Farmaci anti-tosse, da Ue stop a fenspiride: a rischio di aritmie

Farmaci anti-tosse, da Ue stop a fenspiride: a rischio di aritmie

Fonte: www.farmacista33.it

Farmaci anti-tosse, da Ue stop a fenspiride: a rischio di aritmie L’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) raccomanda la sospensione in tutta l’Unione Europea di sciroppi e pasticche contro la tosse a base di fenspiride, usati nei bambini e negli adulti. Possono infatti “causare alterazioni improvvise e gravi del ritmo cardiaco”.

A lanciare l’allarme è una nota diffusa dall’Ema e pubblicata sul portale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). La sospensione è una misura precauzionale per proteggere i pazienti, mentre il Comitato per la Sicurezza dei Medicinali dell’Ema (Prac) rivaluterà il rischio, nell’uomo, di anomalie dell’attività elettrica del cuore” (tra cui il prolungamento dell’intervallo Qt) dovuti all’uso del principio attivo utilizzato per alleviare la tosse dovuta a malattie polmonari. (altro…)

L’egopower muove i consumi in un contesto di recessione

L’egopower muove i consumi in un contesto di recessione

Fonte: www.pharmaretail.it

MERCATO

La Redazione | 11 Febbraio 2019

‘Il potere d’acquisto delle famiglie è basso e non è ancora tornato ai livelli pre-crisi: -6,3% nel 2017 rispetto al 2008. I consumi stentano: -2% nello stesso periodo. E i soldi restano fermi: la liquidità è aumentata del 17,1% nel periodo 2008-2018.’ Siamo ufficialmente in recessione. È quanto emerge dalla ricerca “Miti dei consumi, consumo dei miti” realizzata dal Censis in collaborazione con Conad.
Consumatori egocentrati

In questo contesto di incertezza e recessione, i consumatori sono sempre più egocentrati, pensano a se stessi e alla propria famiglia non trovando nella società conforto e l’uso delle piattaforme amplifica il fenomeno. Cita il rapporto ‘il 90,8% degli italiani non ha modelli a cui ispirarsi e il 49% (il 53,3% tra i più giovani) è convinto che oggi chiunque possa diventare famoso. Ecco l’immaginario collettivo in cui tutti sono divi o possono diventarlo, e allora nessuno lo è più.’ (altro…)

Glovo: il recapito a domicilio piace, cibo il più richiesto ma c’è anche l’otc

Glovo: il recapito a domicilio piace, cibo il più richiesto ma c’è anche l’otc

Fonte: www.pharmacyscanner.it

Consumatore
15 Febbraio 2019
L’home delivery, il recapito a domicilio (casa e lavoro), sembra piacere a un numero crescente di italiani, che apprezzano il servizio per la comodità e il tempo risparmiato. Questa almeno è l’indicazione proveniente dal Delivery Report 2018 di Glovo, la società spagnola di consegne a domicilio che a dicembre aveva rilevato le attività italiane di Foodora: nell’anno passato, dice il Rapporto, gli ordini per farsi portare la cena pronta a casa sono cresciute del 409% rispetto al 2017, quelli per il pranzo in o fuori ufficio del 395%, le chiamate per la colazione (sì, proprio così: latte e brioche) del 349%. (altro…)

Aids, vaccino italiano abbatte il 90% del virus inattaccabile

Aids, vaccino italiano abbatte il 90% del virus inattaccabile

Fonte: www.ansa.it

Redazione ANSA ROMA

Quello che terapia non debella. Ensoli (Iss), si apre nuova strada

– La somministrazione del vaccino terapeutico italiano Tat contro l’Hiv/Aids a pazienti in terapia antiretrovirale (cART) è capace di ridurre drasticamente – del 90% dopo 8 anni dalla vaccinazione – il “serbatoio di virus latente”, inattaccabile dalla sola terapia, e apre una nuova via contro l’infezione. È il risultato del follow up, durato 8 anni e pubblicato su Frontiers in Immunology, di pazienti immunizzati con il vaccino messo a punto da Barbara Ensoli, direttore Centro Ricerca Aids dell’Istituto Superiore di Sanità. Ora, dice, si “aprono nuove prospettive” nella cura. (altro…)

Iqvia: nel 2021 una farmacia su tre in catene reali o virtuali forti, che però faranno la metà del mercato

Iqvia: nel 2021 una farmacia su tre in catene reali o virtuali forti, che però faranno la metà del mercato

Fonte: www.pharmacyscanner.it

Evidenza, Filiera
15 Febbraio 2019

Nel 2021 le farmacie italiane appartenenti a catene reali non saranno più di una su dieci, ma assorbiranno quasi il 15% del mercato complessivo generato dal canale; invece le farmacie organizzate in catene virtuali “forti” – cioè dalle condizioni di affiliazione stringenti – saranno all’incirca una su quattro, con una quota di mercato ben maggiore in proporzione, circa il 33%. Al contrario, le farmacie indipendenti saranno più di una su due (56,4%), ma per market share non sommeranno oltre il 45,6%. (altro…)

Oggi parliamo di… business plan

Oggi parliamo di… business plan

Fonte: www.pharmaretail.it

Francesco Fabris | 11 Febbraio 2019

Il piano di business è roba soltanto per multinazionali? Non ci sembra: se è vero che un’azienda articolata ha assoluto bisogno di una pianificazione robusta e codificata, va ricordato che anche una piccola impresa necessita di sapere e di determinare alcuni aspetti essenziali della sua attività tramite analisi di dati e opportune riflessioni. Dove si trova, dove vuole andare, come arrivarci e dove sta andando effettivamente. La vera differenza tra aziende grandi e piccole sta nella complessità, che nelle major può raggiungere livelli altissimi, nel fatto che le grosse imprese hanno meno flessibilità e che i loro executive devono giustificare (e spesso è un processo molto faticoso) le proprie azioni all’azionariato. Però alcuni aspetti del business sono imprescindibili sia per le aziende grandi, sia per quelle piccole.

Proviamo comunque a vedere in concreto i quesiti cui deve rispondere l’impresa farmacia. (altro…)