di Redazione SoFarmaMorra | 10 Ottobre 2017 | Mondo Farmacia
Fonte: www.farmaimpresa.it
Il ruolo dell’integratore nella promozione della salute e del benessere degli italiani
Gli integratori alimentari rispondono in modo ampio ed allargato alla domanda in crescita di salute e prevenzione che arriva dai consumatori. Sono 32 milioni, ben il 62% della popolazione adulta, infatti, gli italiani che hanno consumato almeno un integratore alimentare nell’ultimo anno.
Gestione e cura della salute restano al centro di attese, desideri e progetti di vita degli italiani, e l’attenzione attiva al benessere oltrepassa i confini generazionali e diventa obiettivo comune nelle diverse fasi del ciclo di vita. Cresce quindi la sensibilità al tema della salute, con persone sempre più attente, responsabili e competenti, aumentano i comportamenti preventivi legati allo stile di vita, e si assiste ad un’espansione delle pratiche a favore della salute. (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 10 Ottobre 2017 | Mondo Farmacia
Fonte: www.farmaracing.it
Biosensori
L’uso dei biosensori in campo medico è una realtà sempre più diffusa. Grazie a questa tecnologia, inserita all’interno di dispositivi di uso comune e medical device, è possibile prevenire le malattie prima che sia troppo tardi e individuare la giusta cura per i pazienti.
I biosensori vengono utilizzati in numerosi campi, non solo in quello farmaceutico, con lo scopo di migliorare l’ambiente in cui viviamo e la nostra salute. Ecco perchè il loro utilizzo sta diventando quasi essenziale nei dispositivi più innovativi.
Ma come funzionano e perchè sono così importanti? Scopriamolo assieme!
Biosensori e salute: cosa ci dice il mercato?
Secondo gli analisti Frost & Sullivan nel periodo tra il 2016 e il 2022 si assisterà a una crescita del 13,1% annuo CAGR. A contribuire in questa crescita troviamo alcune aziende che stanno sostenendo numerosi investimenti per raggiungere il prima possibile un servizio davvero utile per il sistema sanitario. Tra le principali troviamo quelle che operano nel settore dell’elettronica (GE Healthcare, Honeywell, Philips e STMicroelectronics) che dispongono della tecnologia e delle competenze necessarie per realizzare biosensori efficienti e funzionali. (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 10 Ottobre 2017 | Mondo Farmacia
Fonte: www.pharmaretail.it
Come si comporta il cliente nel punto vendita?
Avete mai osservato che il cliente, una volta entrato nel punto vendita, tende a girare a destra? Diversi studi dimostrano che una volta dentro al negozio il cliente europeo, occidentale, tende, esclusi particolari casi di conformazione di pianta, a girare verso la parte destra, eseguendo un percorso in senso anti-orario. (circa 70% degli ingressi). Quasi un flusso, un percorso immaginario che ognuno di noi compie nello spazio. Orientare il cliente e indurlo a muoversi lungo percorsi pensati per attirarlo, in un mix di emozioni e attenzioni è l’obiettivo di un Layout emozionale. (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 10 Ottobre 2017 | Mondo Farmacia
Fonte: www.farmacista33.it
Epoetine, da Aifa nuove avvertenze su reazioni avverse cutanee gravi Sono state segnalate gravi reazioni avverse cutanee in pazienti trattati con epoetine, le più severe con epoetine a lunga durata d’azione; sono considerate un effetto della classe farmacologica e per quanto la frequenza non possa essere calcolata, ma queste si verificano molto raramente. È quanto riporta una nota informativa inviata dai titolari di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (Aic) di tutti i medicinali contenenti epoetine, in accordo con Ema e Aifa con riferimento a le epoetine darbepoetina alfa, epoetina alfa, epoetina beta, epoetina teta, epoetina zeta e metossipolietilenglicole-epoetina beta. (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 3 Ottobre 2017 | Mondo Farmacia
Fonte: www.federfarma.it
Il regime di utilizzabilità e rimborsabilità di un farmaco è definito a livello nazionale dall’Aifa e le Regioni non possono impartire disposizioni contrastanti o incompatibili con le decisioni dell’Agenzia. Soprattutto quando suggeriscono «un’equivalenza tra principi attivi» che soltanto l’Agenzia stessa può accertare. E’ quanto scrive il Consiglio di Stato nella sentenza – pubblicata il 29 settembre – che accoglie il ricorso della Roche contro il decreto 119/2015 del direttore generale dell’Area sanità e sociale della Regione Veneto sulla prescrizione in ambito ospedaliero di Avastin e Perjeta. Il provvedimento, in sintesi, impartisce ai prescrittori alcune «raccomandazioni» sull’uso dei due farmaci per il trattamento di diverse tipologie di carcinoma, dirette a sconsigliarne o limitarne la prescrizione da parte dei medici. (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 3 Ottobre 2017 | Mondo Farmacia
Fonte: www.farmaimpresa.it
Viviamo più a lungo, è un dato di fatto. In 10 anni gli europei hanno guadagnato quasi due anni di vita: 1,8 anni per la precisione. Secondo l’ultima fotografia scattata da Eurostat, l’aspettativa media di vita ha raggiunto gli 80,3 anni. L’Italia è tra i Paesi comunitari più longevi (in media 82 anni), seconda dopo la Spagna e prima di Cipro e Francia. Sono nell’Est Europa (Lituania, Bulgaria, Romania) i Paesi in cui si vive di meno (in media 75 anni), anche se significativamente più a lungo rispetto a 10 anni fa.
Le donne si confermano le più longeve, con un vantaggio di ben 5,6 anni rispetto agli uomini. Ed è vicino il momento in cui gli anziani con più di 60 anni supereranno i bambini. L’allungamento dell’aspettativa di vita è sicuramente un successo, dettato dal miglioramento dello stile di vita e delle condizioni socio-economiche oltre che dai progressi in medicina, ma c’è un “ma”.
Se consideriamo gli anni senza limitazioni correlate a una malattia, il vantaggio si sbriciola praticamente tutto. Nel 2013, riporta Eurostat, il 32% della popolazione europea era affetta da una patologia cronica, 2 punti percentuali in più rispetto al decennio precedente. In Italia la situazione è anche peggiore: il 39% della popolazione generale ha una patologia cronica, il 20% ne ha almeno due (Istat2016). Ma i numeri aumentano significativamente, raddoppiando tra i 60enni e triplicando dopo i 70 anni. L’età cut-off che segna in modo significativo il passaggio dallo stato di salute all’insorgenza di almeno una patologia si colloca a 55 anni, quando almeno una persona su quattro risulta soffrire di almeno due patologie croniche, rispetto al 15% degli adulti con 45-54 anni di età. (altro…)