di Redazione SoFarmaMorra | 14 Maggio 2024 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacianews.it
In questi anni, contraddistinti da aspetti eterogenei di complessità e di emergenze, la dinamicità evolutiva del ruolo della farmacia di comunità restituisce, sia agli osservatori più attenti sia a coloro che si giovano dei suoi servizi, un’immagine di rinnovato presidio di assistenza territoriale di prima istanza, di porta di accesso al servizio di assistenza farmaceutica, come pure ai servi sociosanitari del Sistema regionale di competenza territoriale. Una domanda potrebbe sorgere spontanea: la farmacia di comunità ri-diventa un presidio sanitario di assistenza sanitaria di prima istanza… oppure lo è sempre stato? Domanda semplice e diretta, che richiederebbe risposta altrettanto semplice e puntuale.
In realtà, la complessità degli aspetti da considerare necessita certamente di un’analisi più approfondita. Quello che mi sento di sottolineare è che, da parte dei cittadini e di tutti coloro che ricorrono al supporto e ai servizi offerti dalla farmacia territoriale, fondamentalmente non c’è mai stato alcun dubbio sulle capacità di rispondere alle esigenze sanitarie espresse dalla popolazione, sia con il sempre elevato numero di accessi e gradimento dei servizi offerti sia attraverso gli esiti di precise analisi dedicate ad ampie indagini di ricerca rivolte alla popolazione.
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Quanto sopra, trovo sia riconducibile alle volontà e capacità di tutta la comunità dei farmacisti territoriali di mettersi sempre in gioco alle diverse latitudini della penisola, con sacrificio e abnegazione, per rispondere ai bisogni sanitari provenienti dalla popolazione e, nel contempo, allo sforzo attuativo, su base volontaria, di accogliere e realizzare le disposizioni connesse con la legge della farmacia dei servizi.
A questo proposito, innegabile ed encomiabile lo slancio della stragrande maggioranza dei farmacisti di comunità, in parole semplici: orgoglio e senso di appartenenza professionale di categoria accompagnato da generosa disponibilità nei confronti della popolazione, per altro riconosciuti anche dalla Presidenza della Repubblica attraverso il conferimento della medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica ai farmacisti italiani, su proposta del Ministero della Salute nello scorso anno.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza la lungimirante visione e progettualità dei rappresentanti di categoria a tutti i livelli, in primis della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani in tempi non sospetti e nei quali si intravedevano già le nubi delle future criticità legate alla sostenibilità dell’assistenza farmaceutica e sanitaria.
In realtà, una doppia visione strategica da parte della Federazione: per un verso, indirizzata a elaborare proposte volte a fornire risposte alle esigenze di salute e di servizi sanitari per la popolazione; dall’altro, per incrementare la consapevolezza da parte delle istituzioni amministrative e politiche che una ridefinizione legislativa-normativa, in chiave attualizzata e sempre in coerenza all’ambito di competenza professionale, poteva essere l’occasione di svolta per strutturare con maggiore solidità ed efficienza la prossimità dell’assistenza sanitaria, accorciando la filiera dell’offerta di salute.
In particolare, nei confronti delle fasce di popolazione più fragili e affette da patologie croniche, attraverso l’incremento delle attività di prevenzione sanitaria a più livelli [diagnostica di prima istanza (anche prevedendo il prelievo di campioni biologici a livello nasale, salivare od orofaringeo), telemedicina, profilassi vaccinale, screening oncologici, monitorando aderenza e riconciliazione terapeutica, farmacovigilanza e recentemente test diagnostici per il contrasto all’antibiotico-resistenza a supporto del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, ai fini dell’appropriatezza prescrittiva] e allentando nel contempo il carico di prestazioni sanitarie improprie sui presidi ospedalieri.
Nel momento in cui si scrive (alla vigilia della Santa Pasqua), vicinissimi all’inaugurazione della XXVII edizione di Cosmofarma Exhibition, appare certo che grande parte del palcoscenico professionale ed istituzionale di questa edizione 2024, sarà occupato dall’analisi di alcuni temi recentemente approvati nel Consiglio dei Ministri del 26 marzo scorso con il disegno di legge recante le “Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese”, nel quale una parte non secondaria riguarda proprio il consolidamento delle attività sociosanitarie che si svolgono nella farmacia di comunità. Un percorso assolutamente rilevante sia nella sostanza sia nella forma.
Infatti, nel merito, il divenire di questo passaggio legislativo parlamentare, dopo tanti anni dibattuti alla ricerca di una assistenza territoriale meglio strutturata, sganciandosi dal contesto emergenziale, permetterebbe il reale riconoscimento alla farmacia di comunità di un posizionamento (nei fatti già recepito da tempo da parte della popolazione e degli utenti) caratterizzato da organicità strutturale e continuità di funzioni, con rilevante riduzione delle disuguaglianze nell’ambito dell’offerta di assistenza integrata nel Sistema sanitario.
Nella forma, invece, la previsione del posizionamento di un’insegna che, oltre alla “croce verde”, riporti la denominazione di “farmacia dei servizi” comunica e chiarisce formalmente tutte le prestazioni della farmacia-presidio sanitario territoriale a beneficio della popolazione, specie a quella disagiata rispetto ai presidi ospedalieri.
Un Ddl certamente da promuovere e sostenere nel suo iter, che appare indirizzato strategicamente verso un modello di assistenza primaria più integrata a misura di cittadino e possibilmente da armonizzare in modo coerente ed equilibrato con la medicina generale (alle prese con la carenza di medici) e con le case di comunità, per ora distribuite in modo disomogeneo, in prevalenza nelle sole aree metropolitane.
di Redazione SoFarmaMorra | 7 Maggio 2024 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacianews.it
In occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna il Ministro Schillaci ha ribadito l’importanza di riconoscere le specificità di genere per delineare programmi e azioni efficaci
Elena D'Alessandri29 aprile 2024
«Il benessere delle donne lungo tutto l’arco della vita è un presupposto irrinunciabile per la piena realizzazione del diritto alla salute garantito dalla nostra Costituzione. Con questa consapevolezza, siamo impegnati per migliorare la prevenzione e l’assistenza e la cura», ha dichiarato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, aprendo l’evento di celebrazione della Giornata Nazionale della Salute della Donna, promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con associazioni e società scientifiche, ospitato a Roma lo scorso 22 aprile presso la Casa del Cinema di Villa Borghese.
Medicina di genere e farmaci in studio
Per quanto rappresentino oltre la metà della popolazione, le donne sono ancora sottorappresentate negli studi clinici focalizzati sull’effetto di farmaci e altri trattamenti a causa di un assunto, ormai sfatato, che maschi e femmine siano simili, sia rispetto alle malattie, sia rispetto ai trattamenti.
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E’ ormai noto che la salute è una questione di genere. Non a caso le donne soffrono maggiormente di alcune patologie – uno su tutti il mal di testa – e sono quasi sempre caregiver familiari.
Dalla ricerca arriva comunque una buona notizia in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, istituita dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Atena Onlus nel 2015 con l’obiettivo di sensibilizzare su questo tema. Difatti, nel mondo sono attualmente in studio 625 farmaci per la salute delle donne.
L’importanza della prevenzione
«Il nostro Servizio Sanitario – ha sottolineato il Ministro – vanta numerose eccellenze». L’Italia ha difatti un tasso di riduzione della mortalità per neoplasia della mammella superiore alla media europea.
«E’ un forte messaggio di fiducia da trasmettere a tutte le donne che stanno combattendo la malattia, così come dobbiamo cogliere ogni occasione, a partire dalla giornata di oggi, per ribadire l’importanza della prevenzione. Non dimentichiamo che siamo tra le popolazioni più longeve al mondo e che le donne vivono più a lungo degli uomini», ha ribadito Schillaci.
Puntare sulla medicina di genere, grazie a tecnologie e AI
Riconoscere la specificità di genere, è dunque essenziale per delineare programmi e azioni efficaci e per organizzare una adeguata offerta di servizi, indirizzare la ricerca e analizzare i dati.
«In questo contesto – ha sottolineato ancora il Ministro Schillaci – le nuove tecnologie, e in particolare l’Intelligenza Artificiale, possono aprire prospettive enormi, dando impulso ad un approccio medico sempre più personalizzato e orientato alla centralità della persona».
Difatti, «solo attraverso una piena tutela della salute delle donne possiamo realizzare quei principi di equità, inclusione e uguaglianza su cui si fonda il nostro sistema sanitario», ha concluso il Ministro.
Nella giornata, all’esterno della Casa del Cinema, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Lilt, ha messo a disposizione un’unità mobile per effettuare visite ed esami di screening.
di Redazione SoFarmaMorra | 7 Maggio 2024 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacista33.it
L’Enpaf ha deliberato un adeguamento delle pensioni all’indice ISTAT del 5,4%, con decorrenza dal 1° gennaio 2024. Croce, Presidente Enpaf: “Integrale rivalutazione ISTAT per i nostri pensionati”
di Redazione Farmacista33
Pensioni farmacisti, Enpaf le rivaluta del 5,4% per adeguamento Istat
L’Enpaf ha deciso un adeguamento del 5,4% delle pensioni dei farmacisti pensionati secondo l’indice Istat definitivo per il 2023, sarà applicato da maggio 2024 ma a decorrere dal 1° gennaio 2024 quindi saranno corrisposti anche gli arretrati. Lo annuncia un comunicato dell’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti.
L’Enpaf, si legge nella nota, “ha deliberato l’adeguamento delle pensioni nella misura del 5,4%, determinata dall’individuazione dell’indice Istat Foi definitivo per l’anno 2023. Considerato il parere favorevole dei Ministeri vigilanti, comunicato il 29 aprile scorso, l’adeguamento sarà applicato dal mese di maggio 2024 e, avendo decorrenza dal 1° gennaio 2024, saranno corrisposti anche gli arretrati”.
Croce: Integrale rivalutazione ISTAT per i nostri pensionati
“Con la rivalutazione delle pensioni in essere e dei coefficienti economici in base ai quali vengono liquidate le future pensioni, il Consiglio di amministrazione, anche per quest’anno, ha scelto di riconoscere l’integrale rivalutazione ISTAT delle prestazioni - commenta Emilio Croce, Presidente Enpaf. - L’adeguamento delle pensioni continua ad essere una delle priorità dell’Ente, sempre in un quadro di sostenibilità economica della gestione”.
di Redazione SoFarmaMorra | 7 Maggio 2024 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacista33.it
Con il decreto Semplificazioni al farmacista, verranno concessi/richiesti nuovi servizi, la farmacia andrà sempre più a rafforzare la sua centralità e il ruolo sanitario del farmacista verrà riconosciuto a tutti i livelli e la farmacia
Ccnl e nuovi ruoli: alert su carichi di lavoro, work life balance e tenuta della professione. Farmacisti dipendenti: più tutele e riconoscimenti
Test e tamponi, telemedicina, screening, programmi di prevenzione, vaccini. Sono alcune delle direttrici su cui si sta cercando di potenziare il ruolo della farmacia come punto di riferimento sanitario di prossimità. Evoluzioni che vanno approfondite in tutti gli aspetti, anche e soprattutto in relazione al “capitale umano”. Il rischio, altrimenti, è che possa aumentare il carico di lavoro, i disequilibri vita lavorativa-vita privata, ma anche l’insoddisfazione per una remunerazione e un riconoscimento non adeguato, con conseguenti impatti sull’abbandono della professione. A lanciare la preoccupazione è il Conasfa, che sottolinea come sia quanto mai opportuno cogliere l’opportunità della scadenza del Ccnl.
Semplificazioni-bis: dal Conasfa appello ad approfondire gli aspetti delle Human Resources
È sempre più forte la spinta da parte della politica a rafforzare la centralità della farmacia, si legge nella nota di ieri, e allo studio ci sono provvedimenti, tra cui il Ddl Semplificazioni-bis, in cui tale presidio viene ridisegnate come “hub sanitario”, centro di prossimità sul territorio per “screening e programmi di prevenzione”, “avamposto di esami e controlli, nella prevenzione e monitoraggio del paziente cronico”. Tutte evoluzioni di cui, chiarisce Conasfa, “come farmacisti siamo orgogliosi”, ma che impongono “una riflessione sulle dinamiche” in corso. Non “dobbiamo infatti dimenticarci della risorsa più preziosa: il capitale umano”.
Scadenza del contratto sia opportunità: vanno ridisegnate tutele e riconoscimenti
Il momento che “stiamo attraversando è cruciale” ma, al contempo, offre una opportunità: “stiamo andando verso la nuova scadenza del contratto dei farmacisti dipendenti e presto si avvieranno i tavoli per la negoziazione con le sigle confederali. Riteniamo pertanto fondamentale sottolineare che tutti questi servizi e tutte queste mansioni - che molti farmacisti collaboratori stanno già realizzando - dovranno trovare largo spazio nei nuovi contratti e che questi nuovi compiti dovranno essere riconosciuti economicamente e con le tutele adeguate, per istituzionalizzare il ruolo sanitario del farmacista”.
Carichi di lavoro, work life balance e tenuta della professione a rischio
Il rischio, altrimenti, “sarà quello di lanciare ancora una volta “senza rete” i farmacisti e di incrementare il carico di lavoro, già molto incalzante, dei colleghi, aumentando ancor di più il gap nel work-life balance e l’esigenza di gratificazioni. Tale circostanza potrebbe acuire ulteriormente il fenomeno dell’abbandono professionale. La carenza dei farmacisti è sempre più evidente, come emerso anche nel tavolo sul tema indetto dalla Fofi. Per questo, l’esigenza che sottolineiamo è quella di andare verso un importante riconoscimento a livello contrattuale del ruolo del farmacista, per una reale valorizzazione professionale”.
L’appello è diretto anche verso le Istituzioni “che stanno lavorando per la fattiva realizzazione della Farmacia dei Servizi. È fondamentale, a nostro parere, che le farmacie vengano adeguatamente strutturate per l'erogazione di questi servizi” e che “alla crescita della farmacia faccia seguito una concreta valorizzazione dei collaboratori, pilastri portanti delle farmacie stesse”.
di Redazione SoFarmaMorra | 23 Aprile 2024 | Mondo Farmacia
fonte: www.farma7.it
Federfarma sottolinea con soddisfazione i positivi risultati ottenuti nel 2023 dalle prestazioni di telemedicina nelle farmacie per la prevenzione e il monitoraggio delle patologie cardiovascolari grazie all’accordo tra Promofarma e Htn (Health telematic network): si tratta di “una dimostrazione concreta dell’efficacia del modello della farmacia dei servizi e del suo progressivo consolidamento” (si veda la Circolare 172/2024 sul sito di Federfarma).
Molto positivi i risultati del 2023 ottenuti dalle prestazioni di telemedicina nelle farmacie per la prevenzione e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari, attuate grazie all’accordo di collaborazione tra Promofarma e Htn.
Sino a oggi le farmacie che hanno aderito all’accordo sono oltre 7.450. Offrono al cittadino, in tempo reale, prestazioni sanitarie di telemedicina (teleconsulti e telerefertazioni da parte di medici specialisti ospedalieri) con uniformità di raccolta dei dati sanitari, di dotazione di apparecchiature elettromedicali di tipo ospedaliero, di erogazione delle prestazioni professionali specialistiche, consentendo anche l’alimentazione di un unico database condiviso, nel rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali.
La raccolta dei dati sanitari relativi alle prestazioni erogate -osserva Federfarma- ha permesso, nel corso degli anni, di raggiungere importanti obiettivi scientifici che hanno suscitato l’interesse dei cardiologi a livello nazionale e internazionale. In collaborazione con l’Università di Brescia e l’Istituto Superiore di Sanità, i dati sono stati infatti presentati nei più importanti congressi nazionali e internazionali.
- Nei nove anni di collaborazione tra Promofarma e Htn, le farmacie hanno erogato oltre 1.614.000 prestazioni sanitarie.
• Nel 2023 sono state complessivamente erogate 492.452 prestazioni, il 40% in più rispetto al 2022 (quando ne erano state erogate 352.842).
“Progetto di Prevenzione primaria e secondaria delle patologie cardiovascolari”
Federfarma ricorda inoltre il “Progetto di Prevenzione primaria e secondaria delle patologie cardiovascolari” nato dalla collaborazione tra Università di Brescia, Istituto Superiore di Sanità e Federfarma, i cui risultati sono stati presentati dalla professoressa Savina Nodari nel corso del Congresso nazionale di cardiologia “Cardio-Brixia”, tenutosi a Brescia il 23 settembre 2023.
Il progetto, realizzato dalle oltre 7.450 farmacie del network, ha analizzato 266.602 elettrocardiogrammi consecutivi registrati nel periodo febbraio 2022 – febbraio 2023, completi di rilevazione, da parte del farmacista, di anamnesi, terapia e sintomi in atto.
Le prestazioni sono state eseguite per prevenzione/screening (89%), dolore toracico (2,6%), dispnea (0,5%), cardiopalmo (1,2%). In 4601 casi su 266.602 sono state rilevate anomalie inaspettate della traccia elettrocardiografica non compatibili con i dati anamnestici riferiti e tali da suggerire l’esecuzione di indagini supplementari (valutazione cardiologica, prescrizione di esami strumentali, invio al pronto soccorso). In particolare, 1987 pazienti su 266.602 sono stati inviati al pronto soccorso (0,7% del totale degli esami refertati) per situazioni di emergenza:
986 per fibrillazione atriale non nota o a elevata risposta ventricolare
588 per ischemia miocardica in atto o elettrocardiogramma non dirimente in paziente con rischio aumentato
Le farmacie hanno raccolto per ognuno di questi pazienti la documentazione della dimissione ospedaliera che ha consentito di evidenziare, per quanto attiene al sintomo dolore toracico, un’appropriatezza nell’invio al pronto soccorso pari al 71,2%.
Maggiori informazioni su questi temi si possono trovare sul sito di Htn qui e nell’area riservata del sito di Federfarma (sezione DigitalCare Farma – Sanità digitale in farmacia).
di Redazione SoFarmaMorra | 23 Aprile 2024 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacianews.it
Per apparire più di frequente, tra i primi risultati suggeriti, è necessario migliorare la posizione all’interno del ranking di Google. Vediamo come fare
L’ottimizzazione del posizionamento online di una farmacia è un’attività che implica di intervenire su diversi fattori per assicurare una visibilità ottimale sui motori di ricerca. Uno degli elementi chiave è la search engine optimization (Seo), ovvero lo strutturare i contenuti in modo da conquistare le posizioni migliori nel ranking di Google e, quindi, apparire più facilmente nelle ricerche, ma va affrontata con una strategia a lungo termine. Infatti, in media, i risultati delle modifiche Seo su un sito si possono vedere in 3-6 mesi, i riscontri di alcune modifiche richiedono addirittura un tempo maggiore.
La Seo, dunque, non ha effetti immediati ed è probabile che anche la concorrenza si stia impegnando per avere maggiore visibilità online. Ciò comporta che l’impegno verso la Seo debba essere continuo nel tempo. Un utente che entra nel sito web di una farmacia non deve essere costretto a vagare al suo interno, ma deve essere guidato. In altre parole, i collegamenti che si trovano all’interno delle pagine del sito devono portare ad altre pagine secondo un percorso logico. In questo modo si migliora l’esperienza degli utenti, rendendo più facile e veloce la ricerca di informazioni o prodotti. Inoltre, si mantengono più a lungo gli utenti all’interno del proprio spazio web e si migliora il loro coinvolgimento poiché si offre l’opportunità di esaminare più parti del sito stesso.
In cima al ranking
I collegamenti interni hanno anche un importante risvolto tecnologico. Infatti, i sistemi automatici dei motori di ricerca (i cosiddetti Bot) che scandagliano i siti per classificarne i contenuti all’interno dei ranking sono semplificati nella loro attività e possono più facilmente stabilirne l’architettura. Va da sé che migliore è la ricostruzione che riescono a produrre i Bot del sito, migliore è il posizionamento che si ottiene nel ranking. Anche il titolo di una pagina è importante (sia per l’utente sia per i Bot), perché fornisce un’informazione su ciò che si trova all’interno della pagina stessa.
Quando si pensa come strutturare il titolo, è importante garantire che le informazioni di ciascuna pagina (i tag, i termini tecnici) siano specifiche e si applichino solo al contenuto di quella pagina. Quindi, è consigliato utilizzare le parole chiave che gli utenti cercherebbero per trovare un prodotto o servizio, iniziando il titolo con quelle più cruciali, come “farmacia Rossi”, “cura del diabete” o “perdita di peso”. Una volta decise le parole chiave ottimali, devono comparire un certo numero di volte all’interno della pagina: solitamente almeno 3 volte per un testo di 300 parole (che è la lunghezza minima per avere un’efficace indicizzazione).
Inoltre, dovrebbero essere presenti il più possibile nel sito della vostra farmacia. Come detto, molte parole chiave cambieranno a seconda dell’oggetto della pagina specifica, ma quelle più importanti, come per esempio “farmacia”, dovrebbero essere inserite nei titoli dei contenuti che possono incidere maggiormente sul posizionamento nei motori di ricerca (in pratica, quelli più visti). Per evitare ogni volta di dover cercare nuove parole chiave, si può creare un glossario di quelle pertinenti ai propri servizi, come “bellezza”, “trattamenti viso”, “cura della persona” e così via. Per avere poi un suggerimento su quali è meglio usare, si può attivare un account Google AdWords, che dà un accesso gratuito allo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google. Questo aiuta a stabilire quale traffico potenziale può generare una parola chiave.
Google Keyword Planner può poi fornire indicazioni su alcuni aspetti del sito web che potrebbero essere stati tralasciati. Come, per esempio, il fatto che un sito web dovrebbe essere responsive, ovvero adattarsi a qualsiasi dimensione dello schermo, dal Pc desktop allo smartphone, o che Google dà priorità ai siti web reattivi rispetto a quelli più lenti, perché sono più facili da navigare per l’utente.
Attenzione alle immagini
È importante evidenziare che, se si utilizza, per uno o più titoli del sito, un’immagine o una foto con del testo al suo interno, i Bot non saranno in grado di “leggere” tale testo, quindi, non si avrà alcun contributo all’indicizzazione. Una soluzione semplice è corredare tale foto con una didascalia, anche se, per esempio, si ripete il nome della farmacia. È anche possibile ottimizzare i nomi dei file immagine assegnando loro un nome in modo descrittivo.
È utile anche l’uso di “testi alternativi” per descrivere le immagini come proposto dai sistemi di gestione dei contenuti dei siti (Cms, content management system). In questo modo si consente ai motori di ricerca di “vedere” cosa contengono le immagini.
Contenuti di qualità sempre aggiornati
Un ottimo modo per migliorare la Seo è assicurarsi continuamente che il proprio sito abbia contenuti accurati, pertinenti e aggiornati. Concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità aiuterà a garantire che i visitatori siano coinvolti e percepiscano valore dal sito. Il contenuto può essere testuale o visivo, come blog, testimonianze, video o podcast.
Idealmente, il sito dovrebbe essere aggiornato frequentemente (almeno mensilmente) con nuovi contenuti e consigli sulla salute, caratteristiche di prodotti o servizi, notizie o qualsiasi altra cosa i propri pazienti potrebbero trovare utile. Sebbene la presenza sui social media non sia direttamente collegata al sito web, l’utilizzo delle piattaforme gratuite consente di estendere e garantire longevità ai contenuti. Condividere blog o altri contenuti del sito sulle pagine dei social media permette di proporre tali contenuti a un pubblico più ampio. I social media favoriscono anche di essere reperiti da coloro che cercano farmacie nella propria zona poiché possono fornire indirizzo, numero di telefono, orari e altre informazioni rilevanti.