappresenta una risposta concreta alle difficoltà del Ssn, migliorando:
accessibilità delle prestazioni
prevenzione
alleggerimento del carico sulle altre strutture sanitarie.
Il presidente Cossolo, pertanto, invita a continuare a investire nel modello di sanità territoriale che la farmacia oggi rappresenta.





