aggiornamento tecnico 21 ottobre 2025

Aggiornamento 21-10-25

FARMACO

1) RIDUZIONE VALIDITA' TIROSINT

Sono oggetto di recall i lotti n. E04622, E04623, E04617 e E04619 delle
seguenti confezioni:
034368100 TIROSINTOS 30FL 1ML 100MCG/ML 034368074 TIROSINTOS 30FL 1ML 25MCG/ML
034368086 TIROSINTOS 30FL 1ML 50MCG/ML 034368098 TIROSINTOS 30FL 1ML 75MCG/ML

2) LOTTI AGGIORNATI
I primi lotti aggiornati delle seguenti confezioni sono:
028853024 CONTRAMAL - 00949X scadenza 3/2029
028853036 CONTRAMAL - 173W03 scadenza 2/2029
028853051 CONTRAMAL - 01135X scadenza 4/2030
028853063 CONTRAMAL - 00750X scadenza 1/2030
028853075 CONTRAMAL - 108T03 scadenza 5/2027
028853087 CONTRAMAL - 162W02 scadenza 4/2029
028853101 CONTRAMAL - 00780X scadenza 3/2029
042922017 NEXIUM CONTROL - JM6J scadenza 12/2027

3) MODIFICA STAMPATI

Consegna foglio illustrativo dal 19/11/2025:
FINASTERIDE TEVA ITALIA (038791)
METILPREDNISOLONE ORION (050894)
Il foglio illustrativo sarà reso disponibile dal Titolare AIC secondo le
tempistiche previste dalle vigenti disposizioni normative.

PARAFARMACO

CESSATA PRODUZIONE
I seguenti articoli non sono più in produzione:
904642055 PINEAL NOTTE 24CPR
931930251 LDF ROSA CANINA MG 50ML
931930984 LDF SEVE DE BOULEAU 50ML
931955645 LDF SALVIA EI 50ML
931955280 LDF CALENDULA EI 50ML
931955177 LDF PILOSELLA EI 50ML
931955684 LDF PASSIFLORA EI 50ML
931930248 LDF RIBES NIGRUM MG 100ML

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aggiornamento tecnico 15-16 ottobre 2025

Aggiornamento 15-10-25

FARMACO

1) MODIFICA STAMPATI

Consegna foglio illustrativo dal 13/11/2025:
ADIUNASTROL (039777)
AMISULPRIDE AUROBINDO (044329)
ANTALGIL DOLORE E FEBBRE (050101017)
BROMAZEPAM SANDOZ (034422)
COLLIRIO ALFA ANTISTAMINICO (027837)
COLLIRIO ALFA DECONGESTIONANTE (003235)
ETORICOXIB SANDOZ (043004)
FELODIPINA SANDOZ (037565)
GEMSOL (040278)
IBUPROFENE SANDOZ (025636)
IVABRADINA SANDOZ (044622)
LEFLUNOMIDE SANDOZ (040419)
LOSARTAN SANDOZ (039164)
ROSUMIBE (045350)
TABUMOL (047541)
Il foglio illustrativo sarà reso disponibile dal Titolare AIC secondo le
tempistiche previste dalle vigenti disposizioni normative.

2) LOTTI AGGIORNATI

I primi lotti aggiornati delle seguenti confezioni sono:
036680027 AVASTIN - 30062932 scadenza 3/2028
029485099 PROGRAF - 0E3443C scadenza 1/2028

3) FURTO DI MEDICINALI

AIFA segnala il furto di alcuni medicinali ed invita pertanto ad accertare la
legittimità di eventuali forniture/proposte di forniture.
I lotti cui prestare attenzione sono segnalati in Banca Dati come "lotto
critico" nell'archivio "Lotti".

4) LISTA DI TRASPARENZA DEI MEDICINALI EQUIVALENTI

In data odierna, AIFA pubblica la nuova lista di trasparenza dei medicinali
inseriti nell'elenco dei farmaci equivalenti (Legge 178/2002) e i relativi
prezzi di riferimento.

PARAFARMACO

A) FORMEVET Srl: CESSATA PRODUZIONE NEO FORTECID FORMICHE SPRAY
B) BIOVITA Srl: CESSATA PRODUZIONE WHYSPORT HYDROLYZED 104 DH4

A) FORMEVET Srl: CESSATA PRODUZIONE NEO FORTECID FORMICHE SPRAY

Formevet Srl comunica che 947134058 NEO FORTECID FORMICHE SPRAY 500ML non e' piu' in produzione.

B) BIOVITA Srl: CESSATA PRODUZIONE WHYSPORT HYDROLYZED 104 DH4

Biovita comunica che è cessata la produzione di

988027177 WHYSPORT HYDROLYZ 104 DH4 YOG.

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Aggiornamento 16-10-25

FARMACO

1) REVOCA SU RINUNCIA

049389012 DAKTARIN*GEL OS 80G 20MG/G
E' revocato su rinuncia del Titolare AIC: la Determinazione sara' pubblicata in
Gazzetta Ufficiale.

2) LOTTI AGGIORNATI

I primi lotti aggiornati delle seguenti confezioni:

044386023 KEYTRUDA - Z015142 scadenza 31/5/2027
050897026 LYFNUA - Z014902 scadenza 31/10/2027
046343113 SEGLUROMET - Z015050 scadenza 31/1/2027
046343253 SEGLUROMET - Z014347 scadenza 31/1/2027

PARAFARMACO

RITIRO REFLUXSAN NIPIO

Aurora Biofarma dispone il ritiro volontario, a scopo
precauzionale, dei lotti n. 2505801 e n. 2505802 scad. 2/2028 di
934015482 REFLUXSAN NIPIO 150ML.

Ai Clienti è richiesto di comunicare ad Aurora Biofarma il dettaglio delle
giacenze, per procedere alla sostituzione con un nuovo lotto.

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aggiornamento tecnico 14 ottobre 2025

Aggiornamento 14-10-25

FARMACO

1) NUOVO NIFEDICOR GTT 20 mg/ml AIC 024608061

Il contagocce del nuovo NIFEDICOR*OS GTT 30ML 20MG/ML - 024608061 (che
sostituisce l'AIC 024608046) eroga un nuovo volume, doppio rispetto al
precedente, per cui ogni singola goccia ora contiene 1 mg di nifedipina.

Nell'ambito delle misure di minimizzazione del rischio, il Titolare AIC ha
quindi concordato con Aifa un'avvertenza da consegnare al Paziente, a cura del
Farmacista, all'atto della consegna del medicinale, disponibile nella sezione
MATERIALE EDUCAZIONALE di Gallery for Pharmacy.

L'avvertenza è altresì integrata nell'applicazione FarmaStampati, in calce al
foglio illustrativo, per agevolare l'eventuale invio della versione
dematerializzata del documento all'indirizzo mail del paziente.

2) LOTTI AGGIORNATI

I primi lotti aggiornati delle seguenti confezioni sono:

044885010 DARZALEX - PJS6615 scadenza 30/9/2027
044885022 DARZALEX - QCS2A13 scadenza 29/2/2028
044885046 DARZALEX - QGS3B01 scadenza 30/6/2028
027657016 FLIXONASE - PD4H scadenza 8/2028
038253062 GASTROLOC - PT3969 scadenza 3/2028
040628024 GLUCOPHAGE UNIDIE - E219008 scadenza 31/1/2029
040628048 GLUCOPHAGE UNIDIE - E218947 scadenza 31/12/2029
040628063 GLUCOPHAGE UNIDIE - E21905 scadenza 31/1/2029
042922029 NEXIUM CONTROL - DS7X scadenza 12/2027
043174022 OPSUMIT - 4010E scadenza 12/2029
050008022 PADCEV - 3PA0315 scadenza 12/2028

3) APERTURA PIATTAFORMA PAY-BACK 5% - ANNO 2025

Con Avviso alle Aziende Farmaceutiche "Avvio procedimento e apertura
piattaforma Pay-back 5% - anno 2025" (allegato), pubblicato in data odierna sul
proprio Portale, Aifa comunica l'avvio di una fase preliminare di confronto
con le aziende farmaceutiche.
A partire dalle ore 17 del 14/10/2025 sarà attivo il servizio online
"Spending-Pha" per la procedura di revisione dell'elenco dei medicinali oggetto
del procedimento di Pay-back 5% per l'anno 2025.

PARAFARMACO

PRINCEPS Srl: CESSATA PRODUZIONE LIPOPAN 60PRL

PRINCEPS Srl comunica che è il prodotto

934428943 LIPOPAN 60PRL non è più in produzione.

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Report PGEU: farmacie territoriali in Europa protagoniste della salute dei cittadini

Report PGEU: farmacie territoriali in Europa protagoniste della salute dei cittadini

fonte: www.farma7.it

Il Pharmaceutical Group of the European Union ha recentemente presentato al Parlamento europeo il suo Report on Pharmacy Services in Europe, un documento che illustra l’attuale panorama dei servizi offerti dalle farmacie territoriali in Europa e ne delinea le prospettive di sviluppo futuro.

Con oltre 47 servizi distinti mappati in 33 Paesi e una media di 26 servizi implementati per singolo Stato, i dati evidenziano come i servizi farmaceutici siano parte dell’assistenza sanitaria
Dall’indagine Pgeu emergono due fattori fondamentali: le farmacie rappresentano oggi un punto di riferimento insostituibile per l’accesso alle cure, grazie alla loro capillarità e alla fiducia che i cittadini ripongono nei farmacisti; la gamma dei servizi erogati si è ampliata in modo significativo, andando ben oltre la sola dispensazione del farmaco. Il documento mappa la diffusione di 47 servizi attivi nelle farmacie europee, raggruppandoli in sei macro-aree:

Servizi di dispensazione (23%): costituiscono il fondamento della pratica farmaceutica territoriale, assicurando accesso sicuro, equo e tempestivo ai medicinali. Tra questi rientrano i servizi notturni, la fornitura di farmaci senza prescrizione in caso di emergenza, la dispensazione ripetuta, la sostituzione con equivalenti, la consegna a domicilio.
Servizi di promozione della salute (21%): rafforzano la prevenzione e l’educazione sanitaria. Comprendono, tra gli altri, le vaccinazioni guidate dal farmacista, i programmi per smettere di fumare, il controllo del peso, lo smaltimento sicuro dei medicinali, i consigli di viaggio e la sostituzione in sicurezza di siringhe.
Screening e servizi di riferimento (16%): favoriscono diagnosi precoce e interventi tempestivi, con test in farmacia o strumenti digitali per diabete, ipertensione, Hiv, gestione delle patologie minori, farmacovigilanza e rinvio al consulto di altri professionisti sanitari.
Servizi di gestione delle malattie (17%): supportano i pazienti con patologie croniche o complesse, migliorando l’uso dei farmaci e l’aderenza terapeutica.
Gestione dei casi individuali (19%): consentono un’assistenza personalizzata per regimi terapeutici complessi, attraverso revisioni della terapia, ausili per la somministrazione, aiuto alla riduzione graduale della terapia farmacologica (specificamente di antidepressivi), riconciliazione terapeutica e supporto alle terapie ad alto costo.
Servizi digitali e basati su Hta (4%): comprendono l’uso di cartelle cliniche elettroniche, teleconsulti, applicazioni mobili e raccolta di dati sull’efficacia dei farmaci (Hta – Health Technology Assesment).
Accanto al ruolo tradizionale, le farmacie europee offrono quindi una pluralità di servizi a forte impatto sociale e sanitario, dimostrando di migliorare gli esiti clinici, ridurre i ricoveri e alleggerire la pressione sugli altri livelli di assistenza, soprattutto nelle aree periferiche e rurali. La pandemia da Covid-19 ha reso ancor più evidente la funzione strategica delle farmacie: garantire continuità delle cure, somministrare milioni di vaccini e fornire informazioni affidabili in un contesto di forte pressione sui sistemi sanitari.

Il rapporto del Pgeu sottolinea tuttavia che, per sviluppare appieno queste potenzialità, occorrono adeguati strumenti normativi accompagnati da incentivi economici. In particolare, vengono individuate alcune priorità di azione rivolte ai decision makers quali: riconoscere le farmacie territoriali come partner essenziali nella sanità pubblica e rafforzarne il ruolo con una regolamentazione favorevole; ampliare l’ambito di competenza dei farmacisti ed eliminare gli ostacoli che ne limitano l’operatività; garantire modelli di remunerazione sostenibili, che riflettano non solo la dispensazione ma anche il contributo sia clinico che nella prevenzione delle patologie; rafforzare istruzione di base, leadership e formazione professionale continua della categoria; integrare pienamente le farmacie nei piani nazionali di risposta alle crisi sanitarie; promuovere equità di accesso, assicurando la presenza di farmacie in aree scarsamente servite e l’accesso ai farmaci speciali (i cosiddetti specialty medicines, ovvero farmaci complessi o altamente specializzati, utilizzati per trattare condizioni mediche complesse e rare); valorizzare il ruolo delle farmacie nella gestione responsabile degli antimicrobici.

Parlami di salute con i social

Parlami di salute con i social

fonte: www.farmacianews.it

Il fenomeno dei pharmainfluencer-farmacista è sempre più diffuso ma come spesso accade, resta un grosso dubbio: chi parla sui social è adeguatamente formato per poter parlare di salute?

Il titolo, evocativo, parla già da solo e potrebbe essere la richiesta non esplicita nelle domande giornaliere che il cliente fa al farmacista sulla propria salute: parlami di salute attraverso i social. Coloro che riferiscono al farmacista di aver letto sui social un argomento di salute oppure degli effetti miracolosi di un farmaco o un prodotto, però, potrebbero nascondere un dubbio: chi parla di salute sui social sa realmente di cosa sta parlando?

Esperienze personali “postate” da alcuni giovani influencer descrivono le proprie “storie”, diventano “virali” e a loro volta possono “influenzare” un più ampio pubblico. Testimonial famosi su TikTok hanno presentato le loro storie, “sdoganando” anche prodotti a prescrizione medica – quali ozempic, per esempio – per un uso off label.

La “carenza” del prodotto nel canale distributivo è stata la conseguenza che ha portato molti pazienti diabetici o con obesità diagnosticate a non poter utilizzare il farmaco. Miscele alimentari dimagranti, senza spesso una documentazione scientifica solida, si sono ispirate al successo di ozempic. Giovani influencer hanno incrociato differenti generazioni pronte a utilizzare questi prodotti. Il mercato è fatto di 16 milioni di italiani che attraverso uno smartphone raggiungono i social per la facilità di cercare informazioni.

La motivazione è che il 74% degli italiani ha paura di ammalarsi, secondo l’Ocse, e 8 pazienti su 10 sono preoccupati dell’accesso alle cure sanitarie di qualità. Ma la “infobesità” alimenta “l’infodemia” che, a sua volta, potrebbe portare a sviluppare convinzioni di attività salutistiche preventive spesso prive di fondamento scientifico.

Ci si potrebbe anche aspettare in molti casi il “deragliamento” del concetto generale di salute, conducendo molti a non credere ai consigli e alle prescrizioni dei medici. Uno degli effetti secondari della “infodemia” è proprio l’abbandono terapeutico.

Il fenomeno è continuamente monitorato dalle autorità. Strategie ufficiali di contrasto a una “disinformazione social” hanno l’obiettivo di tutelare la salute pubblica con contenuti chiari, autorevoli, tempestivi. Alcuni progetti quali:

AIFA – “COSÌsìFA”;
UE – campagne educative su pensiero critico e fact-checking;
OMS – piattaforma Mythbuster;
Collaborazioni con TikTok, Google, YouTube, hanno proprio questa logica;
Tra news scientifiche e fake
Il “pharmainfluencer” laureato in farmacia, così come il farmacista territoriale, che ruolo possono avere nel controllare il fenomeno dell’infodemia e dare risposte concrete ai propri clienti/pazienti?

Una notizia scientifica, così come una fake news, hanno origini comunicative sostanzialmente simili. Che cosa cambia? L’autorevolezza di chi la propone: l’opinion maker pharmainfluencer ma anche l’influencer medico che la diffonde hanno una riconosciuta valenza rispetto all’influencer celebre. Ma la convinzione del cliente può dipendere principalmente dall’efficacia della modalità di comunicazione.

Su tre persone che recepiscono una informazione social:

una persona la verifica e, se convinto, la diffonde;
una persona non la verifica ma la diffonde perché si fida del pharmainfluencer;
una non la condivide perché non è convinto della comunicazione ricevuta. Spesso preferisce diffondere una sua news con modalità contraria, contestando l’argomento, oppure fornendo la propria opinione sostanzialmente diversa dall’originale.
Il processo ovviamente si amplifica, si moltiplica, si potenzia, raggiungendo “audience” sempre più ampie e vaste che, a loro volta, generano opinioni diverse e a loro volta condivise.

In questa “matassa” comunicativa, il pharmainfluencer-farmacista potrebbe fare la differenza per competenza e autorevolezza.

Colpire chi ascolta

Non sempre è possibile esprimere in modo chiaro, comprensibile e accattivante una comunicazione biomedica specialistica, raggiungendo anche il target dei contrari. Per questo, è essenziale porsi alcune domande critiche all’origine di questo nuovo percorso. Il pharmainfluencer-farmacista, per esempio, vuole mettere ordine nell’ambito dell’infodemia che si propaga come un virus? In alternativa, è più attratto da un uso “commerciale” dei social? Oppure riesce a fare un mix tra le due strade?

A nostro avviso, il pharmainfluencer-farmacista specializzato, opportunamente trainato anche sulle tecniche di comunicazione, può essere in grado di agire efficacemente sull’appiattimento dell’infodemia attraverso l’obiettivo di:

verificare le fonti;
non condividere impulsivamente la notizia;
usare il pensiero critico;
diffondere il suo commento bilanciato tra scienza e comunicazione biomedica.

Potremmo quindi delineare due funzioni di contrasto all’infodemia. Il pharmainfluencer specialista, che ha sposato la causa e ha preso la decisione di svolgere questo mestiere in prima persona con l’obiettivo di divenire l’opinion maker di riferimento. Il farmacista territoriale che per il suo ruolo è il primo contatto diretto con il cliente su argomenti trattati sui social.

Un hub comunicativo, operante sul territorio nel “controllare la viralità” della news. Questo lavoro può essere svolto dalla stessa persona? Dipende dalla volontà e dal tempo del singolo. L’ alleanza tra queste due funzioni farmaceutiche, insieme al medico, potrebbe trasformare uno “strumento”, oggi percepito in modo commerciale”, in un nuovo “servizio 2.0” della farmacia. Una giovane laureata in Scienze Farmaceutiche Applicate della Facoltà di Farmacia e Medicina della Sapienza di Roma, la dott.ssa Agata Potenza ha proposto nella sua tesi di laurea una swot analysis di comparazione tra punti fondamentali di una comunicazione sanitaria social generalista e quella svolta da un pharmainfluencer specialista, il dott. Giacomo Pisano, intervistato dalla stessa.

Il ruolo specialistico di un farmacista emerge nella differenza informativa. Riteniamo che sia utile riportare questo confronto affinché il lettore possa effettuare una propria valutazione in termini di scelta strategica da affrontare: sviluppare o continuare un percorso commerciale oppure specialistico oppure misto.

L’importante è definire chiaramente il momento strategico della scelta da rivolgere alla propria audience. Gli obiettivi possono essere ampi, oppure da micro-territorio, ma soprattutto dovranno essere chiari e scientificamente comprensibili per i propri clienti.

La formazione

“Tutor delle informazioni scientifiche tailor made per la clientela social e per quella fisicamente incontrata in farmacia” potrebbe essere la definizione della richiesta del mercato. Il primo aspetto che ci colpisce è la formazione del pharmainfluencer, che gioca un ruolo determinante. Proviamo a costruire una job descriptioniniziando dalla sua formazione, per arrivare poi alle caratteristiche lavorative e imprenditoriali:

Un primo step formativo accademico e professionale dovrebbe sviluppare e alimentare le hard skills caratteristiche di questa professione farmaceutica:

Competenze di base tecnico-scientifiche acquisite a livello universitario con una laurea in farmacia, CTF, scienze farmaceutiche applicate;
Competenze articolate nella creazione di contenuti digitali, acquisite attraverso specializzazioni sostanzialmente corsi di alta formazione;
Competenze specialistiche avanzate in TIC (Tecnologie della Informazione e Comunicazione) attraverso adeguati master oppure laurea in Comunicazione Biomedica;
Scelta nell’aggiornamento medico continuo di format con giornate formative che abbiano almeno un argomento dedicato al come comunicare;
Stage aziendali (farmacie, farmaceutiche, società di integratori e/o di comunicazione scientifica) che si occupano di salute attraverso i social.
Un secondo step dovrebbe meglio definire le soft skills che si acquisiscono con la pratica quotidiana lavorativa (training on the job):

Definire Condividere e costruire una cultura aziendale: fare in modo, cioè, che ci sia una visione imprenditoriale nello svolgere questo ruolo, sia che si lavori all’interno di una farmacia che fuori della struttura organizzativa con le opportune analisi valutative richieste del mercato;
Ascoltare il paziente: rinforzare attraverso le tematiche affrontate il concetto di sicurezza nel seguire il consiglio del pharmainfluencer che potrà portare benefici alla salute (ad esempio inserire modelli di gestione dell’aderenza terapeutica);
Ispirare fiducia non abbandonando il cliente, calendarizzando il feedback;
Sforzarsi di abbandonare il “medichese” trovando chiavi di lettura comunicativa chiare e incisive, magari anche insieme al paziente.
L’oceano blu

Abbiamo espresso più volte su queste colonne il concetto di “oceano blu”. Spazi di mercato incontaminati dalla concorrenza, contrapposti a spazi affollati tipici dell’oceano rosso. Ma realmente: esiste un bisogno di mercato di salute sui social che ancora non è esplorato e coperto?

A nostro avviso, alcuni “segnali” emersi dai dati Censis ci potrebbero aiutare:

1° segnale: la fiducia nella farmacia e nel farmacista ci dimostra sostanzialmente la trasversalità generazionale

47% tra 18-34 anni

57% tra 35-64 anni

74% 65 anni e oltre

2° segnale: la richiesta di servizi dedicati alle attività di prevenzione delle malattie. Richiesta da un piccolo target, il 17% degli intervistati dimostra una probabile mancanza di soddisfazione che potrebbe tuttavia crescere nel tempo;

3° segnale: il digital trust index ranking esprime la fiducia digitale nei vari settori. La Sanità è al terzo posto con un 40% dell’interesse e viene dopo i servizi bancari e governativi.

4° segnale: lo stesso dato evidenzia negativamente come la fiducia sui social sia pari solamente al 4%.

Come espresso all’inizio dell’articolo, in questa fase della farmacia potrebbe essere questo il momento di avviare avventure “pioneristiche” di strategia di Oceano Blu nella gestione social da parte di un pharmainfluencer specialista farmacista.

Ci vorrà del tempo per raggiungere questo obiettivo? Certamente sì. Ricordiamoci che Napoleone ripeteva più volte in battaglia: “La strategia è l’arte di far buon uso del tempo e della distanza: la distanza può essere recuperata; il tempo mai”.