Fonte: www.farmacista33.it

Scontrino elettronico, con l’approvazione del Decreto Crescita alcune novità che vanno a influire sulle tempistiche di invio
Ha ricevuto l’ok con fiducia anche dal Senato il provvedimento di conversione in legge del cosiddetto Decreto Crescita, con 158 sì, 104 contrari e 15 astenuti. Sul dispositivo, che diventa legge ed entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, si erano concentrate le attenzioni di molti, in quanto veicolo di misure relative all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri mirate a rendere più gestibile la tempistica legata all’invio dei dati. Misure che, nella versione resa pubblica dal Senato, sono confermate.

In particolare, come si ricorderà, l’obbligo di memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi giornalieri alle Agenzie delle Entrate parte al primo luglio per chi ha un volume d’affari superiore ai 400mila euro, farmacie incluse, e dal primo gennaio per tutti. Le modifiche introdotte vanno a impattare sulla tempistica di invio all’Agenzia: «I dati relativi ai corrispettivi giornalieri sono trasmessi telematicamente all’Agenzia delle entrate entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione. Restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto».

Una seconda modifica riguarda invece solo il «primo semestre di vigenza» dell’obbligo, che «decorre dal primo luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a euro 400.000 e dal primo gennaio 2020 per gli altri soggetti». In sostanza, si prevede che «le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto».

Modificati anche i termini della lotteria degli scontrini: «Al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori, la probabilità di vincita dei premi (di cui al comma 540) è aumentata» del 100%, invece che il 20% originario, «rispetto alle transazioni effettuate mediante denaro contante, per le transazioni effettuate attraverso strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito».

Sull’obbligo, a inizio settimana Federfarma ha mandato nuovamente una lettera a Giovanni Tria, Ministro dell’Economia e delle Finanze, segnalando le «criticità riscontrate sul territorio nell’approvvigionamento dei Registratori Telematici», a «causa dell’insufficiente disponibilità di prodotti in commercio». In particolare, la «richiesta» quindi è di differire «il termine del 1° luglio per l’entrata in vigore della normativa sull’invio dei corrispettivi, anche in relazione alla circostanza che soltanto il 10 giugno scorso, i rappresentanti delle farmacie hanno acquisito consapevolezza che la normativa di attuazione, che avrebbe consentito alle farmacie la possibilità di ottemperare all’obbligo con modalità alternativa rispetto alla dotazione del Registratore Telematico (RT), pur prevista dalla legge, non sarebbe stata resa disponibile». Un differimento – «continuando a certificare i corrispettivi nella maniera attuale, mediante l’emissione dello scontrino fiscale, avvalendosi degli apparecchi misuratori fiscali in uso, con la memorizzazione nel giornale di fondo e fermi restando gli obblighi sostanziali di liquidazione e versamento della relativa imposta dovuta, secondo le scadenze previste» – almeno «fino a quando la situazione di mercato non si normalizzi consentendo l’effettiva acquisizione del Registratore Telematico».