fonte: www.pharmaretail.it
Nei sei principali mercati europei la categoria Sun Care vale oggi circa 1,6 miliardi di euro, con vendite in crescita dell’11,6% anno su anno: è uno dei segnali che emergono dall’analisi Circana su come sta cambiando il rapporto dei consumatori con la protezione solare. Non più solo un acquisto legato alle vacanze, ma una componente sempre più stabile delle routine quotidiane di skincare, spinta dalla consapevolezza crescente sui danni dell’esposizione ai raggi UV, dalle raccomandazioni dei dermatologi e dall’influenza dei social media.
«La domanda di prodotti con SPF sta diventando meno dipendente dal sole e dalle condizioni meteo, e più strettamente legata ad abitudini di skincare preventiva, alla cultura del benessere e alla consapevolezza degli effetti cumulativi dell’esposizione quotidiana ai raggi UV, anche durante i mesi più freddi o nuvolosi», ha dichiarato Larissa Jensen, SVP Global Beauty Industry Advisor di Circana. Una trasformazione che PharmaRetail ha già esplorato nell’intervista a Roberto Isolda, Responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia, sulla fotoprotezione oltre il concetto di SPF.
Dall’estate alla prevenzione quotidiana
Nei sei principali mercati europei monitorati da Circana – Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito – la categoria Sun Care nel retail vale oggi circa 1,6 miliardi di euro, con vendite in crescita dell’11,6% anno su anno nelle 52 settimane terminate il 29 marzo 2026. Le unità vendute sono aumentate dell’8% nell’intera area.
Il Regno Unito registra una performance superiore alla media EU6, con vendite in crescita del 16,3% a valore e dell’11,5% a unità. I prodotti con forte identità di brand hanno contribuito al 69% della crescita totale a unità nel Regno Unito e al 92% in Spagna, a conferma della domanda per marche di protezione solare affidabili e riconoscibili.
Il prestige spinge il solare viso
La spinta non riguarda soltanto il mass market. Nei cinque principali mercati europei considerati per il beauty prestige – Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna – i prodotti prestige “In-Sun” con SPF sono cresciuti del 20% a valore nel primo trimestre del 2026, periodo che di norma non coincide con il picco stagionale della categoria.
Nel mercato beauty prestige europeo, la protezione solare ha generato 239,7 milioni di euro di vendite nei 12 mesi terminati a marzo 2026, in aumento del 17% anno su anno, con oltre 10,2 milioni di unità vendute. I solari viso risultano uno dei segmenti più dinamici, con vendite in crescita del 26% a valore.
Premiumizzazione, e-commerce, nuovi mercati
Al di fuori dell’Europa, l’analisi Circana restituisce segnali diversi, ma orientati nella stessa direzione. In Australia, le vendite di prodotti per la protezione solare sono cresciute di quasi il 60% nelle ultime quattro estati, passando da 64,4 milioni di dollari australiani nell’estate 2022 a 102,7 milioni nell’estate 2026. Le vendite a volume, nello stesso periodo, sono aumentate del 18%, mentre il prezzo medio per unità è salito del 35%, da circa 11 a oltre 15 dollari australiani. Il dato riflette uno spostamento verso prodotti a prezzo più elevato e formati più piccoli, insieme a una dinamica di premiumizzazione della categoria.
Negli Stati Uniti, il valore complessivo della categoria Sun Care ha raggiunto 2,7 miliardi di dollari nei 12 mesi terminati a marzo 2026, con una crescita del 6% anno su anno. I brand SPF di fascia media, definiti “masstige”, hanno sovraperformato i tradizionali prodotti mass market, con un aumento del 23% e vendite pari a 323 milioni di dollari. Anche la protezione solare prestige si mantiene solida, con 774,9 milioni di dollari di vendite e una crescita dell’11% anno su anno. Parallelamente al crescente interesse dei consumatori per gli ingredienti, la crescita della protezione solare a base minerale sta superando in modo significativo quella dei filtri chimici.
In America Latina, nel retail prestige, la protezione solare ha generato 76 milioni di dollari nei 12 mesi terminati a marzo 2026, pari al 9% delle vendite totali di skincare e in crescita dell’11% anno su anno. La categoria resta però ancora fortemente stagionale: quasi la metà delle vendite, il 47%, si concentra nei mesi estivi. L’e-commerce rimane il canale principale, con quasi tre quarti delle vendite, e cresce cinque volte più rapidamente rispetto al retail fisico. In Brasile, le vendite online rappresentano il 63% delle vendite SPF prestige e crescono tre volte più velocemente rispetto ai negozi fisici. Sempre in Brasile, nel retail prestige, le vendite di protezione solare hanno raggiunto 10 milioni di dollari, con un aumento del 12% anno su anno.
In Cina, la categoria Sun Care prestige ha generato 287 milioni di dollari di vendite e-commerce nel 2025, pari al 3% del mercato skincare prestige complessivo. Pur con una quota ancora contenuta, il suncare è risultato il segmento prestige skincare a più rapida crescita, con vendite in aumento del 32% anno su anno.
Dermatologi, social, K-Beauty
A sostenere questa evoluzione concorrono più fattori: le raccomandazioni dei dermatologi, le campagne di salute pubblica, la diffusione delle skincare routine e il ruolo dei social media, in particolare TikTok e Instagram. Anche la crescita dei brand K-Beauty e dei prodotti skincare ibridi contribuisce ad accelerare l’innovazione nella categoria, soprattutto nei prodotti viso con SPF.
«Sebbene la stagionalità continui a influenzare la domanda, le evidenze indicano sempre più chiaramente che l’SPF sta diventando una componente permanente delle routine quotidiane di skincare dei consumatori, piuttosto che un acquisto reattivo legato all’estate», ha concluso Jensen.






