Defibrillatore. Nessun rischio penale, ma formazione garantisce sicurezza operatore

Defibrillatore. Nessun rischio penale, ma formazione garantisce sicurezza operatore

Fonte: www.farmacista33.it

La Legge italiana prevede che l’uso del defibrillatore semiautomatico (Dae) in sede extraospedaliera, sia consentito a chi abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare, ma se c’è chi sostiene che, anche da un punto di vista penale, non ci siano comunque rischi a usarlo in caso di emergenza, ma solo possibili benefici per chi è soccorso, c’è chi chiarisce che un uso scorretto può mettere a rischio la salute del soccorritore che può incorrere in un arresto cardiaco se colpito dalla scarica. Il dibattito si è avviato sui social a commento di un articolo pubblicato su un blog di un’associazione locale di soccorritori del 118.

I volontari del 118 spiegano che “non esiste nessun rischio pratico nell’utilizzare il defibrillatore senza aver frequentato corso Blsd” (Basic life support-defibrillation) in quanto la diagnosi non spetta all’esecutore, effettuare la diagnosi del ritmo defibrillabile è il defibrillatore stesso”. Inoltre, sottolineano che “chi agisce per salvare una persona, lo fa ovviamente in buona fede e per il codice penale (art. 54) non è responsabile penalmente colui che ha commesso un fatto, essendovi costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”, mentre se non si aiuta si rischia l’omissione di soccorso, che è punita dall’articolo 593 del codice penale”. (altro…)

Revisione prontuario farmaci, Aifa avvia percorso. Ecco le strade per risparmiare

Revisione prontuario farmaci, Aifa avvia percorso. Ecco le strade per risparmiare

Fonte: www.farmacista33.it

Farmaci che non «aggiungono praticamente nulla rispetto agli altri già commercializzati», farmaci che «forse sono a rischio di essere più di danno che di beneficio per il paziente», o ancora farmaci che vengono «eccessivamente prescritti». È questa la situazione, per Luca Li Bassi, direttore generale dell’Aifa, del prontuario farmaceutico nazionale ed è da qui che prende il via la riflessione e gli indirizzi con cui Aifa cercherà di operare nella revisione. Un processo quanto mai necessario, secondo il Dg, perché permetterebbe di risparmiare risorse e poterle investire «in salute», per farmaci «realmente innovativi», di cui nei prossimi anni ci saranno diversi arrivi. Le dichiarazioni fanno parte di un’intervista di Riccardo Iacona a Presa Diretta di sabato, la prima uscita televisiva di Li Bassi. «In prontuario» ha detto ai microfoni di Rai3 «abbiamo più di un migliaio di principi attivi e più di 11mila presentazioni farmaceutiche. La domanda è: ci servono tutte? Il processo di revisione del prontuario serve proprio per questo». (altro…)

Microbioma: pre e probiotici per la pelle, a che punto siamo?

Microbioma: pre e probiotici per la pelle, a che punto siamo?

Fonte: www.pharmaretail.it

DOSSIER DERMOCOSMESI

Pubblicato 6 Marzo 2019 Da Agnese Ferrara

a firma: Agnese Ferrara

Roma, 3 mar – A giudicare da quanto i ricercatori, i dermatologi e le industrie del settore cosmetico si stiano interessando al ruolo del microbioma intestinale, possiamo mettere la mano sul fuoco che presto la maggioranza dei prodotti di bellezza e di trattamento cutaneo vanteranno proprietà pro-microorganismi che affollano il nostro corpo sposando l’idea che se curiamo i nostri batteri ‘buoni’ che popolano la pelle combatteremo rughe, secchezza, acne e dermatiti varie.

I farmacisti conoscono molto bene i probiotici, la nutraceutica e l’integrazione alimentare a favore del microbioma e delle nostre difese immunitarie. A questi si affiancano ora quelli per la pelle e ci sono già creme, sieri, patch e booster che vantano proprietà pro e perfino i pre-biotiche, termine che si riferisce ai prebiotici, sostanze organiche come le fibre idrosolubili che stimolano la crescita dei batteri ‘amici’ i cui effetti benefici si dovrebbero rispecchiare anche sulla trama della pelle. (altro…)

Nuovi anticoagulanti orali, prezzi rinegoziati e criteri d’accesso ridefiniti. Previsto risparmio di 60 milioni

Nuovi anticoagulanti orali, prezzi rinegoziati e criteri d’accesso ridefiniti. Previsto risparmio di 60 milioni

Fonte: www.farmacista33.it
Con l’obiettivo di garantire terapie appropriate per i pazienti e una più efficiente gestione delle risorse pubbliche, l’Aifa ha ridefinito i criteri per l’accesso ai trattamenti a carico dal Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) con i Nuovi Anticoagulanti Orali (Nao) e ha rinegoziato i prezzi con le aziende titolari.
Nell’ambito dell’attività ordinaria e continuativa di gestione del Prontuario Farmaceutico Nazionale, l’Agenzia italiana del farmaco fa sapere di aver affidato alla Commissione Tecnico Scientifica la rivalutazione di questo gruppo terapeutico. La Commissione ha rivalutato i criteri di accesso con rimborsabilità previsti nei Piani Terapeutici per i pazienti con fibrillazione atriale non valvolare, uniformandoli e aggiornandoli alle più recenti linee guida internazionali (2016 Esc Guidelines for the management of atrial fibrillation developed in collaboration with Eacts). (altro…)

Mercato medicazione: quali opportunità per la farmacia

Mercato medicazione: quali opportunità per la farmacia

Fonte: www.pharmaretail.it

Pubblicato 6 Marzo 2019 Da Redazione
a firma: Viki Nellas

 

Mercato medicazione: quali opportunità per la farmacia
Il mercato della Medicazione ha sviluppato nei dodici mesi terminanti a gennaio 2019 un giro d’affari di 364 Milioni di Euro, stabile rispetto a quanto realizzato nell’anno precedente. I volumi complessivi sono invece in calo del -2,3% e raggiungono i 53 milioni di confezioni. Il mercato è segmentato in prodotti per la medicazione tradizionale, che pesano il 53% del fatturato complessivo dell’anno, e quelli per la medicazione avanzata, che contribuiscono invece per il 47%. Le dinamiche di questi due segmenti sono allineate a quelle del mercato nel suo complesso: stabilità a fatturato e lieve calo a volumi.

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I nuovi consumi del benessere

I nuovi consumi del benessere

Fonte: www.pharmaretail.it

Pubblicato 5 Marzo 2019 Da Maura Franchi
a firma: Maura Franchi

 

I nuovi consumi del benessere

Da qualche anno è in atto una significativa ridefinizione delle priorità di consumo: cala la spesa per molti beni materiali che erano stati in passato simboli di status e cresce l’attenzione verso consumi orientati alla cura di sé e alla manutenzione della propria salute. Una tendenza testimoniata da diverse indagini, la più recente quella presentata dal Censis l’8 febbraio scorso, intitolata “Miti dei consumi, consumo dei miti” (descritta brevemente in questo articolo di Pharmaretail). In un contesto di crisi di riferimenti collettivi, ne esce confermata una diffusa centratura su di sé e sulla propria famiglia, che sembra ispirare più del 70% degli italiani ed è riassumibile, secondo il termine coniato dal Censis nel concetto di “egopower”. (altro…)