aggiornamento tecnico 4-5 luglio 2024

Aggiornamento 04-07-24

FARMACO

1) LOTTI AGGIORNATI

036885010 DUODOPA*7SA 100ML 20MG+5MG/ML
Primo lotto aggiornato 24E10G87A scadenza 30/09/2024

043979032 ADENOSINA KABI*10SIR 3MG/ML2ML
Primo lotto aggiornato 16TA9705 scadenza 31/12/2026

035039318 KEPPRA*EV 10FL 5ML 100MG/ML
Primo lotto aggiornato 23031 scadenza 07/2026

026894028 ZIRTEC*OS GTT 20ML 10MG/ML
Primo lotto aggiornato 139 scadenza 03/2029

037745015 KETOROLAC PEN*INIET 3F 30MG/ML
Primo lotto aggiornato A0115 scadenza 03/2026

040090312 ATORVASTATINA PE*30CPR RIV40MG
Primo lotto aggiornato ATF2403A scadenza 01/2026

045615010 MAVENCLAD*1CPR 10MG
Primo lotto aggiornato 00036787 scadenza 09/2027

045615022 MAVENCLAD*4CPR 10MG
Primo lotto aggiornato 00036776 scadenza 01/2027

045615046 MAVENCLAD*6CPR 10MG
Primo lotto aggiornato 00036785 scadenza 01/2028

2) LOSARTAN KRKA (AIC 039379300): ERRORE DI STAMPA

Krka Farmaceutici Milano informa che, per un errore di stampa, la confezione
esterna del lotto n. V39109 scad. 10/2028 reca prezzo errato 10,50 euro
anziché' 10,00 euro. Il lotto è regolarmente vendibile.

DISPOSITIVI MEDICI

DIALAB: RITIRO LOTTI TEST LDH-P

Dialab dispone il ritiro di specifici lotti dei seguenti reagenti per
determinazione quantitativa dell'enzima lattato deidrogenasi LDH-P che
potrebbero restituire risultati falsamente elevati:

  • LDH-P reagente R1 4x25 ml + reagente R2 25 ml - 964656122;
  • LDH-P reagente R1 4x10 ml + reagente R2 10 ml - 964656134;
  • LDH-P reagente R1 4x62,5 ml + reagente R2 62,5 ml - 964656146;
  • LDH-P reagente R1 4x50 ml + reagente R2 25 ml - 964656159;
  • LDH-P reagente R1 4x50 ml + reagente R2 50 ml - 964656161;
  • LDH-P reagente R1 5x40 ml + reagente R2 5x10 ml - 964656173;
  • LDH-P reagente R1 4x50 ml + reagente R2 4x12,5 ml - 964656185.

Lotti invendibili: 4857/34008, 01230203, 01230204, 01230205, 01230206,
01230207, 01230264.

La ditta chiede di isolare e smaltire i test coinvolti.

Per ulteriori informazioni rivolgersi ai seguenti recapiti:
E-mail: safety@dialab.at
Tel: 43223666091048

Farmadati Italia srl. Tutti i diritti riservati

Aggiornamento 05-07-24

FARMACO

1) MODIFICA STAMPATI

Sono pubblicati alcuni provvedimenti di modifica stampati di medicinali, come
di seguito specificato:

  • G.U. n. 155 del 4/7/2024 (consegna foglio illustrativo dal 3/8/2024):
    ROCEFIN (025202)
  • G.U.78, Foglio delle inserzioni del 4/7/24 (consegna foglio illustrativo dal 3/8/2024):

NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE (034246)
CLARICYCLIC (044977)
CEFTRIAXONE BIOPHARMA (035814)
CEFTRIAXONE ZENTIVA (035887)
CEFTRIAXONE DOC GENERICI (035800)
BICALUTAMIDE DOC (038534)
COLIREI (035704)
EZORAN (040838)
RINGER ACETATO FKI (030772)
Il foglio illustrativo sarà successivamente reso disponibile dal Titolare AIC
secondo le tempistiche previste dalle vigenti disposizioni normative.

2) LOTTI AGGIORNATI

024402048 EUTIROX50CPR 25MCG Primo lotto aggiornato: G029HJ scad. 2/2027 024402063 EUTIROX50CPR 125MCG
Primo lotto aggiornato: G029HP scad. 2/2027
024402188 EUTIROX*50CPR 137MCG
Primo lotto aggiornato: G02AKH scad. 2/2027

038095016 INCRELEX*SC 1FL 4ML 10MG/ML
Primo lotto aggiornato: PR106347 scadenza 31/1/2026

030758015 HARMONET*21CPR 0,075MG+0,02MG
Primo lotto aggiornato: LC3435 scadenza 31/5/2025

PARAFARMACO

SOSPENSIONE MOMENTANEA VENDITA LOTTI PRODOTTO PRODECO PHARMA SRL

Prodeco Pharma dispone, in via precauzionale, la sospensione momentanea della
vendita dei lotti n. A 2317101 e B 2317101 relativi al prodotto
924524073 GSE NASAL FREE SPRAY 20ML.

Motivo della sospensione: verifiche interne di qualità.

Tutti gli altri lotti sono regolarmente vendibili.

Per chiarimenti e' possibile contattare la ditta al n. 0423744161 o
all'indirizzo e-mail advicewelcome@procedopharma.com

Farmadati Italia srl. Tutti i diritti riservati

Integratori, la farmacia si conferma canale leader

Integratori, la farmacia si conferma canale leader

fonte: www.farma7.it

Integratori & Salute ha presentato l’ultima edizione della review “Integrazione alimentare: stato dell’arte e nuove evidenze scientifiche”, sugli integratori alimentari. Italia leader in Europa con il 26% del fatturato totale, la farmacia si conferma canale d’elezione (77,9%).

Sette italiani su 10 consumano integratori alimentari e nel 2023 il valore del comparto nel nostro Paese ha toccato i 4.545 milioni di euro. Innovazione, know how e ricerca sono i tre pilastri che guidano il settore, di cui l’Italia è leader europeo (26% del fatturato totale), seguita da Germania e Francia.
La review è il risultato della collaborazione di un pool di esperti italiani sui temi della nutrizione e della salute: i contenuti riguardano i diversi ambiti di applicazione degli integratori alimentari: Area cardiovascolare e cardiometabolica, Terza età, Salute della donna, Benessere psicologico e la funzione cognitiva, Invecchiamento cutaneo, Gastroenterologia, Salute dell’occhio e Sport.

«In Italia, il settore degli integratori alimentari è altamente regolamentato e innovativo» ha dichiarato Arrigo Cicero, presidente SINut e autore dell’introduzione della review di Integratori & Salute «e si distingue per i suoi standard qualitativi elevati e la ricerca avanzata e continua. Questo mercato è sostenuto anche dal fatto che le principali aziende del settore investono in informazione medico-scientifica sui propri integratori con reti di professionisti dedicate ad aggiornare gli operatori sanitari potenzialmente interessati a questo campo. Il consumo di integratori non è una moda consumistica senza controllo, ma è un percorso guidato da esperti: farmacista e medico sono infatti le principali fonti informative a cui i consumatori si rivolgono».

Dalla review e dalla presentazione alla stampa emergono nuove evidenze sul ruolo del microbiota intestinale per la salute e il benessere nelle diverse fasi della vita e in diverse condizioni fisiologiche, grazie alle numerose applicazioni dell’integrazione con probiotici.

Evidenze ampiamente riconosciute supportano inoltre l’esistenza di una relazione importante a tutte le età tra intestino e cervello e quindi tra l’eubiosi intestinale e gli aspetti della funzione cerebrale alla base della cognitività, del tono dell’umore e del comportamento.

Infine, vi è un interesse crescente da parte di ricercatori e clinici per la possibile relazione tra la disbiosi intestinale e la perdita di massa muscolare, che rappresentano problemi comuni spesso coesistenti negli anziani, che suggerirebbe l’esistenza anche di un asse “intestino-muscolo”.

Da alcuni studi è emerso come l’attività fisica, una dieta corretta e un’adeguata assunzione di specifici nutrienti, se necessario con integratori, siano attualmente considerati i pilastri fondamentali nel trattamento e nella prevenzione della sarcopenia per le persone anziane.

Ma quali sono gli integratori più venduti in farmacia?
La categoria più venduta in farmacia sono sempre i probiotici, con 537,3 milioni di euro (15,2% del mercato). Al secondo posto si classificano i sali minerali, con 335,2 milioni di euro (con un’incidenza del 9,2% e una crescita del +2,7% sul 2022). Al terzo e quarto troviamo vitamine e tonici, con quote superiori al 6%.

Farmacista “prescrittore”, in Francia una realtà

Farmacista “prescrittore”, in Francia una realtà

fonte: www.pharmaretail.it

Farmacista “prescrittore”, in Francia una realtà
É un argomento di discussione che ricorre periodicamente anche in Italia, la possibilità cioè che il farmacista di comunità possa dispensare un farmaco etico senza che vi sia una ricetta compilata da un medico. Ma in realtà il discorso è rimasto sempre a livello embrionale, senza reali sviluppi dal punto di vista pratico o legislativo, anche in previsione delle obiezioni che ne deriverebbero da parte delle associazioni dei medici di medicina generale.

Non è così in Francia, dove dal 19 giugno scorso è in vigore un decreto che consente a farmacisti adeguatamente formati di dispensare alcuni antibiotici per il trattamento di tonsillite o cistite batterica.

Requisiti stringenti
Questa attività – che usando una espressione italiana definiremmo di “farmacia dei servizi” – prevede per il farmacista una formazione specifica. Per le tonsilliti una formazione teorica di quattro ore, seguita da un’ora di pratica; per le cistiti una formazione della durata massima di quattro ore, che può essere seguita in tutto o in parte in e-learning. Esentati da questo percorso formativo i farmacisti che già in precedenza avevano partecipato a protocolli sperimentali relativi a test diagnostici e dispensazione di antibiotici. Molto stringenti i requisiti cui si deve adeguare la farmacia che voglia offrire questo servizio: locali adatti per la realizzazione del test (nel caso gli stessi previsti per la vaccinazione); attrezzature adatte per la realizzazione del test rapido oro-faringeo e ambienti che permettano la realizzazione del test urinario nel rispetto delle norme igieniche di base. Oltre alla ovvia disponibilità di strumentazioni necessarie alla somministrazione di test orofaringei e urinari.

Questi gli antibiotici che potranno essere dispensati:

per la cistite in una persona di età compresa tra 16 e 65 anni: fosfomicina trometamolo e pivmecillinam;
per la tonsillite (a partire dai 3 anni): amoxicillina; cefpodoxima; azitromicina; claritromicina; josamicina. Per l’adulto possibile anche il ricorso a cefuroxima.
Successivamente alla dispensazione dell’antibiotico al paziente va rilasciata una attestazione contenente nome del farmaco, posologia e durata del trattamento. Le informazioni relative alla realizzazione del test e alla eventuale dispensazione di antibiotici devono essere obbligatoriamente integrate nella Cartella clinica condivisa del paziente (Dmp, simile al nostro Fascicolo sanitario elettronico) e nel registro tenuto dal farmacista.

Quanto alla remunerazione per la farmacia, non vi sono tariffe fisse, in base alla normativa appena varata: esse variano a seconda della situazione del paziente e del risultato del test, con eventuale distribuzione di un farmaco.

Mercato farmacia. Studiare lo scontrino per conoscere i clienti e ottimizzare gli ingressi

Mercato farmacia. Studiare lo scontrino per conoscere i clienti e ottimizzare gli ingressi

fonte: www.farmacista33.it

Ottenere informazioni dai dati di ingresso in farmacia, studiando bisogni e comportamenti dei consumatori, può generare una quantità di dati che se ben utilizzata offre la possibilità di sfruttare ogni singolo ingresso. Nel parla Viki Nellas, R&D Lead di New Line Ricerche di Mercato

di Chiara Romeo
Mercato farmacia. Studiare lo scontrino per conoscere i clienti e ottimizzare gli ingressi
Massimizzare ogni occasione di ingresso è un fattore ritenuto indispensabile per la crescita economica della farmacia. Ottenere informazioni dai dati di ingresso in farmacia, studiando bisogni e comportamenti dei consumatori, può generare una quantità di dati che se ben utilizzata offre la possibilità di sfruttare ogni singolo ingresso. È ciò che è riuscita a fare una ricerca di New Line Ricerche di Mercato presentata a Cosmofarma 2024 venerdì 19 aprile, dal titolo “Nuove opportunità di analisi del mercato della farmacia”, che grazie all’uso di sensori all’ingresso della farmacia, è riuscita a mettere in relazione le caratteristiche del consumatore con lo scontrino generato.

La ricerca ha utilizzato i dati dei sensori, strumenti di rilevazione dell’audience molto sofisticati ideati da New Line DS, con il dato di vendita generato dallo scontrino per offrire una visione a tutto tondo dei bisogni e i comportamenti delle persone che entrano in farmacia. La ricerca ha coinvolto 13 farmacie che, pur apparendo un numero piccolo, in realtà generano dati per circa 80mila ingressi. Il sensore utilizzato registra e classifica gli ingressi, permette di misurare in tempo reale quante persone entrano in farmacia e per quanto tempo, permette di riconoscere i clienti per genere e fascia d’età. Questi dati vengono associati a quelli degli scontrini nello stesso intervallo temporale, permettendo al farmacista di capire che cosa ha acquistato una determinata tipologia di clienti e di individuare in modo puntuale il comportamento di spesa.

La farmacia oggi si sta declinando in modo diverso in funzione del contesto e del bacino, «di conseguenza una mancata vendita in un contesto diverso genera un risultato diverso: per la farmacia sotto casa un farmaco mancante si traduce in una vendita posticipata; per la farmacia in zona di passaggio un prodotto mancante è una vendita persa» ha spiegato Viki Nellas, R&D Lead di New Line Ricerche di Mercato.

Questo si riflette, nei dati della ricerca, con un tasso di conversione diverso in funzione dell’ubicazione della farmacia: le farmacie del campione situate in zone di passaggio, a parte due casi mediamente più grandi, mostrano un tasso di conversione (CR) sempre maggiore di 75, mentre le farmacie di dimensioni più piccole nelle zone residenziali tendono a mostrare un’incidenza di mancanti molto elevata (con CR anche sotto il 50%).

Non stupisce che la fascia degli over 65 sia una di quelle che più entra in farmacia e che questi consumatori preferiscano la fascia oraria mattutina: ma è interessante notare come i dati mostrino che non tutti vanno in farmacia solo per la ricetta. «Tra le farmacie con una elevata incidenza di persone over 65 tra i clienti se ne osservano alcune con una bassa quota di ingressi legati alla prescrizione, indice di una buona gestione del reparto commerciale», ha spiegato Nellas.

È emerso dall’analisi dei dati che gli uomini preferiscono la pausa pranzo o la fascia serale: ciascuna farmacia, a seconda delle sue caratteristiche e del contesto, dovrà capire come sfruttare questo dato relativamente alla sua clientela. D’altra parte, lo scontrino commerciale cresce di almeno 2 euro quando entrano più donne entro i 65 anni. La fascia delle donne tra i 35 e i 65 è quella che genera scontrini misti più elevati, con una media di 62 euro a scontrino.

La metodologia utilizzata permette anche l’analisi del confronto della clientela stabile di ciascuna farmacia con i dati del relativo bacino di utenza. Questo strumento è utile per stimare quali clienti afferenti al proprio bacino d’utenza la farmacia non sta intercettando, quale fatturato incrementale si potrebbe generare migliorando la capacità di attrazione verso il bacino d’utenza, la relazione tra età e genere dei clienti e frequenza di visita.

Farmacia: una sfida per l’innovazione

Farmacia: una sfida per l’innovazione

Il cospicuo patrimonio di immagine di affidabilità ed efficienza, che la rete delle farmacie italiane ha maturato durante il periodo pandemico e che è proseguito anche oltre quella stagione, ha fruttato vari tipi di riconoscimenti per la categoria


Di sicuro il più tangibile è stato quello che ha portato alla nuova remunerazione che, oltre a costituire una premialità ormai consolidata e non più transitoria, come invece era quella “aggiuntiva” ottenuta negli anni 2022-2023, può rappresentare la chiave di accesso per una serie di molecole che fino a ora erano relegate nel canale distributivo diretto della farmacia ospedaliera o, tuttalpiù, arrivavano nelle farmacie territoriali solo attraverso la Dpc.

Ora, con il nuovo sistema di riconoscimento economico, che introduce un valore “a pezzo” per l’atto professionale del farmacista nel dispensare il farmaco e, contestualmente, contrae il valore percentuale legato al prezzo al pubblico del prodotto, si è dato il via libera a una migrazione di nuove molecole nel canale della distribuzione convenzionata.


L’autorizzazione a tale passaggio di canale verrà validata e monitorata annualmente dall’Aifa, che ne valuterà anche l’impatto economico sulle casse dello Stato, ma è evidente che il cambio di paradigma che svincola, almeno in parte, quanto percepito dal farmacista con il valore di fustella del farmaco non potrà comportare altro che un aumento dei prodotti da destinare alla convenzionata, tenendo conto che tale capitolo di spesa rimaneva da anni sempre al di sotto di quanto previsto dal bilancio dello Stato, diversamente dal continuo sforamento che si realizzava nella spesa ospedaliera.

Questo senza neanche minimamente voler considerare i risparmi sociali generati da tale cambiamento per la collettività, con la possibilità di rendere disponibile il bene-farmaco per una serie di pazienti per lo più cronici, molto spesso anziani, nella farmacia sotto casa, senza più il disagio di doversi recare a chilometri di distanza nella farmacia ospedaliera che, di certo, non offre la stessa fruibilità di orari che garantisce la farmacia territoriale con i suoi turni continui, molto spesso includenti i notturni e i festivi.

Come accennato, nel nuovo modello di remunerazione c’è un vero riconoscimento professionale per il farmacista che svolge la sua attività di dispensazione consegnando il farmaco, inteso come soluzione ai suoi bisogni di salute, al paziente e che ha diritto per questo a un onorario a prescindere dal fatto che il prodotto costi 1 euro oppure 100, recuperando così quel ruolo di professionista sanitario il cui valore DEVE essere in ogni caso remunerato per l’opera prestata. Fattore non trascurabile se parliamo di riqualificazione professionale!

Ma da questo punto di vista, ancor più significativo sarà l’impatto delle nuove normative che consentiranno alla farmacia l’espletamento di una serie di servizi per i cittadini, cogliendo quella necessità più volte auspicata da parte del pubblico Decisore di portare sul territorio una serie di attività che, in precedenza, erano appannaggio esclusivo degli ospedali, delle aziende sanitarie locali o dei loro ambulatori.

Più volte si è avuto modo di toccare con mano la difficoltà di queste strutture nel soddisfare la richiesta di accertamenti diagnostici o visite specialistiche della popolazione che, se durante l’emergenza pandemica aveva portato addirittura al loro collasso, ora in periodo di normalità sta comportando aumenti a dismisura delle liste di attesa che il cittadino deve affrontare prima di avere risposte in ambito sanitario.

Se tale situazione la colleghiamo all’impossibilità da parte dello Stato di stanziare ulteriori risorse economiche e all’oggettiva difficoltà a reperire altro personale sanitario in grado di far fronte a quella che io definisco “l’emergenza della cronicità”, ecco che la farmacia italiana, che con tamponi e vaccini ha dimostrato di essere straordinaria risorsa per il Servizio sanitario durante il periodo Covid, può assurgere oggi a un ruolo che fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile, diventando davvero il primo front office per il cittadino per una serie di esigenze che vanno oltre il bene farmaco.

È chiaro che questo rappresenta davvero, per tutti noi, una sfida per l’innovazione, con tutte le complicazioni del caso, ma è l’unica strada percorribile per una categoria che voglia rimanere al passo con i tempi e voglia salvaguardare la propria funzione essenziale al servizio dei nostri pazienti-utenti, veri giudici del nostro destino professionale. Certo, come tutte le nuove strade, presenta delle difficoltà, quanto meno nell’adeguarsi a nuovi modelli organizzativi e, sono certo, che chi invece considererà, da prospettive diverse, il nuovo ruolo del farmacista come un’inopportuna invasione di campo in altre professioni sanitarie non mancherà di contestare tale cambiamento e cercherà di metterne in evidenza i presunti rischi e le eventuali criticità.

Ecco perché la mia esortazione ai colleghi è ad affrontare questa fondamentale fase di cambiamento con il consueto impegno che ha contraddistinto tutte le fasi principali della nostra lunga storia, nella piena convinzione che anche in questa circostanza la farmacia manterrà quel ruolo centrale in ambito sanitario che da sempre le compete.