Il mercato dei prodotti per sportivi

Fonte: www.farmaimpresa.it
A partire dal 20 luglio 2016 il regolamento UE n. 609/2013, detto anche regolamento FSG – Food for Specifics Groups, abroga, per esigenze di semplificazione, il quadro normativo degli alimenti destinati a un’alimentazione particolare definito dalla direttiva 2009/39/CE. Il regolamento FSG, che si incentra sui prodotti alimentari destinati a gruppi vulnerabili di consumatori, riduce le categorie di prodotti oggetto di normativa “particolare”: gli alimenti per sportivi rientrano tra le categorie escluse dall’ambito di applicazione del regolamento.

Se fino al 20 luglio 2016 gli alimenti per sportivi potevano essere classificati come “prodotti alimentari destinati ad un’alimentazione particolare”, a norma della direttiva 2009/39/CE; dopo il 20 luglio, invece, a seconda della loro specifica tipologia, potranno ricadere tra gli integratori alimentari o tra gli alimenti arricchiti (Reg. 1925/06), in entrambi i casi a seguito della relativa procedura di notifica, o eventualmente tra gli alimenti correnti.

In vista del suddetto cambiamento è utile analizzare il settore attraverso i dati emersi dallo studio condotto dal Food Chain Evaluation Consortium (FCEC), che è stato commissionato dalla DG SANTE (Direzione Generale per la salute e sicurezza alimentare) per ottenere evidenze a supporto della relazione sugli alimenti destinati agli sportivi e presentato dalla Commissione UE al Parlamento e al Consiglio. (altro…)

Studi di settore, l’addio slitta al 2018. Farmacisti tra i contribuenti più affidabili

Studi di settore, l’addio slitta al 2018. Farmacisti tra i contribuenti più affidabili

Fonte: www.farmacista33.it

Studi di settore, l’addio slitta al 2018. Farmacisti tra i contribuenti più affidabili Addio agli studi di settore, sì, ma non da quest’anno. In attesa del 2018, quando gli attuali moduli dovrebbero essere sostituiti da indici sintetici di affidabilità che misurano congruità e coerenza dei contribuenti con criteri più sintetici e che più tengono conto del ciclo economico, i farmacisti, tra i contribuenti più congrui, si devono contentare in questo 2017 di un modello rinnovato dal titolo YM04U. Più sintetico: a quanto pare, il commercialista si risparmia l’inserimento di un quarto di dati rispetto al passato e affronta qualche modifica nelle informazioni richieste in tema di correttivi anticrisi. (altro…)

Apertura e trasferimento farmacie, Tar Lazio: criterio è dare servizio al cittadino

Apertura e trasferimento farmacie, Tar Lazio: criterio è dare servizio al cittadino

Fonte: www.farmacista33.it

Apertura e trasferimento farmacie, Tar Lazio: criterio è dare servizio al cittadino I provvedimenti amministrativi che riguardano l’apertura e il trasferimento di farmacie possono ricondursi nell’ambito della materia salute e dovranno essere primariamente ispirati non da ragioni imprenditoriali, volte a garantire il profitto all’esercente, bensì dal soddisfacimento dell’esigenza della collettività a poter usufruire di un valido ed efficiente punto di distribuzione di farmaci, utili e, in alcuni casi, indispensabili per la vita delle persone. Tale principio è tanto più rilevante nell’ambito della regolamentazione delle farmacie cosiddette rurali, naturalmente connotate da un’ubicazione in località definibili disagiate, tanto da essere riconosciute meritevoli di un sussidio da parte delle pubbliche finanze, principalmente diretto a compensare i disagi connessi all’impianto. (altro…)

Nutraceutici e integratori alimentari: fra ricerca clinica e valutazioni economiche

Nutraceutici e integratori alimentari: fra ricerca clinica e valutazioni economiche

Fonte: www.farmaimpresa.it
Nel nostro Paese abbiamo una domanda di salute in continuo aumento e il Servizio Sanitario Nazionale deve sostenere una spesa in costante crescita per garantire il benessere di tutti i cittadini.

Molti farmaci cosiddetti innovativi sono stati commercializzati e molti altri lo saranno nel prossimo futuro, consentendo di raggiungere risultati clinici un tempo inimmaginabili.

Peraltro il sistema di sostenibilità ed in particolare di governance della spesa si sta rivelando inadeguato, proprio a causa dei farmaci innovativi e specialistici ad alto costo.

Queste considerazioni, se da un lato trovano soluzioni parziali in alcune iniziative quali i fondi per i farmaci innovativi e gli innovativi oncologici, che da temporanei diventano strutturali, dall’altro richiedono un ripensamento profondo della governance, attraverso modelli e sistemi adeguati, che presentino elementi di dinamicità e flessibilità.

Tutto ciò è ancora più evidente se si pensa all’invecchiamento della popolazione che va di pari passo con il sempre maggiore impatto che le malattie croniche hanno sul Servizio Sanitario.

I dati ISTAT riportano al 1 gennaio 2016 una percentuale di ultrasessantacinquenni del 22% e tale percentuale è destinata ad aumentare: più del 30% nel 2050 (UN http://www.un.org/esa/population/publications/ReplMigED/Italy). (altro…)

Millennials e salute, ecco cosa cercano

Fonte: www.farmaimpresa.it

Interessati al cibo sano, alla salute e alle tematiche green, istruiti, con la valigia e il cellulare sempre in mano. Sono i Millennials, ovvero i giovani che hanno un’età compresa tra i 15 e i 30 anni. Anche chiamati Generazione Y o Echo Boomer, in Italia sono circa 12 milioni e per le loro caratteristiche e abitudini di acquisto costituiscono un interessante target per il mercato degli integratori alimentari.

Chi sono i Millennials

I Millennials sono considerati una generazione impaziente, distratta, con record di disturbi da deficiti di attenzione e iperattività. Gli “sdraiati” (così li ha definiti Michele Serra nel suo libro) sono la generazione con il livello di istruzione e culturale più elevato, che entra nel mondo del lavoro molto tardi, dopo almeno una laurea e corsi di specializzazione. Sono connessivi con il mondo sia grazie a internet e ai social network (sono loro i nativi digitali) sia all’ampia possibilità di viaggiare che li porta a cercare di affermarsi anche in Paesi diversi da quello in cui sono nati.

Millennials, ecco cosa cercano per la loro salute

I Millennials, secondo quanto descritto nel report “Strategic Nutrition for Millennials di DSM, godono in genere di buona salute, sia per la giovane età sia perchè particolarmente attenti al loro stato di benessere. I Baby Boomers (che oggi hanno 58-60 anni) hanno compreso solo in età adulta l’influenza dei fattori di rischio sull’insorgenza delle patologie croniche e per questo orientano, o meglio correggono, il proprio stile di vita per evitare di ammalarsi e quindi “smettono di fumare”, cambiamno alimentazione o simettono a dieta, iniziano a fare attività fisica… (altro…)

Cinque buoni motivi per migliorare la comunicazione tra cliente e fornitori

Fonte: www.iungo.com

In un mondo ideale, acquistare un bene da un fornitore è un’operazione quanto mai semplice: si individua il fornitore, viene inviato l’ordine, il fornitore lo conferma, la merce arriva al cliente.

Nel mondo reale, le cose sono un po’ più complicate e prima di arrivare a concludere il processo d’acquisto, si incontra ogni tipo di ostacolo: incomprensioni, telefonate non necessarie, informazioni non pervenute, errori, perdite di tempo e imprevisti di ogni sorta.

In questo senso il processo di acquisto si appesantisce a causa di una grande quantità di attività a basso valore aggiunto che il buyer deve comunque portare a termine, ma che rischiano di spostare e togliere l’attenzione all’attività core dell’ufficio acquisti: far arrivare la merce nei tempi previsti e senza costi aggiuntivi.

La stragrande maggioranza di questi “ostacoli” hanno una causa comune e universale: l’imperfetta comunicazione con il fornitore. (altro…)