Prevenire l’emicrania, farmaci innovativi anti-Cgrp verso l’approvazione Fda

Prevenire l’emicrania, farmaci innovativi anti-Cgrp verso l’approvazione Fda

Fonte: www.farmacista33.it

Prevenire l’emicrania, farmaci innovativi anti-Cgrp verso l’approvazione Fda È in fase finale di sperimentazione e approvazione negli Stati Uniti una serie di nuovi farmaci che risultano in grado di prevenire l’emicrania episodica e cronica. Lo si è visto a Boston, durante il 59° incontro scientifico annuale dell’American Headache Society (AHS), nel corso del quale sono stati presentati svariati studi clinici che comprovano l’efficacia e la sicurezza degli anticorpi iniettabili mirati al peptide correlato al gene della calcitonina (Cgrp). In effetti, la nuova classe di trattamento mostra dati convincenti che bloccando la pathway del Cgrp si impedisce l’insorgenza degli attacchi di emicrania. Più precisamente uno di questi anticorpi, erenumab, agisce bloccando il recettore del Cgrp mentre gli altri farmaci – fremanezumab, eptinezumab e galcanezumab – si legano direttamente al Cgrp, inibendolo. (altro…)

Usa: etichetta obbligatoria per i farmaci omeopatici

Usa: etichetta obbligatoria per i farmaci omeopatici

Fonte: www.farmaracing.it

I medicinali omeopatici fanno parte di una particolare categoria di farmaci prodotti grazie all’utilizzo di erbe e piante, che permettono la cura di alcune patologie, senza ricorrere ai farmaci più tradizionali.

Esistono ancora molti dubbi sulla reale efficacia dell’omeopatia tanto che negli USA, la Federal Trade Commission (l’agenzia per la protezione del consumatore), ha emesso una circolare che impone l’uso di una specifica etichetta sulla confezione di tutti i farmaci omeopatici.

Vediamo quali sono le principali novità e come queste possono incidere sulla tua farmacia!

I farmaci che “non funzionano”
I rimedi omeopatici nascono nell’Ottocento per curare i sintomi di alcune patologie, sfruttando prevalentemente i principi attivi di erbe e piante. La loro composizione, in alcuni casi, è molto simile a quella dei farmaci tradizionali con l’unica differenza che questi medicinali vengono diluiti tanto che spesso la sostanza curante non è più riscontrabile.

Per questo motivo sono tanti gli esperti di medicina che non accettano l’omeopatia come metodo di cura, ed è per lo stesso motivo che la Federal Trade Commission, con la sua circolare, ha deciso di mettere in luce queste caratteristiche ai consumatori. (altro…)

Farmaci: in Ue per la prima volta mercato equivalenti supera i branded

Fonte: www.farmacista33.it

Farmaci: in Ue per la prima volta mercato equivalenti supera i branded E’ soprasso. Il mercato degli equivalenti supera per la prima volta in Ue quello dei farmaci di marca. A certificarlo il report “Global Healthcare Trends and Outlook”, presentato in questi giorni a Lisbona da Alan Sheppard, principal thought leadership di QuintilesIms, in occasione delle conferenze congiunte delle associazioni europea e mondiale delle aziende produttrici del comparto – Medicines for Europe e Igba. I farmaci equivalenti rappresentano il 62% dei medicinali dispensati in Europa pur impattando solo sul 4% dei budget sanitari complessivi dell’Unione. In piena salute il mercato Pharma, cresciuto del 6,5% negli ultimi 5 anni fino a un totale di 936 miliardi di dollari e destinato secondo gli addetti ai lavori a crescere del 3-6%, fino a toccare i 1.400 miliardi di dollari al 2021. Protagonisti saranno gli Usa, con un +5-8%, stabile l’Europa a 5 (+2-3%), in ulteriore crescita i Pharmerging con un moderato predominio della Cina e un tasso di crescita composto del 6-9%. (altro…)

Spesa farmaceutica in paesi ricchi, studio canadese: ecco i fattori che pesano di più

Spesa farmaceutica in paesi ricchi, studio canadese: ecco i fattori che pesano di più

Fonte: www.farmacista33.it

Spesa farmaceutica in paesi ricchi, studio canadese: ecco i fattori che pesano di più Secondo uno studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, considerando 10 paesi ad alto reddito con assistenza sanitaria universale, i costi per i farmaci di prescrizione in sei delle più grandi categorie di cura primaria variano di oltre il 600%. «Abbiamo esaminato i dati sul volume e sul costo giornaliero delle prescrizioni di assistenza primaria in 10 paesi ad alto reddito con assistenza sanitaria universale: Australia, Canada, Francia, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia, Svizzera e Regno Unito» afferma Steven Morgan, della School of Population and Public Health alla University of British Columbia, autore principale dello studio. «Gli Stati Uniti non sono stati inclusi a causa della mancanza di un’assistenza sanitaria universale e del costo elevato dei farmaci» aggiunge. I ricercatori si sono concentrati su 6 categorie di farmaci per la cura primaria ampiamente utilizzati, di solito acquistati in farmacie aperte al pubblico e non in farmacie ospedaliere, tra cui trattamenti per l’ipertensione, farmaci per il dolore (antinfiammatori non steroidei o oppiacei), farmaci per il colesterolo, farmaci per il diabete non insulino-dipendente, farmaci per patologie gastrointestinali e farmaci antidepressivi per misurare la frequenza di utilizzo dei medicinali per numero medio di giorni di terapia acquistati pro capite. (altro…)

Un nuovo “concept” per la tua farmacia

Fonte: www.farmaciavincente.it

di Luca Sartoretto Verna

Uno dei principali impegni del farmacista-titolare dovrebbe essere quello di studiare i BISOGNI delle persone per renderle felici di entrare in farmacia.

Se poi, chi entra in farmacia NON riceve il giusto messaggio, è un problema..

Parlo da cliente. Quando entriamo in un negozio, spesso prima di entrare, certamente anche in farmacia, abbiamo delle aspettative. Ci facciamo immediatamente un’idea dell’esperienza che vivremo.

È un processo che avviene automaticamente e naturalmente in ognuno di noi. (altro…)

Assunzione dirigenti farmacisti, Tar: preferenza a mobilità e scorrimento graduatorie

Fonte: www.farmacista33.it

Assunzione dirigenti farmacisti, Tar: preferenza a mobilità e scorrimento graduatorie L’utilizzazione della graduatoria di canditati utilmente collocati è da preferire all’indizione di un nuovo concorso, sempre che non ricorrano particolari ragioni che rendano opportuno il ricorso a questa seconda forma di reclutamento del personale, ragioni che debbono essere esplicitate dall’Amministrazione con congrua motivazione. Se è vero che la procedura di mobilità ha la precedenza sullo scorrimento della graduatoria concorsuale, atteso che con essa il personale non viene assunto ma solamente trasferito con il consenso della Pubblica Amministrazione di appartenenza, tuttavia, una volta esperita la procedura di mobilità l’amministrazione non può obliterare l’uso dello scorrimento, tenendo nel debito rilievo il favor ordinamentale che assiste l’utilizzazione delle graduatorie degli idonei.

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