Quanta crema affinché funzioni? Le dosi in cosmetica

Quanta crema affinché funzioni? Le dosi in cosmetica

Fonte: www.pharmaretail.it

DOSSIER DERMOCOSMESI

Agnese Ferrara | 21 novembre 2018

Quanta crema antirughe applicare? Quanto gel anticellulite? Quanto dentifricio? Quanto cosmetico serve per ottenere la performance promessa?

Esistono le dosi nel campo della cosmesi? In ambito farmaceutico la quantità di medicamento per singola applicazione o assunzione è determinante per la ricerca, l’efficacia e la sicurezza del farmaco e i farmacisti conoscono bene l’argomento. Perché non suggerire alle proprie clienti quanta crema devono usare per essere soddisfatte? Esistono dei riferimenti. Di seguito una breve review sulla situazione ad oggi. (altro…)

Arriva l’app che dice al titolare lo stato di salute della sua farmacia

Arriva l’app che dice al titolare lo stato di salute della sua farmacia

Fonte: www.pharmacyscanner.it
Filiera
23 novembre 2018

Ci sono app che misurano la tua attività fisica o quanto cammini ogni giorno, che ti ricordano quando e quali pillole prendere, che tengono in ordine il tuo armadietto dei farmaci o ti indicano dov’è la farmacia più vicina. E ora c’è anche l’app che dice al titolare qual è lo stato di salute della propria farmacia. Si chiama LabFarma, è disponibile gratuitamente in versione iOS e Android e ha per padri Franco Falorni, commercialista e docente di Economia aziendale all’università di Pisa, e Laboratorio Farmacia, il think tank per la farmacia indipendente. Presentata dallo stesso Falorni a Formamico 2018 (il corso di gestione d’impresa scaturito dal gruppo Facebook Farmamico di Damiano Marinelli), l’app fotografa il rendimento della farmacia a partire dai principali dati di bilancio, che il titolare può inserire velocemente nella sequenza di schermate proposta dal programma. (altro…)

Antibiotici, Fofi: tutelare l’efficacia usandoli solo su indicazione medica

Antibiotici, Fofi: tutelare l’efficacia usandoli solo su indicazione medica

Fonte: www.farmacista33.it

I superbatteri resistenti agli antibiotici non sono una calamità inevitabile, ma si generano anche a causa di abitudini e comportamenti scorretti del singolo e se vogliamo mantenerne l’efficacia, è necessario usarli soltanto su indicazione del medico. Questo il messaggio chiaro accompagnato da alcune indicazioni pratiche, che il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Andrea Mandelli ha voluto dare alla collettività a conclusione della Settimana dell’uso consapevole degli antibiotici, intervenendo oggi a Milano a un convegno organizzato su questo tema dalle Scuole di specializzazione di Farmacia ospedaliera e Microbiologia dell’Università degli Studi di Milano, ha ricordato alcuni aspetti fondamentali. « I cosiddetti superbatteri resistenti agli antibiotici, che ogni anno causano in Europa la morte di oltre 33.000 persone, di cui 10.000 nel nostro paese, non sono una calamità inevitabile, ma si generano anche a causa di abitudini e comportamenti scorretti del singolo. Se vogliamo mantenerne l’efficacia, è necessario usare gli antibiotici a ragion veduta, soltanto su indicazione del medico. È di poche ore fa la notizia dell’aggressione subita a Udine da un farmacista che aveva rifiutato di dispensare senza ricetta medica proprio un antibiotico. Al collega va la solidarietà di tutta la professione, e al pubblico è bene dire che quel farmacista ha tutelato la salute di tutti”.

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Marca del distributore: la quota di mercato cresce ancora e tocca il 19%

Marca del distributore: la quota di mercato cresce ancora e tocca il 19%

Fonte: www.pharmacyscanner.it

Brand
15 novembre 2018

Nei primi otto mesi del 2018 la quota di mercato della mdd, la marca del distributore, valica la soglia del 19% grazie a una crescita di mezzo punto sull’anno precedente. E’ quanto riferiscono le due ricerche portate da Iri e Nomisma al workshop Marca Training Programme, l’evento “apripista” dell’edizione 2019 di Marca, la fiera del prodotto a marchio in programma a Bologna il prossimo gennaio. L’immagine risultante è quella di una mdd vivace e dinamica: in uno scenario che vede la distribuzione moderna e organizzata (dmo) ristagnare nei consumi di beni alimentari e non alimentari, la private label fa registrare acquisti in crescita del 2% nel periodo gennaio-agosto; in valori è un incremento che si aggira attorno ai 130 milioni di euro, commisurabile a quello compiuto dalle vendite online (che ormai raggiungono i 30 miliardi di euro). (altro…)