Online in crescita nel cosmetico, ma il retail fisico attira il 70% degli italiani

Online in crescita nel cosmetico, ma il retail fisico attira il 70% degli italiani

Fonte: www.pharmacyscanner.it

Sono 4,7 milioni gli italiani che, negli ultimi sei mesi, hanno acquistato online almeno un cosmetico. In termini percentuali rappresentano circa un sesto (il 15,4%) degli individui che navigano sul web almeno una volta alla settimana e quasi un quarto di coloro che acquistano su internet beni materiali (cioè non servizi). (altro…)

Generici puri, a settembre valgono in volumi il 30% del rimborsato

Fonte: www.pharmacyscanner.it

Nei nove mesi che vanno da gennaio a settembre i generici hanno assorbito nel canale farmacia il 22% dei consumi a volumi e il 13,5% a valori, per un giro d’affari di 1,88 miliardi in prezzi ex factory. Rispetto ai primi nove mesi del 2017 risulta una doppia crescita del 2,8% a unità e del 9,7% a valori, in netta controtendenza rispetto al mercato complessivo del farmaco (-0,5% a unità e -1,4% a valori). Sono alcuni dei dati provenienti dall’ultimo report dell’Ufficio studi Assogenerici-IBG su numeri e dinamiche del mercato degli equivalenti “puri”, ossia gli off patent unbranded. (altro…)

Fatturazione elettronica, i chiarimenti nella circolare Federfarma

Fatturazione elettronica, i chiarimenti nella circolare Federfarma

Fonte: www.federfarma.it

Federfarma rende noto, con una circolare, che nel corso dell’iter di conversione in legge del DL 119/2018, in materia di fatturazione elettronica, il Parlamento ha esteso la platea dei soggetti esonerati da questo obbligo.
Tra i casi di esonero dall’obbligo di emissione di fattura elettronica, il Legislatore ha ritenuto utile inserire, solo per il prossimo anno 2019, gli operatori sanitari, limitatamente alle fatture relative ai dati che vengono trasmessi al Sistema TS (Tessera Sanitaria). (altro…)

Piccole farmacie, novità all’orizzonte per la polizza malattia e infortunio

Piccole farmacie, novità all’orizzonte per la polizza malattia e infortunio

Fonte: www.farmacista33.it

Piccole farmacie, novità all’orizzonte per la polizza malattia e infortunio Novità in vista per l’assicurazione destinata alle piccole farmacie senza collaboratori per la copertura di periodi di malattia e infortuni, con un aumento dell’indennizzo giornaliero da 150 a 160 euro. Come si ricorderà, la copertura è destinata ai «titolari di farmacia individuali che non abbiano nessun collaboratore farmacista abilitato». (altro…)

Paziente iperteso in farmacia. I consigli per gestirlo e i compiti del farmacista

Paziente iperteso in farmacia. I consigli per gestirlo e i compiti del farmacista

Il farmacista può svolgere un ruolo rilevante nell’ottimizzazione della gestione del paziente iperteso contribuendo, insieme agli altri professionisti coinvolti, alla diagnosi precoce, al controllo dei valori pressori, all’aderenza alla terapia e alla prevenzione delle gravi conseguenze cardiovascolari, oltre che all’empowerment del cittadino, che deve essere reso consapevole e partecipe alla gestione della propria condizione. Ma in che maniera si declina l’approccio e l’intervento del farmacista nel management del paziente iperteso?

A fare il punto è il libro “Raccomandazioni per la gestione del paziente iperteso in farmacia: focus su aderenza terapeutica” curato da Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato, Maurizio Pace, Tesoriere Fofi, Claudio Ferri, Presidente SocietàÌ Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, Enrica Menditto, Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione (CIRFF) – UniversitàÌ degli Studi di Napoli Federico II, Marco Bacchini, Consiglio Presidenza Federfarma, recentemente pubblicato da Edra, con il contributo non condizionato di Servier.

Nel management del paziente iperteso, è il messaggio alla base del testo, «nessuna professionalità è in grado di fornire tutte le risposte. Sono necessarie professioni autonome che lavorino insieme, in considerazione del fatto che i problemi delle cronicità comportano bisogni a lungo termine». È dunque fondamentale «implementare la coordinazione e l’integrazione dei diversi livelli di cura e dei vari attori del Ssn, quali medici di medicina generale, pediatri, specialisti, strutture sociosanitarie pubbliche e private, infermieri del territorio e farmacisti».

Ma che cosa deve fare il farmacista per gestire correttamente il paziente iperteso in farmacia, all’interno di un approccio coordinato e integrato che si basi sul team di cura?
«Dopo l’avvio della terapia antipertensiva, risulta fondamentale controllare il paziente in maniera regolare al fine di verificare gli effetti del trattamento sulla pressione arteriosa, evidenziare i possibili effetti collaterali», ma anche monitorare l’aderenza alla terapia. Un primo elemento di criticità, infatti, è costituito dal fatto che «molti pazienti ipertesi tendono a interpretare i valori non adeguati di pressione arteriosa nel corso delle visite di controllo come una condizione dovuta a fattori occasionali e a sottovalutarne significato clinico», mentre «il riscontro di una pressione arteriosa elevata» è un campanello di allarme e «deve sempre indirizzare il professionista a ricercarne le cause. In particolar modo, è fondamentale verificare la possibilità di una scarsa aderenza al trattamento terapeutico prescritto e di un consumo» diventato più frequente «di sostanze che aumentano i valori pressori oppure ostacolino l’effetto antipertensivi delle terapie, quali alcol e farmaci antinfiammatori non steroidei. Questo richiede un approccio al paziente e ai familiari assiduo ma delicato, con diverse ripetizioni della misurazione della pressione arteriosa». Senza trascurare poi il fatto che sottoporre il paziente a controlli regolari permette di stabilire quel contatto indispensabile per «riaffermare le raccomandazioni sulle modifiche dello stile di vita che rappresentano il trattamento più appropriato per molti pazienti ipertesi».

Il ruolo nella rilevazioni degli ostacoli alla terapia
Un altro aspetto dell’attività che il farmacista può compiere nella gestione del paziente iperteso riguarda «la promozione della comprensione da parte di paziente della malattia, del trattamento, del significato» e dell’importanza di essere aderenti, ma anche «la valutazione della disponibilità e capacità del paziente di attuare il trattamento», avviando un «confronto sugli eventuali ostacoli all’aderenza» e dando informazioni, oltre che sui benefici della terapia, «sull’esistenza di eventuali modalità di semplificazione su cui confrontarsi con il proprio medico, quali le terapie sostitutive associazioni fissa

 

 

 

Beauty, nel 2019 vincenti i brand che sposano l’ambiente. Quali indicazioni per la farmacia

Beauty, nel 2019 vincenti i brand che sposano l’ambiente. Quali indicazioni per la farmacia

Fonte: www.pharmacyscanner.it

Nel mercato del beauty e del personal care i temi della sostenibilità ambientale e del “rifiuti zero” non sono sono una moda ma un orientamento sempre più consolidato del consumatore. Che impone ad aziende e marchi del settore un radicale mutamento di paradigma: alcuni, soprattutto tra le realtà più piccole e dinamiche, hanno già iniziato a farlo; invece, le imprese del settore che continueranno ad anteporre i profitti agli investimenti etici finiranno nel lungo periodo per essere emarginate. L’avvertimento arriva dall’ultimo report di Mintel sulle tendenze che caratterizzeranno nel nuovo anno il mercato della cosmetica. Ne emergono indicazioni che sono rivolte innanzitutto ai produttori, ma la loro utilità si estende anche alle farmacie che tengono in particolare considerazione il reparto cosmetico e vogliono stare dietro a preferenze e gusti del consumatore. (altro…)