Orari e ferie, con liberalizzazione aperture urgente adeguamento economico

Orari e ferie, con liberalizzazione aperture urgente adeguamento economico

Fonte: www.farmacista33.it

Orari e ferie, con liberalizzazione aperture urgente adeguamento economico La liberalizzazione degli orari è tra i cambiamenti dello scenario che mettono maggiormente in crisi i contenuti dell’attuale contratto nazionale del lavoro, rendendone più urgente un adeguamento, soprattutto economico. «E questo è particolarmente evidente nel caso del lavoro notturno o delle ferie» fa il punto Vincenzo Filardo, avvocato e consulente del Sinasfa, sindacato nazionale dei farmacisti non titolari, che spiega: «Una cosa è il lavoro notturno legato alle necessità della turnazione delle aperture delle farmacie stabilita dalla Asl e altra cosa è quando la farmacia è aperta h24. Istituti normativi che sono nati in un certo contesto non sono in grado di dare una risposta adeguata al dipendente se trasportati in situazioni di liberalizzazione. Se la retribuzione legata al servizio notturno può avere un senso in riferimento a un suo uso limitato, quando questo viene a interessare periodi di tempo più lunghi nell’arco dell’anno – di un mese o due mesi o anche tre – è chiaro che, a livello complessivo, un adeguamento economico è quanto mai necessario. Nella definizione della retribuzione occorre infatti considerare anche quanto il dipendente mette sul piatto in termini di sofferenza fisica, umana e relazionale, ma anche professionale. Più frequentemente si ricorre, nell’arco dell’anno, al lavoro notturno, più questi elementi pesano e più, di conseguenza, occorrerebbe aumentare la relativa retribuzione».

Tanto più che «in generale, la paga mensile del farmacista dipendente è già di suo bassa, nonostante stiamo parlando di un professionista laureato e con una serie di obblighi a suo carico, dall’iscrizione all’Albo all’Enpaf». Al momento, il contratto prevede «per il servizio notturno a porte aperte una maggiorazione del 20% per le prime 8 ore. Dopo di che scatta la retribuzione oraria per le ore extra, con una maggiorazione del 20% per le ore rimanenti. Indicativamente, pur con grande variabilità, a seconda delle situazioni, non è infrequente che il servizio notturno venga condotto per 10-12 ore. In termini di retribuzione aggiuntiva, significa circa 70 euro a notte. Per il servizio a porte chiuse, invece, la maggiorazione è del 16% per le prime 8 ore e poi c’è la retribuzione oraria con una maggiorazione 10%. Questo significa indicativamente 62 euro per 12 ore.
Infine, per il notturno coincidente con un festivo infrasettimanale si calcola la retribuzione oraria con una maggiorazione 30%». Se poi la richiesta è della reperibilità, «la maggiorazione è del 10%. Questo significa che per due settimane di reperibilità si parla di circa 50-60 euro in più». Un valore che se confrontato con altre categorie di lavoratori che prestano la reperibilità notturna «è piuttosto basso e a dire la verità anche poco incentivante. È vero che di norma viene richiesto laddove il flusso di persone è basso, ma rimangono cifre non adeguate».
C’è anche un’ulteriore evoluzione che riguarda le ferie: «Solo nella mia zona» spiega «nell’arco di neanche una decina d’anni, su un totale di 22 farmacie, 13 hanno smesso di praticare la chiusura di 3-4 settimane in occasione delle ferie estive. Questo comporta un impatto sull’organizzazione delle ferie dei dipendenti di farmacia, con la conseguenza che riceviamo parecchie segnalazioni di colleghi che hanno un montante di ore di ferie non godute elevato e che riferiscono di non riuscire a totalizzare più di una settimana-dieci giorni consecutivi di ferie».

PRIVACY, DA NUOVO DISPOSITIVO PIÙ RESPONSABILITÀ PER FARMACIE. ECCO COME FUNZIONA

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Fonte: www.f-online.it

Entrerà in vigore dal 25 maggio e, tra gli altri cambiamenti, introdurrà il principio di responsabilizzazione dei titolari dei dati, modificando obblighi e profilo di responsabilità delle farmacie. È questo il nodo del General data protection regulation (GDPR), il nuovo dispositivo europeo sulla privacy, e il tema è sempre più di attualità dal momento che in prospettiva le farmacie si apriranno sempre più a campagne anche nazionali di aderenza alla terapia, screening, che richiedono la gestione di dati. Già oggi, d’altra parte, sono molteplici le situazioni in cui si ha a che fare in farmacia con il dato personale: ricetta dematerializzata, Cup, Dpc, assistenza integrativa, trasmissione dati ricette, trasmissione degli scontrini fiscali, servizi tipo aderenza alla terapia, monitoraggio pressione arteriosa, telemedicina. (altro…)

Sovrappeso e obesità, nuove linee guida Crea: focus su tumori e malattie cardiovascolari

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Fonte: www.farmacista33.it

Lotta alla cattiva alimentazione, agli stili di vita scorretti, alle teorie senza fondamento scientifico e ai falsi profeti della nutrizione. Il Crea, il principale Ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare, annuncia l’imminente pubblicazione di un documento, frutto del lavoro di sintesi di un dossier di quasi 1000 pagine stilato da una Commissione scientifica, in cui si presentano le principali indicazioni nutrizionali per la popolazione italiana. 13 raccomandazioni che aggiorneranno le ultime pubblicate nel 2003 e che approfondiranno tematiche importanti per la prevenzione e la salute. (altro…)

Cumulo pensioni, ministero Lavoro dà ragione a Casse professionisti

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Fonte: www.farmacista33.it

Sul cumulo il Ministero del Lavoro ha dato ragione agli enti di previdenza dei professionisti. È quanto si evincerebbe dai documenti acquisti dalla Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti tramite una formale richiesta di accesso agli atti. A riferirlo una nota di Enpam che torna sullo stallo per la mancata firma dell’Inps che renda effettivo questo diritto. In particolare, continua la nota dell’ente previdenziale, è emerso come già il 14 marzo il Ministero avesse inviato all’Inps una risposta a firma del Capo di Gabinetto che non avallava la richiesta dei 65 euro. (altro…)