fonte: www.farma7.it

Prosegue l’erosione degli ingressi in farmacia, che nei primi dieci mesi del 2025 registrano una perdita dell’1,1% rispetto all’anno precedente, fermandosi a una media di 174 scontrini battuti al giorno per farmacia. Questo dato negativo sulla riduzione delle visite s’accompagna anche alla contrazione dei pezzi per scontrino: 2,5 prodotti venduti, vale a dire 0,9% in meno, sempre rispetto ai primi dieci mesi del 2024. Consola però almeno un altro dato: cresce del 2,6% il valore dello scontrino medio, che arriva a 29,17 euro, segnando un incremento che, però, è frutto soltanto dell’inflazione, “che nel corso dell’anno ha soffiato sui prezzi”.

Questi numeri arrivano dall’analisi degli ingressi in farmacia che New Line Ricerche di Mercato ha portato alla terza edizione di Scanner Orizzonti, il forum della farmacia organizzato a Milano da Pharmacy Scanner. Il calo, ha spiegato Viki Nellas, R&D lead di New Line, è generalizzato e riguarda tanto gli ingressi che hanno come driver l’etico (-0,6% nei primi dieci mesi del 2025), quanto quelli guidati da acquisti dell’area commerciale (-1,3%).

Indubbio, dice infine l’analisi di New Line, l’effetto drenante che l’e-commerce ha esercitato nel 2025 sugli ingressi nelle farmacie fisiche. «Le politiche di prezzo praticate dall’online sui prodotti utilizzati in modo più continuativo» è la valutazione di Viki Nellas «inducono il consumatore a fare scorta per risparmiare». Lo conferma un raffronto su base regionale tra il valore dello scontrino medio delle farmacie digitali e quello delle farmacie fisiche: a una maggiore penetrazione dell’e-commerce, corrisponde una differenza più marcata tra l’uno e l’altro. Ed ecco allora un altro dato su cui è opportuno meditare.