aggiornamento tecnico 22-23 aprile 2026

Aggiornamento 22-04-26

FARMACO

1) MODIFICHE STAMPATI

Consegna foglio illustrativo dal 21/5/2026:

BUPROPIONE TEVA (048234)
CLOZAPINA DOC GENERICI (044326)
DICLOFENAC TEVA BV (047883)
ISOTRETINOINA DOC (051504)
LEVETIRACETAM DOC (041986)
LEVETIRACETAM DOCGEN (046222)
LOSARTAN DOC (044693)
LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC (044475)
METOPROLOLO DOC GENERICI (035054)

Il foglio illustrativo sarà reso disponibile dal Titolare AIC secondo le
tempistiche previste dalle vigenti disposizioni normative.

2) LOTTI AGGIORNATI

I primi lotti aggiornati delle seguenti confezioni sono:
044386023 KEYTRUDA - A006003 scadenza 31/10/2027
042680052 LANSOPRAZOLO AUROBINDO - LC97345 scadenza 11/2028
047421019 PIFELTRO - A005757 scadenza 30/11/2027

PARAFARMACO

A) REGOLAMENTO UE 2026/78 - ARGENTO NEI COSMETICI

Il Regolamento (UE) 2026/78, adottato il 12 gennaio 2026, modifica il
Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui cosmetici.
Le nuove norme, in vigore dal 2 febbraio 2026 e applicabili dal 1 maggio 2026,
vietano o limitano l'uso di Argento (CI 77820) e altre sostanze contenute in
alcuni prodotti cosmetici per estetica e acconciatura.

LABORATOIRES FILORGA C.ITALIA
Comunica che i loro prodotti non sono interessati dalle disposizioni del
Regolamento in oggetto.

GIULIANI SpA
933064432 DIAKON KREM 30ML - tutti i lotti
987166055 PRIMAK DIAKON KREM 30ML - tutti i lotti
Inviare via e-mail a Giuliani Spa il modulo allegato alla comunicazione di ritiro.

Indirizzo di consegna del DDT di reso: MM OPERATIONS Srl - S.P. Rivoltana 10 -
24040 Arzago BG

MONETTI SpA
950061301 BALOZON 30ML - tutti i lotti

B) CAMBIO FORMA GIURIDICA SOCIETARIA DI DA.GI. Snc

Da.Gi. comunica il passaggio della forma giuridica da Snc a Srl.
Tutti gli altri dati rimangono invariati.

C) NOVA ARGENTIA Srl IND. FARM. CESSATA PRODUZIONE DAIGO ARANCIA

Nova Argentia comunica che è cessata la produzione di 926442916 DAIGO ARANC
24+6BUST OMAG 240G.
Ultimo lotto prodotto: n. G5C046 scad. 31/3/2028.

D) RITIRO LOTTO ERBAVOGLIO PRODUCTION Srl

Erbavoglio Production dispone il ritiro del lotto n. MPCHS1224 scad.
31/12/2027 di 926963048 MORINGA BIO 200G.

Motivo del ritiro: rischio salmonella.

Il Produttore chiede di rispondere alla loro PEC entro 24 ore indicando il
numero di pezzi in giacenza e concordare le modalità di reso o smaltimento.

Farmadati Italia srl. Tutti i diritti riservati

Aggiornamento 23-04-26

FARMACO

1) DISTRIBUZIONE PER CONTO REGIONE LAZIO

L'aggiornamento odierno modifica i dati dei medicinali oggetto di "distribuzione
per conto" della Regione Lazio.

2) ISA 2026 (INDICI SINTETICI AFFIDABILITA' FISCALE, EX STUDI DI SETTORE) ANNO DI IMPOSTA 2025; MODELLI DM04U FARMACIE, FM87U PARAFARMACIE GDO

La G.U. n. 88 del 16/4/2026, S.O. n. 15, pubblica il Decreto MEF del 31/3/2026
di approvazione degli Indici Sintetici di Affidabilita' Fiscale (ISA) periodo
di imposta 2025 relativi ad attivita' economiche del comparto del commercio tra
le altre.

Per consentire l'identificazione dei prodotti oggetto dell'Area di Offerta del
Quadro C "Elementi specifici dell’attività" dei Modelli ISA 2026:

  • DM04U Farmacie
  • FM87U Parafarmacie GDO,

si rendono disponibili apposite Guide, elaborate da Farmadati Italia sulla
base dei Modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dell'applicazione degli ISA 2026 - periodo d'imposta 2025.

Il Modello DM04U Farmacie deve essere compilato dai soggetti che svolgono, con
riferimento al periodo di imposta 2025, come attivita' prevalente quella di
"Commercio al dettaglio di medicinali soggetti a prescrizione medica" (codice
ATECO 47.73.10).

La Guida per Parafarmacie GDO (Codice ATECO 47.73.90 "Commercio al dettaglio
in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione
medica" - Codice settore merceologico 194 - Prodotti farmaceutici,
parafarmaceutici e veterinari), e' redatta in 2 versioni:

  • una e' da compilare a cura delle Parafarmacie GDO che, in possesso dei
    requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi individuati dal Ministero
    della Salute, sono autorizzate anche alla vendita al dettaglio dei medicinali
    veterinari ancorche' dietro presentazione di prescrizione medico-veterinaria,
    se prevista come obbligatoria, sulla base dell'art. 11, comma 14, del
    decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla
    legge 24 marzo 2012, n. 27, recante disposizioni urgenti per la concorrenza,
    lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita';
  • l'altra e' ad uso delle Parafarmacie GDO che non si sono adeguate alla
    previsione normativa sopra richiamata e vendono, tra l'altro, esclusivamente
    medicinali veterinari senza obbligo di ricetta.

3) LOTTI AGGIORNATI

I primi lotti aggiornati delle seguenti confezioni sono:
026416255 ASACOL - MX415 scadenza 2/2029
035500014 VOLTADVANCE - M264917 scadenza 1/2031

PARAFARMACO

A) REGOLAMENTO UE 2026/78 –
ARGENTO NEI COSMETICI. LOTTI OGGETTO DI RITIRO

Il Regolamento (UE) 2026/78, adottato il 12 gennaio 2026, modifica il
Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui cosmetici.
Le nuove norme, in vigore dal 2 febbraio 2026 e applicabili dal 1 maggio 2026,
vietano o limitano l'uso di Argento (CI 77820) e altre sostanze contenute in
alcuni prodotti cosmetici per estetica e acconciatura.

Lotti oggetto di ritiro dal 1/5/2026:
ALTAGAMMA ITALIA Srls

987858267 DEO27 PIEDI SIERO PREVENZ ODOR - tutti i lotti
985772159 DEO27 SIERO PREVENZIONE ODORE - tutti i lotti
987858216 DEO27 TEEN SIERO PREVENZ ODORE - tutti i lotti

Il Produttore sta provvedendo a riformulare i prodotti per sostituirli.

Per informazioni operative e per la comunicazione delle giacenze,
contattare: segreteria.altagamma@gmail.com.

B) HEALTH PROGRESS ITALIA Srl. CESSATA PRODUZIONE CISTITOP FIALOIDI

Health Progress Italia Srl comunica che 989038157 CISTITOP 10 FIALOIDI DA 25 ML non è più in produzione.

Farmadati Italia srl. Tutti i diritti riservati

Ciclo mestruale, dolore e ormoni: il counseling in farmacia

Ciclo mestruale, dolore e ormoni: il counseling in farmacia

fonte: www.farmacianews.it

Una consulenza consapevole significa offrire strumenti, spiegare il meccanismo, impostare misure efficaci, prevenire rischi di automedicazione e riconoscere i segnali che meritano approfondimento.

Il ciclo mestruale è molto più di un “fastidio mensile”: è un indicatore di benessere che riflette l’equilibrio tra ormoni, stile di vita e, talvolta, condizioni ginecologiche che meritano attenzione. In farmacia, il tema emerge spesso con richieste rapide (“mi serve qualcosa per i crampi”, “ho un mal di testa da ciclo”), ma un counseling breve e strutturato può cambiare l’esito: ridurre l’automedicazione disordinata, migliorare l’efficacia dei rimedi scelti e intercettare i segnali che richiedono approfondimento. Quando possibile, offrire un momento di ascolto in riservatezza aiuta a raccogliere informazioni utili e a normalizzare la richiesta di aiuto, senza minimizzare.

Perché fa male
Nel corso del mese, estrogeni e progesterone salgono e scendono. Dopo l’ovulazione il progesterone contribuisce a stabilizzare l’endometrio; quando, a fine fase luteale, estrogeni e progesterone calano, l’endometrio si sfalda e aumentano mediatori locali dell’infiammazione, in particolare le prostaglandine. Se la loro produzione è elevata, le contrazioni uterine diventano più intense e la sensibilità al dolore aumenta. Non è raro che i crampi si accompagnino a nausea, alvo alterato o lombalgia: sono manifestazioni legate agli stessi mediatori e alla risposta individuale.

Dismenorrea primaria e secondaria
La dismenorrea primaria è la forma più comune: dolore crampiforme, ciclico, spesso presente dai primi anni dopo il menarca, con picco nelle prime 24–48 ore di flusso e tendenza a migliorare con l’età. In genere risponde bene a misure fisiche e a un uso corretto degli analgesici.

La dismenorrea secondaria, invece, può essere legata a cause come endometriosi, adenomiosi, fibromi, cisti ovariche o infezioni: può comparire più tardi, peggiorare nel tempo e non essere limitata ai primi giorni. In farmacia non si fa diagnosi, ma si può riconoscere un pattern sospetto e suggerire una valutazione, soprattutto quando la risposta ai trattamenti di primo livello è scarsa o l’impatto sulla vita quotidiana è alto.

Interventi non farmacologici
Il calore locale (borsa dell’acqua calda o cerotto termico) è spesso sottovalutato e può ridurre i crampi. Anche un’attività fisica leggera nei giorni premestruali e nel primo giorno di flusso (camminata, stretching, yoga dolce) può attenuare la percezione del dolore e ridurre la rigidità lombare.


Ciclo mestruale, dolore e ormoni: il counseling in farmacia
Sullo sfondo contano regolarità dei pasti, idratazione e sonno: quando il riposo è scarso, la soglia del dolore tende ad abbassarsi. Nel counseling funziona l’approccio “a step”: iniziare con calore e movimento, aggiungere l’analgesico se l’intensità supera una soglia “funzionale” (per esempio quando impedisce di studiare o lavorare), e valutare il risultato nel giro di poche ore.

Farmaci da banco
I FANS (antinfiammatori non steroidei) sono spesso l’opzione più efficace perché riducono la sintesi di prostaglandine. L’errore più comune è assumerli tardi, “a singola dose di emergenza”. In molte persone è più utile iniziare ai primi segnali o con l’inizio del flusso e mantenere una copertura regolare nelle prime 24-48 ore, sempre rispettando foglietto illustrativo, dose massima e durata.

Questo non significa “prenderne di più”, ma usarli con metodo per evitare picchi di dolore e ridurre l’alternanza tra sofferenza e sedazione. Un consiglio pratico è programmare le prime somministrazioni nelle ore in cui di solito il dolore sale, senza aspettare che diventi insopportabile.

La parte più importante del consiglio in farmacia è la sicurezza: evitare la somma di due FANS diversi; cautela in caso di storia di ulcera o sanguinamento gastrointestinale, insufficienza renale, ipertensione non controllata, asma sensibile ai FANS, terapia anticoagulante/antiaggregante o cortisonica.

Il paracetamolo può essere un’alternativa quando i FANS sono controindicati o mal tollerati, pur avendo in media minore efficacia sui crampi. Se l’analgesico serve per molti giorni ogni mese o se l’effetto è scarso nonostante l’uso corretto, non è “solo sfortuna”: è il momento di rivalutare il quadro con il medico.

PMS, umore e cefalea
Molte persone riferiscono irritabilità, tristezza, tensione mammaria, gonfiore o fame nervosa nei 7-10 giorni prima del flusso. Un suggerimento pratico è registrare i sintomi: se compaiono regolarmente nella fase premestruale e migliorano con l’arrivo delle mestruazioni, si può lavorare su sonno, gestione dello stress e regolarità dei pasti, e indirizzare al medico quando l’impatto è elevato.

Anche la cefalea può essere “ciclica”: chiedere se compare sempre negli stessi giorni e se sono presenti segnali di aura aiuta a orientare, perché in alcuni casi è opportuno un inquadramento clinico prima di scegliere strategie di trattamento.

Pensare anche al ferro
Un flusso molto abbondante può contribuire a carenza di ferro e anemia, con stanchezza, pallore, fiato corto o tachicardia. Segnali pratici: necessità di cambiare assorbente/tampone ogni 1-2 ore, perdite notturne che macchiano lenzuola, sanguinamento oltre 7 giorni, coaguli frequenti o sensazione di “non riuscire a gestirlo”. In questi casi la farmacia può orientare a una valutazione clinica e, se indicato, a controlli come emocromo e ferritina, evitando il fai-da-te con integratori assunti “a tentativi”, che rischiano di essere inutili o mal tollerati.

Le 7 domande utili al banco (in 60 secondi)
Da quando è iniziato il dolore? È cambiato o peggiorato?
In quali giorni compare e quanto dura?
Intensità (0–10) e impatto su scuola/lavoro/sonno?
Sintomi associati: nausea, diarrea, cefalea, vertigini, lombalgia?
Dolore nei rapporti o con minzione/evacuazione?
Com’è il flusso: durata >7 giorni, coaguli, necessità di cambiare spesso?
Cosa è stato già provato (farmaco, dose, tempi) e con quale beneficio?
In farmacia, il tema dei dolori da ciclo mestruale emerge spesso con richieste rapide: un counseling breve e strutturato può cambiare l’esito: ridurre l’automedicazione disordinata, migliorare l’efficacia dei rimedi scelti e intercettare i segnali che richiedono approfondiment
In farmacia, il tema dei dolori da ciclo mestruale emerge spesso con richieste rapide: un counseling breve e strutturato può cambiare l’esito: ridurre l’automedicazione disordinata, migliorare l’efficacia dei rimedi scelti e intercettare i segnali che richiedono approfondiment
Queste domande servono a impostare un consiglio più preciso e a capire se è opportuno suggerire un controllo. Un diario per 2 cicli (giorni, intensità, farmaci e risposta) è uno strumento semplice ma potente: aiuta la persona a “vedere” l’andamento, limita gli errori di memoria e rende più efficace anche l’eventuale visita.

Quando inviare senza aspettare il ciclo successivo

  • Dolore nuovo dopo anni “normali” o progressivamente crescente
  • Dolore che non risponde a FANS usati correttamente o dura molti giorni
  • Dolore pelvico anche fuori ciclo; dolore nei rapporti; sintomi urinari/intestinali ciclici
  • Flusso molto abbondante con segni di possibile anemia
  • Febbre, secrezioni anomale, svenimento, sospetta gravidanza, dolore improvviso e intenso
La Marca del Distributore conquista il 50% del mercato nei principali paesi europei

La Marca del Distributore conquista il 50% del mercato nei principali paesi europei

fonte: www.pharmaretail.it

La Marca del Distributore conquista il 50% del mercato nei principali paesi europei
Per la prima volta, la Marca del Distributore ha raggiunto una quota del 50% in unità di vendita in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. A rilevarlo è Circana che ha diffuso con un comunicato stampa i dati della sua ultima analisi sul mercato europeo del largo consumo, basata sui 12 mesi terminanti a dicembre 2025 e che monitora le vendite di milioni di referenze in oltre 230 categorie.

La quota è cresciuta costantemente ogni anno dal 2021, con un aumento complessivo di oltre tre punti percentuali nel periodo. I mercati più avanzati sono la Spagna, dove la MDD arriva al 59% e i Paesi Bassi al 56%, trainati dal modello discount. Nel Regno Unito e in Germania la quota si attesta al 52%, mentre in Francia è al 46% e in Italia al 36%. A valore, la MDD rappresenta il 42% delle vendite nei sei mercati, per un totale di 324 miliardi di euro, con quote che variano dal 31% in Italia al 55% nei Paesi Bassi, passando per il 36% in Francia, il 44% in Germania e nel Regno Unito e il 52% in Spagna.

Secondo Circana, i retailer sono riusciti a mantenere prezzi bassi abbinati a una qualità elevata, intercettando i trend legati alla salute e agli stili di vita con proposte premium e lanci di prodotti innovativi. Anche la strategia di presidiare i social media per raggiungere le generazioni più giovani, meno fedeli ai marchi tradizionali, ha contribuito a sostenere la domanda.

I marchi industriali sotto pressione
«Nell’ultimo decennio, le Marche del Distributore sono diventate marchi potenti a tutti gli effetti. Considerando che oggi un carrello della spesa medio costa quanto un carrello premium dello scorso anno, i consumatori attenti al prezzo devono compiere decisioni difficili su quali prodotti acquistare. L’assortimento dei distributori spazia dai prodotti base a prezzi contenuti alle prelibatezze premium, fino ad alimenti salutari, iperproteici e articoli di tendenza: un’alternativa affidabile e attraente alle Marche Industriali che sta cambiando il modo in cui le persone fanno la spesa in tutto il mondo», ha dichiarato Ananda Roy, Senior Vice President of Strategic Growth Insights di Circana.

Nei sei principali mercati europei, il 34% delle vendite a volume dei brand industriali è avvenuto in promozione, contro il 14% della MDD. Circana rileva che promozioni a scaffale, prezzi riservati ai programmi fedeltà e strategie di allineamento dei prezzi si sono intensificati nell’ambito di una vera e propria guerra dei prezzi nel settore. «I retailer si rivolgono anche alle generazioni più giovani, meno fedeli ai grandi brand, attraverso TikTok Shop e contenuti virali; i discount stanno aprendo nuovi punti vendita e l’AI rende più semplice che mai confrontare i prodotti solo su prezzo e funzionalità. Le Marche Industriali dovranno contare su qualcosa di più della semplice reputazione del marchio o di forti sconti per attirare i consumatori», ha aggiunto Roy. «Con margini già ridotti, dovranno analizzare a fondo i dati sulla fedeltà dei consumatori e le strategie di prezzo e promozione se vogliono competere e sopravvivere. Saturare il mercato di promozioni non è una tattica di sopravvivenza a lungo termine.»

Le categorie Food & Beverage sono state il principale motore della crescita, mentre il Non-Food continua a subire la maggiore pressione da parte delle Marche Industriali.

Per il 2026 Circana prevede un’ulteriore accelerazione della MDD. «Si prevede che la crisi del costo della vita si intensificherà nella seconda metà dell’anno, poiché le tensioni geopolitiche stanno aumentando i prezzi di fertilizzanti, trasporti, distribuzione e ingredienti. È probabile che ciò offra un ulteriore vantaggio ai distributori, con una rapida crescita della MDD mentre le famiglie cercano nuovi modi per risparmiare», ha dichiarato Roy. A questo si aggiunge la crescita dello shopping online e guidato dall’intelligenza artificiale, che tende a privilegiare i prodotti più economici a parità di benefici.

Cross caring: una nuova opportunità per la farmacia

Cross caring: una nuova opportunità per la farmacia

fonte: www.farmacianews.it

Si tratta di un approccio centrato sul paziente, basato sull'ascolto attivo e sulla comprensione delle esigenze di salute del cliente, per offrire consigli personalizzati e pertinenti per passare dal reparto a un servizio a un consiglio al banco in una singola vendita.

L’evoluzione della farmacia dei servizi passa anche attraverso un diverso approccio alla cura del cliente/paziente: ne parliamo con Ginevra Giannanotonio, farmacista territoriale e presidente di Agifar Latina, anticipando alcuni temi che saranno oggetto del convegno “Nuovi orizzonti: le opportunità del cross caring in farmacia” in programma a Cosmofarma sabato 9 maggio.

Com’è cambiato nel tempo il suo approccio al consiglio in farmacia, passando dal cross selling al concetto di cross caring centrato sul paziente?
«Il passaggio è stato del tutto naturale, soprattutto dopo il Covid, gli ambienti in cui mi muovevo, i servizi che potevo svolgere e la possibilità di essere sempre più vicina ai miei pazienti hanno modificato il mio sentire la professione e quindi sull’agire nei confronti del paziente. In passato, l’approccio era spesso focalizzato sulla vendita di più prodotti, senza considerare appieno le esigenze del paziente. Si cercava di massimizzare le vendite suggerendo articoli complementari. Oggi, molti farmacisti operano nel concetto di Cross Caring, senza neanche esserne consapevoli. Il focus professionale, infatti, si è spostato verso un approccio centrato sul paziente, dove l’attenzione è rivolta al benessere globale. Si tratta di ascoltare attivamente e comprendere le esigenze di salute del cliente, per offrire consigli personalizzati e pertinenti che possano passare dal reparto a un servizio a un consiglio al banco in una singola vendita».
Può raccontare un caso concreto in cui, partendo da una richiesta specifica, ha individuato altri bisogni di salute del paziente e ha costruito un consiglio più completo?
«La possibilità concreta è nata grazie alla farmacia dei servizi, dove è stato necessario sviluppare un diverso approccio comunicativo che ha portato ad osservare il paziente nella sua complessità e completezza. Infatti, non si guarda solo il sintomo immediato, o la necessità di effettuare un servizio, ma si prende in considerazione il benessere complessivo del paziente. Il consiglio completo, quindi, sta nella capacità di muovere il paziente, e le sue necessità, attraverso i vari reparti e servizi della farmacia».

Quanto conta la relazione con il cliente-paziente nel cross caring e quali strumenti o atteggiamenti ritiene fondamentali per costruire fiducia?
«Le parole chiave nel cross caring sono relazione e ascolto. Un buon rapporto, infatti, permette di costruire fiducia, essenziale per un consiglio efficace. Gli strumenti sono sempre quelli, ascolto attivo, empatia e comunicazione chiara del farmacista, tuttavia, l’evoluzione sta nella visione olistica della farmacia e delle possibilità che il paziente ha, all’interno della farmacia. Fondamentale nel cross caring è il follow-up e il richiamo a breve termine nel sapere come sta il paziente».

Quali competenze deve sviluppare oggi un farmacista per applicare il cross caring in modo efficace?
«Non c’è possibilità di cross caring senza la formazione, professionalità e specializzazione del farmacista. Le competenze comunicative devono essere approfondite ed affinate per capire che tipo di paziente si ha di fronte e saper parlare anche con quelli più resistenti alla possibilità di presa in carico. Un secondo elemento fondamentale è la conoscenza approfondita del paziente che emerge attraverso le capacità comunicative e la preparazione su prodotti, trattamenti, servizi e patologie. Una capacità che deve essere allenata è quella del problem solving, sia da un punto di vista gestionale di come far ruotare in maniera armonica banco/servizi/prodotti, sia problem solving per la salute del paziente, essendo in grado di analizzare situazioni e fornire soluzioni appropriate».