fonte: www.farmacista33.it

Il 90% degli italiani porta con sé almeno un farmaco di automedicazione quando parte per le vacanze e quasi uno su tre (30%) adatta il contenuto del proprio kit in base alla destinazione e alle caratteristiche del viaggio. Tra le donne la percentuale sale al 92%. Sono i dati emersi dalla survey Assosalute-Human Highway presentata in occasione di un incontro dedicato alla gestione dei più comuni disturbi estivi, che mette in evidenza anche il ruolo del farmacista nella preparazione del kit di automedicazione e nella corretta gestione dei medicinali durante il periodo delle ferie.

Kit di automedicazione, quali farmaci non dovrebbero mancare

Secondo gli esperti, non esiste un kit di automedicazione valido per tutti: il contenuto dovrebbe essere adattato alla destinazione, alla durata del soggiorno, alle attività previste e alle caratteristiche dei viaggiatori. Per una famiglia con bambini diretta al mare, ad esempio, le esigenze possono essere diverse rispetto a quelle di una coppia in viaggio avventura, di chi visita una città d'arte o di chi si reca in una destinazione esotica. Particolare attenzione va inoltre riservata alle persone anziane e a chi segue terapie continuative, verificando di avere una scorta sufficiente dei medicinali abitualmente utilizzati per tutta la durata della vacanza.

Tra i farmaci che possono trovare posto nel kit figurano prodotti per il trattamento dei più comuni disturbi estivi. Per affrontare scottature ed eritemi possono essere utili creme emollienti e idratanti per la pelle arrossata, oltre ad antisettici antinfiammatori per uso topico.

Sul fronte dei disturbi gastrointestinali, frequenti durante le vacanze a causa dei cambiamenti nelle abitudini alimentari e negli orari dei pasti, il comunicato segnala medicinali per acidità e bruciore di stomaco, procinetici contro le difficoltà digestive, farmaci per la stitichezza occasionale, prodotti contro il gonfiore addominale e medicinali per la diarrea occasionale. In via preventiva, soprattutto in caso di viaggi o cambiamenti alimentari importanti, possono essere utili anche prodotti a base di lattobacilli e lieviti per favorire il benessere intestinale.

Per le attività all'aria aperta, che aumentano il rischio di punture di insetti, irritazioni cutanee e piccole ferite, possono essere inseriti nel kit repellenti per insetti, creme lenitive, antistaminici topici, disinfettanti, cerotti e materiale per la medicazione. Chi è già in trattamento per una micosi dovrebbe inoltre ricordarsi di portare con sé i medicinali antimicotici e proseguire la terapia per tutto il periodo indicato.

In valigia è inoltre consigliabile prevedere antinfiammatori e antipiretici, utili in caso di rialzo febbrile, mal di testa o mal di gola che possono comparire anche a seguito di sbalzi di temperatura, come quelli dovuti all'aria condizionata durante i viaggi o alle visite nelle grandi città durante le giornate più calde.

Per chi soffre di problemi circolatori o affronta lunghi spostamenti in auto, treno o aereo, possono infine essere utili medicinali ad azione capillaro-protettrice, indicati per alleviare il senso di pesantezza e il gonfiore agli arti inferiori favorito dal caldo e dalla prolungata permanenza in posizione seduta.

Il farmacista supporta la scelta e la verifica dei medicinali

Prima della partenza è consigliabile controllare le date di scadenza dei farmaci che si intende portare con sé e verificare che siano stati conservati correttamente. In questa fase il farmacista può rappresentare un supporto nella personalizzazione del kit di automedicazione, aiutando il cittadino a individuare i medicinali più adatti in base alla destinazione, alla durata del soggiorno, alle attività previste e alle specifiche esigenze di salute del viaggiatore.

Il farmacista può inoltre contribuire a evitare acquisti inutili o duplicazioni di prodotti già presenti in casa, fornendo indicazioni pratiche sul corretto impiego dei farmaci di automedicazione e sui casi in cui è invece opportuno rivolgersi al medico. Un ruolo particolarmente utile per le persone anziane, per chi segue terapie continuative e per le famiglie con bambini, che devono prestare maggiore attenzione alla disponibilità dei medicinali necessari per tutta la durata della vacanza.

"Il momento della partenza è spesso frenetico e può capitare di preparare i medicinali da portare con sé all'ultimo minuto, senza verificare davvero cosa si sta portando. Il consiglio è invece di considerare il passaggio in farmacia come parte della preparazione al viaggio: un'occasione per fare ordine, controllare ciò che si ha già in casa, evitare prodotti non necessari e ricevere indicazioni pratiche su quando usare un farmaco di automedicazione e quando, invece, è opportuno rivolgersi a un medico. Anche questo significa partire in modo più consapevole", ha dichiarato Carolina Carosio, farmacista territoriale.

Conservazione dei farmaci: attenzione a caldo e viaggi in aereo

Assosalute richiama infine l'attenzione sulla corretta conservazione dei medicinali durante il viaggio. Temperature elevate, esposizione diretta al sole e umidità possono alterare alcuni farmaci e comprometterne l'efficacia. Per questo è raccomandato leggere sempre il foglio illustrativo e rispettare le indicazioni di conservazione riportate. In assenza di specifiche istruzioni, è opportuno evitare l'esposizione prolungata a fonti di calore, non lasciare i medicinali in auto sotto il sole e proteggerli dall'umidità. In caso di viaggio aereo, il kit di automedicazione dovrebbe essere trasportato nel bagaglio a mano per evitare l'esposizione alle basse temperature della stiva.