Fonte: www.federfarma.it
Si rimette in cammino l’orologio della nuova Convenzione tra Ssn e farmacie del territorio. Ieri il Comitato di settore Regioni-Sanità ha dato infatti luce verde all’Atto di indirizzo per il rinnovo del contratto di categoria, che «nelle prossime ore sarà inviato al Governo» per le valutazioni sulla compatibilità economica. A darne notizia un comunicato diffuso ieri dal presidente del Comitato di settore, il lombardo Massimo Garavaglia, che parla di provvedimento «di notevole importanza». La farmacia, ricorda l’assessore al Bilancio della Lombardia, «rappresenta spesso la prima interfaccia del cittadino con Servizio Sanitario per la capillare distribuzione sul territorio e per la sua professionalità»: Per tale motivo, «è opportuno utilizzare le farmacie come tassello centrale di un sistema integrato, per cui alla tradizionale attività di dispensazione dei medicinali deve affiancarsi un impegno ulteriore sul fronte dell’informazione per un uso corretto dei farmaci».
Non solo: «Le farmacie» continua Garavaglia «possono rivelarsi come le migliori antenne sul territorio per l’attività di verifica e di monitoraggio dei consumi farmaceutici, per lo sviluppo delle reti attraverso scelte di modernizzazione come la consegna a domicilio, l’attivazione della tessera sanitaria e la prenotazione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Si deve poi proseguire sulla strada della farmacovigilanza attiva, della partecipazione ai programmi di screening e alle campagne vaccinali e dell’educazione sanitaria». In più, non vanno dimenticate «le scelte imprescindibili per la sanità digitale – a partire dal contributo che le farmacie stanno fornendo nella dematerializzazione della ricetta – e quelle relative a una più stretta collaborazione con i medici». Infine – ha concluso Garavaglia – c’è da affrontare la riorganizzazione dei compensi delle farmacie, «per arrivare in tempi rapidi a una armonizzazione delle tariffe applicate sul territorio nazionale per superare l’attuale variabilità».
Soddisfazione da Federfarma per l’annuncio del presidente Garavaglia, anche se un commento più approfondito sulle proposte delle Regioni potrà essere fatto soltanto quando il testo dell’Atto d’indirizzo diventerà disponibile. «Intanto» osserva la presidente nazionale della Federazione, Annarosa Racca «non si può non essere contenti per la notizia. C’è grande attesa per l’apertura delle trattative per il rinnovo convenzionale, ci siamo preparati e abbiamo le nostre proposte che porteremo al tavolo della Sisac. Intanto un ringraziamento all’assessore Garavaglia per il lavoro svolto».
Da un punto di vista formale quella di ieri parrebbe la terza piattaforma elaborata dal Comitato di settore per il rinnovo della convenzione con le farmacie: la prima, varata nella primavera-estate del 2015, si arenò sulle osservazioni del Mef in merito alla copertura economica; nel luglio 2016 ne venne allora scritta una seconda, che riprese la strada dell’esecutivo secondo la procedura prevista dalla legge 289/2002 («gli atti di indirizzo sono sottoposti al Governo che, nei successivi venti giorni, può esprimere le sue valutazioni per quanto attiene alla compatibilità con le linee di politica economica e finanziaria nazionale. Trascorso inutilmente tale termine l’atto di indirizzo può essere inviato alla Sisac»). Di questa seconda piattaforma non si è più saputo nulla, ma il fatto che ora il Comitato di settore dia notizia di un’ulteriore intervento fa pensare che pure quella versione sia dovuta tornare indietro per correttivi. Se ne capirà di più leggendo il nuovo testo.





