Fonte: www.federfarma.it

Il ddl concorrenza rappresenta una delle priorità del governo Gentiloni, che potrebbe riaccendere i motori del disegno di legge già dalle prossime settimane. E’ quanto trapela dalle due riunioni convocate lunedì pomeriggio a Palazzo Chigi e al ministero dello Sviluppo economico, delle quali hanno riferito ieri diversi quotidiani. Alla prima erano presenti, oltre al premier, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, e i capigruppo del Pd a Camera e Senato, Ettore Rosato e Luigi Zanda.

Alla riunione organizzata al Mise, invece, hanno preso parte il ministro Calenda (foto) e quello per i rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. A entrambi gli incontri mancavano i due relatori del testo al Senato, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap-Ncd), ma la sensazione è che il Governo abbia già ricominciato a caricare le batterie del ddl concorrenza. Invita a tale lettura anche il tweet diffuso domenica dallo stesso Calenda: il disegno di legge, scrive il Ministro «poteva essere più ambizioso, ma va approvato per serietà e perché comunque contiene provvedimenti utili».

Il prossimo mese, in effetti, fanno due anni esatti da quella riunione di consiglio dei Ministri che, il 20 febbraio 2015, diede luce verde al ddl concorrenza. Ci vollero otto mesi circa perché la Camera l’approvasse (nell’ottobre successivo), poi il passo del ddl cominciò a perdere ritmo: nel luglio scorso il via libera della commissione Industria del Senato, quindi il pit-stop impartito dal governo Renzi per non creare turbolenze al referendum costituzionale del 4 dicembre scorso. Nel percorso ancora da coprire, però, non c’è soltanto il voto dell’aula di Palazzo Madama. A causa delle modifiche adottate in commissione, è già certo che servirà un terzo passaggio alla Camera.