Comunicare online, una pianificazione esemplificativa

Comunicare online, una pianificazione esemplificativa

Fonte: www.pharmaretail.it

Dopo aver affrontato la selezione delle tematiche e l’uso degli strumenti appropriati per capire gli interessi del pubblico, approfondiamo la questione della pianificazione editoriale andando a delineare le strutture base e i perimetri da rispettare.

I temi e il target: tiriamo le somme
Una volta stabilite le fonti di aggiornamento periodico e il tempo (o le risorse) che possiamo dedicare alla produzione diretta, vanno definiti di volta in volta gli argomenti di dettaglio da proporre ai lettori. Il consiglio è di tenere la produzione distribuita sempre su due assi paralleli: la comunicazione di fondo e gli eventi/attività periodiche.
Nel primo caso stiamo rispondendo ad una domanda fondante circa l’attività di comunicazione: “chi siamo?” e di conseguenza “chi sono i nostri lettori/clienti di elezione?”. La farmacia è per eccellenza esercizio trasversale: tutti i ceti, le tipologie e tutte le età sono rappresentate nella composizione della clientela di una farmacia quindi la domanda principale diviene: “quale segmento di pubblico volgiamo privilegiare, per vendere cosa?” La risposta a questa domanda non è univoca ma ci sono dei criteri oggettivi per definirne una utile:
stabilire dall’analisi degli introiti quali sono i nostri punti di forza e decidere se l’andamento presente rispecchia le nostre esigenze e i nostri obbiettivi commerciali;
analizzando i lettori dei nostri canali web, capire se il pubblico con cui già discutiamo online combacia o è diverso rispetto ai nostri clienti fisici;
decidere se vogliamo assecondare lo status quo o intervenire in maniera correttiva.
Dalla scelta conclusiva dipende la selezione delle merci proposte e dei tagli comunicativi che useremo nelle nostre attività di promozione online (e non solo). (altro…)

Fitoterapia per curare la cistite

Fitoterapia per curare la cistite

Fonte: www.farmaimpresa.com

Normalmente la via urinaria è sterile e molto resistente alla colonizzazione batterica. Tuttavia, l’IVU è la più comune infezione batterica in tutti i gruppi d’età. L’incidenza aumenta negli uomini e nelle donne oltre i 50 anni (Manuale Merck). I batteri aerobi Gram negativi provocano la maggior parte delle IVU. L’agente patogeno più comune è l’Escherichia coli, responsabile dell’85% delle infezioni domiciliari e del 50% delle infezioni ospedaliere. La presenza di microrganismi differenti dall’E. coli, specie se si tratta di Proteus, possono far sospettare un’alterazione sopravescicale (es., calcoli renali). Fra gli enterobatteri Gram negativi, la Klebsiella risulta frequentemente coinvolta; tra i Gram positivi lo Streptococcus fecalis e lo Staphylococcus saprophyticus. (altro…)

Valutazione redditività farmacie non condiziona istituzione nuove sedi

Valutazione redditività farmacie non condiziona istituzione nuove sedi

Fonte: www.farmacista33.it

Nella legge sul potenziamento del servizio, la valutazione della redditività non è prevista: l’impianto del legislatore è finalizzato a garantire una capillare presenza sul territorio delle strutture
Nella nuova disciplina introdotta ad ulteriore regolamentazione per il potenziamento del servizio farmaceutico (decreto legge n. 1 del 2012 conv. con L. n. 27/12), la valutazione circa la redditività delle farmacie non rientra tra quelle normativamente previste, essendo l’impianto impostato dal legislatore finalizzato invece a garantire una più capillare presenza sul territorio delle strutture e a facilitare l’accesso alla titolarità delle stesse da parte dei farmacisti. La scelta relativa alla istituzione di nuove sedi, sottoposta nello specifico al vaglio del giudice amministrativo, ha indotto a ribadire la non illimitata contestabilità in sede giudiziaria salva l’ipotesi in cui vengano e delinearsi i profili di manifesta irrazionalità o contraddittorietà. (altro…)

Retail Vision Study 2017, la rivoluzione del punto vendita è cominciata

Retail Vision Study 2017, la rivoluzione del punto vendita è cominciata

Fonte: www.pharmaretail.it

Il mondo del retail subirà nei prossimi anni – sulla pressante spinta dell’innovazione tecnologica – una vera e propria rivoluzione. È quanto si ricava da un’indagine sponsorizzata da Zebra Technologies e condotta da Research Now e Qualtrics, denominata “Retail Vision Study 2017”: si tratta di una serie di interviste a millesettecento addetti a ruoli di responsabilità di retailer (attivi in Europa, Nordamerica, America Latina, Medio Oriente e Asia Pacifico) riguardanti il livello di gradimento circa le trasformazioni portate dall’innovazione digitale. «Ogni centimetro del mondo retail sta cambiando, dalle corsie del magazzino agli scaffali del negozio» ha affermato Mark Thomson, retail and hospitality director per l’Emea di Zebra. «Il Retail Vision Study 2017 dimostra che i rivenditori sono pronti a soddisfare e superare le attese dei clienti con nuovi livelli di personalizzazione, velocità e convenienza». L’analisi riguarda strumenti applicabili a tutti i settori merceologici e a tutte le tipologie di esercizio commerciale. In questo senso molte informazioni sono di primario interesse per il farmacista attento agli sviluppi tecnologici e di processo che possono comportare ricadute positive economiche per la propria attività.

Le possibili trasformazioni al banco
Quote molto elevate di intervistati, comprese tra il 78% e l’85%, affermano di intendere dotare l’esercizio, per facilitare i pagamenti, oltre ai normali Pos, di tablet e smartphone (utili sia per consultare informazioni ma anche per pagare i farmaci o altri prodotti parafarmaceutici evitando la fila alle casse, specie nelle farmacie di maggiore ampiezza) o, per le stesse finalità, di chioschi interattivi. È evidente che la facilitazione delle modalità di pagamento, oltre a ottimizzare i tempi, risulta più gradita al cliente che, spesso, ha sempre poco tempo a disposizione e può essere incentivato a tornare là dove ha trovato un servizio più veloce. (altro…)

Alimenti senza glutine: 10 buoni motivi per trattarli

Alimenti senza glutine: 10 buoni motivi per trattarli

Fonte: www.pharmaretail.it
Una delle risorse scarse in farmacia è lo “spazio espositivo”.
Spesso mi viene posta la seguente domanda: “Ha senso dedicare una parte della superficie espositiva agli alimenti senza glutine?”.
La mia risposta è sempre la stessa: non esiste una risposta univoca, non esiste una formula “magica” … È opportuno analizzare i dati di mercato e le peculiarità della singola farmacia.

Il mercato degli alimenti senza glutine
Nel 2008 il mercato degli alimenti senza glutine in farmacia valeva 150 milioni. Oggi è sceso a 118 milioni a favore della grande distribuzione. Dal 2012 ad oggi il mercato senza glutine in GDO è infatti cresciuto di oltre l’80%. Le vendite a valore sono passate da 57 milioni di euro a oltre 175 milioni in tre anni. Nel recente Rapporto Coop 2016 sulle categorie con le performance migliori, al primo posto ci sono i prodotti senza glutine. Tutte le previsioni sono in rialzo. I prodotti salutistici, quelli che eliminano grassi e sostanze non salutari oppure elementi nutrizionali incompatibili con le esigenze di alcune persone intolleranti, sono sempre più presenti e apprezzati.
I dati medi degli alimenti senza glutine evidenziano a febbraio 2017 un calo a valore del 2,8% (fonte New Line – Divisione Ricerche di Mercato). (altro…)

Cambiamo il punto di vista

Fonte: www.farmaciavincente.it

di Paolo Piovesan

Nell’appuntamento di oggi vorrei affrontare il tema dell’esposizione dei prodotti o,meglio ancora, della disposizione della farmacia. In questo articolo non m’interessa andare a elencarvi regole e sotto regole del visual merchandising piuttosto che del category, ormai le conoscete più o meno tutti. Vorrei piuttosto proporvi una riflessione su come presentiamo il nostro negozio oggi così come nel passato, ma che probabilmente dovrà cambiare nel futuro.

Devo ammettere che girando le farmacie mi accorgo di come l’esposizione stia in molti casi migliorando sotto il profilo estetico: i prodotti vengono avanzati sugli scaffali, sono ben raggruppati, le colonne rispettano i richiami per ditta.

In alcune situazioni addirittura riscontro con piacere che finalmente è rispettata la regola fondamentale delle 3P, quella che le altre attività commerciali più strutturate e organizzate di noi provvedono quotidianamente (si, proprio tutti i giorni prima dell’apertura) a mettere in pratica. Questa regola ha la funzione che riveste per noi l’andare in bagno quando ci alziamo al mattino, ovvero quando ci laviamo faccia e denti, poi c’è chi si sbarba e chi invece si trucca prima di uscire: in pratica ci rendiamo presentabili. (altro…)