Fonte: www.aboutpharma.it
Accelerazione delle approvazioni, nuove strategie per rinforzare tutto il sistema della supply chain, best practice per prevenire carenze, migliorare lo scambio di informazioni tra enti regolatori e, infine, rafforzare il rapporto tra stakeholder. Sono questi gli obiettivi delle agenzie regolatorie per far fronte al problema entro il 2020.
Contro la carenza di farmaci, le autorità regolatorie europee sono corse ai ripari. Sarà la Brexit e l’incertezza del momento, sta di fatto che il rischio di avere un calo nello stoccaggio e distribuzione dei medicinali preoccupa eccome. Secondo il sito Raps, Ema e l’Hma (Heads of medicine agencies) hanno attivato una task force che avrà cinque obiettivi specifici da raggiungere entro due anni.
Cinque passi
L’elenco comprende cinque mosse. Accelerazione delle approvazioni, nuove strategie per rinforzare tutto il sistema della supply chain, best practice per prevenire carenze, migliorare lo scambio di informazioni tra enti regolatori e, infine, rafforzare il rapporto tra stakeholder. A tal fine l’8 e 9 novembre è previsto un workshop pubblico in cui le parti interessate potranno dire la loro su questo piano biennale.
La task force
A far parte della “squadra” saranno rappresentanti della Commissione europea, delle autorità nazionali e gruppi di lavoro. Quest’ultimi saranno tre e si occuperanno di aree specifiche. Marketing, supply chain e comunicazione. Sotto la lente sarà la questione Brexit e il rischio di vedere compromessi i rapporti con il mercato britannico. A giugno Ema ha aggiornato le linee guida per le aziende europee così che siano pronte per la fatidica data del 29 marzo 2019. Nonostante tutto, però, come ammesso dall’Ema stessa, molte aziende non sono ancora pronte. “Dobbiamo considerare qualsiasi evenienza – dicono da Ema e Hma – con una particolare attenzione alla questione britannica”.





