Welfare aziendale cresce, ma dipendenti preferiscono liquidità in busta paga

Welfare aziendale cresce, ma dipendenti preferiscono liquidità in busta paga

Fonte: www.farmacista33.it

Welfare aziendale cresce, ma dipendenti preferiscono liquidità in busta paga Il welfare sta prendendo sempre più piede tra le imprese, anche tra quelle di piccole-medie dimensioni, ma in proporzione risulta meno apprezzato tra i dipendenti, che preferiscono ricevere soldi pur con un importo più basso rispetto al valore d’uso di beni e servizi. Sono solo alcuni dati, pur non sufficienti a tracciare un quadro, che emergono dal quinto rapporto sul welfare di OD&M Consulting GI Group, recentemente diffuso. Resta da chiedersi quale sia la situazione nel settore? Cosa ne pensano i dipendenti di questi strumenti? Ne abbiamo parlato con Francesco Imperadrice, presidente del Sindacato nazionale dei farmacisti non titolari, Sinasfa: (altro…)

Autunno-inverno, la stagione fredda che “riscalda” i fatturati delle farmacie

Autunno-inverno, la stagione fredda che “riscalda” i fatturati delle farmacie

Fonte: www.pharmacyscanner.it
Mercato
28 settembre 2018
Siamo alle porte di un periodo che merita particolare attenzione. Storicamente, infatti, da ottobre a marzo si concentrano in farmacia i due terzi del fatturato Otc (farmaci senza ricetta, integratori, omeopatici), causato dal “Generale Inverno” che porta raffreddore, tosse, disturbi respiratori. Statisticamente un primo rialzo di questo mercato si registra in ottobre, con la curva del fatturato che comincia a salire (fatto 100 la media mensile, a ottobre si raggiunge quota 127) per poi ridiscendere in novembre (112), rialzarsi a dicembre (157, pari al 57% in più) e raggiungere l’apice in gennaio (162, pari al 62,6%). Dopo riprende la discesa ma, tanto per fare un esempio, a marzo (114) si vende più che a giugno e luglio messi insieme (questa rielaborazione su dati storici Iqvia sarà proposta, con una dettagliata analisi di Barnaba Grigis, sul mensile Farmamese di ottobre).

Stiamo parlando di un mercato che in farmacia raggiunge i 1.080 milioni di euro, con 126 milioni di confezioni, a un prezzo medio di 8,6 euro e che peraltro risulta in crescita, quindi da tener d’occhio. Negli ultimi 3 anni, infatti, il suo valore è incrementato del 9,3%, contribuendo così allo sviluppo del fatturato invernale della farmacia. Questo mercato è composto dai medicinali di automedicazione che segnano a valori un trend positivo, seppur contenuto in quantità, a differenza degli omeopatici, in netto calo, mentre sono gli integratori (da soli rappresentano un terzo delle vendite) a registrare i più elevati incrementi. Ma vediamoli nel dettaglio. (altro…)

Il Category come chiave per affinare posizionamento e specializzazione

Il Category come chiave per affinare posizionamento e specializzazione

Fonte: www.pharmacyscanner.it
28 settembre 2018

E’ da tempo ormai che il farmaco con ricetta – e quello rimborsato in particolare – non assicurano più alla farmacia la marginalità di un tempo. E sono sempre più numerosi i farmacisti titolari che cercano di compensare l’arretramento dell’etico con l’ottimizzazione delle vendite e della marginalità del comparto commerciale. Per riuscirci, tuttavia, il titolare ha necessità di strumenti che lo sostengano nelle scelte di business come la Classificazione category, un servizio (da richiedere alla propria software house perché lo integri nel gestionale) che permette di analizzare la marginalità della farmacia su tutta la gerarchia di livelli in cui è strutturata la farmacia: reparti, discese, categorie e segmenti.

Si chiamano Reparti le 9 macroaree merceologiche su cui è organizzata l’area della libera vendita: alimenti speciali, automedicazione, integratori, personal care, presidi medicali, etico, prima infanzia, veterinaria e altro (categorie minori del comparto commerciale). Tramite ripartizione dell’alberatura merceologica è possibile analizzare l’andamento generale della farmacia non solo dal punto di vista delle vendite ma anche della marginalità e redditività; in tal modo, diventa possibile calibrare in funzione delle singole performance le scelte strategiche con cui governare ognuno di questi aggregati, e quindi “posizionare” la farmacia nella gestione dei singoli reparti. (altro…)

Boots alza il sipario sulla sua farmacia “ammiraglia”. Le valutazioni degli esperti

Boots alza il sipario sulla sua farmacia “ammiraglia”. Le valutazioni degli esperti

Fonte: www.pharmacyscanner.it
Brand, Evidenza

28 settembre 2018

Smontate le impalcature, tornati a casa muratori e imbianchini, spariti pallet e scatoloni. Non c’è più cantiere attorno alla farmacia Boots di viale Fulvio Testi a Milano, la prima a recare sull’insegna il marchio di Wba. La ristrutturazione è terminata, format e lay out del “flagship store” (l’ammiraglia del gruppo) non sono più nascosti e così noi di Pharmacy Scanner siamo tornati a visitarla. Per scattare qualche altra foto (in aggiunta a quelle già prese a cantiere ancora in corso) e lanciare un piccolo “gioco”: abbiamo inviato le immagini per e-mail a una ristretta cerchia di esperti e addetti ai lavori perché le “leggessero” a beneficio dei nostri lettori. Non per affibbiare voti o giudizi, ma per aiutare la vasta platea dei farmacisti titolari a capire con quale tipo di “concorrente” dovranno nel tempo confrontarsi.

Partiamo allora dall’esterno e dall’insegna della farmacia, la prima in Italia – come si diceva – a esporre il brand di una catena di proprietà. «E’ evidente» commenta Nicola Posa, senior partner di Shackleton Consulting «che Wba comincia già dalla strada a parlare al cliente. Sulla sua insegna c’è una promessa – quella di un format che unisce trasversalmente “farmacia” e “beauty” – e questa promessa viene poi mantenuta all’interno. E c’è una strategia di brand: il logo Boots come “traît d’union” tra i due canali, logo che sarà certamente il perno della comunicazione a venire». «E’ un format del tutto nuovo» osserva Giulio Cesare Pacenti, consulente di marketing della farmacia «che enfatizza espressamente l’area del senza ricetta. Si è aperto un nuovo capitolo». (altro…)

Il nuovo Dossier Consumatore

Il nuovo Dossier Consumatore

Fonte: www.pharmaretail.it

DOSSIER

La Redazione | 26 settembre 2018

Abbiamo chiesto a Istituto Piepoli, nota realtà che opera nel campo delle ricerche di mercato dal 1965, di fornirci una visione aggiornata del cliente della Farmacia e delle sue attese. Avremo pertanto un contributo mensile sul consumatore dedicato esclusivamente agli utenti di PharmaRetail.

Il nuovo consumatore

Nel canale Farmacia stiamo assistendo a una progressiva contrazione in termini di fatturato e marginalità del farmaco e allo stesso tempo alla maggiore rilevanza del business più commerciale, non legato a prescrizione medica ma sempre fortemente connesso ai bisogni crescenti di salute, benessere e bellezza del consumatore. (altro…)

A lui profumo e dopobarba non bastano più

A lui profumo e dopobarba non bastano più

Fonte: www.pharmaretail.it

DOSSIER DERMOCOSMESI

Agnese Ferrara | 26 settembre 2018

Non è solo un trend del momento che rimbalza sui principali quotidiani europei, in testa il Telegraph. Anche Cosmetic&Toiletries science applied ha appena dedicato uno speciale al tema e i dati delle società di monitoraggio dei mercati confermano: i cosmetici per l’uomo sono in aumento e presto lo skincare maschile sarà una routine acquisita e pari a quella femminile.

L’uomo e i cosmetici nella storia

La storia insegna che anche l’uomo usa i prodotti cosmetici fin dalla notte dei tempi. Agli albori per decorare la pelle e sembrare un guerriero e, a partire dagli anni ’30, la cura per il look è finita al centro delle attenzioni maschili che volevano essere affascinati quanto Clarke Cable che sul set si faceva truccare eccome. Poi sono arrivati Elvis Presley e James Dean e negli anni ’50 quale uomo non impomatava i capelli con il gel? Anche lo sdoganamento del trucco per lui, a cui si assiste oggi, è cominciato quasi cinquanta anni fa con i miti pop e rock del calibro di David Bowie che cantava truccato e pettinato ad arte. (altro…)