Per crescere e prosperare, le aziende hanno bisogno di dipendenti felici

Per crescere e prosperare, le aziende hanno bisogno di dipendenti felici

Fonte: www.spiritoleader.it

È tutto vero: felicità dei dipendenti e produttività lavorativa sono due concetti che possono coesistere.
A dimostrare la loro complementarietà è la Gallup, la società statunitense che misura il livello di felicità percepito nei Paesi del mondo.

In una recente ricerca condotta dagli analisti americani, infatti, è emerso che le company più virtuose, desiderose e capaci di investire in strumenti in grado di favorire la felicità, il benessere e il work-life balance dei propri dipendenti, mostrano livelli di produttività superiori alla media.

Gli indicatori parlano chiaro: alla felicità in azienda corrisponde un tasso di assenteismo quasi azzerato, un turn over ai minimi e valori top class in termini di produttività, redditività e soddisfazione dei clienti. (altro…)

Come inventare il negozio del futuro – Le idee arrivano dal Total Retail

Come inventare il negozio del futuro – Le idee arrivano dal Total Retail

Fonte: www.sinesytrade.it

Nella mia visione del mondo, seppur marginale, l’esperienza di acquisto non ha regole certe: vive di emozioni, di impulsi, di razionalità, di fretta, di antistress, di bulimia, in un contesto multifattoriale che non sarà mai né del tutto fisico, né del tutto virtuale. È il compendio tra i due mondi a creare la vera innovazione.

A quale triste fine è destinato il negozio fisico? Che ne sarà di lui e di chi ci lavora? Immagini funeste viralizzano il web sul futuro degli store fisici, tra le catastrofi dei mall americani e le chiusure in blocco dei grandi retailer nella grande mela.

Anche le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari registrano un tonfo, e a farne le spese sono gli ipermercati. Aumenta la tendenza alla ricerca di canali di acquisto alternativi con la crescita dell’online, degli acquisti a domicilio e della vendita diretta confermata dal boom dei mercati del contadino. La ragione trainante non è legata al risparmio sul prezzo. In un mondo stressante e di sindromi indecifrabili, aneliamo al benessere fisico e ad uno stato di salute, dove la filiera corta, il biologico e le diete vegetariane, sane e alternative, incidono in negativo sull’acquisto del cibo industriale. (altro…)

Tecnologia, servizi, specializzazione: la farmacia di domani per gli italiani

Tecnologia, servizi, specializzazione: la farmacia di domani per gli italiani

Fonte: www.federfarma.it

Connessione, specializzazione e network. Ecco cosa chiedono gli italiani alla farmacia del futuro secondo quanto riferisce l’indagine realizzata da Doxa per Dompé su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta e su un panel di farmacisti. Presentata ieri a Cosmofarma Exhibition, la ricerca dice che sei italiani su dieci entrano in farmacia almeno una volta al mese, otto su dieci hanno la propria farmacia di fiducia e nel 40% dei casi sono pienamente soddisfatti dal servizio. Ma ci sono anche le critiche: quasi sette persone su dieci vorrebbero maggiore specializzazione e auspicano una liberalizzazione del sistema, mentre il 75% vorrebbe più concorrenza come stimolo a migliorare prodotti e servizi. E i titolari? Dall’indagine emerge un farmacista consapevole delle dinamiche trasformative in atto, ma anche preoccupato dalla crescente riduzione dei margini, dall’ingresso delle grandi catene sul mercato italiano e dagli effetti della scontistica. Non ultima, l’incertezza di un quadro normativo sulla professione ancora in evoluzione. (altro…)

Integratori, il consumatore vuole informazioni corrette e le trova in farmacia

Integratori, il consumatore vuole informazioni corrette e le trova in farmacia

Fonte: www.farmacista33.it

Integratori, il consumatore vuole informazioni corrette e le trova in farmacia Tre italiani su 4 hanno fatto uso almeno una volta di integratori alimentari, 1 su 2 li ha usati nell’ultimo anno, ma sono pochi quelli che cercano informazioni in merito anche se di questi molti ne vorrebbero sapere di più. Chi poi cerca di informarsi lo fa soprattutto tramite internet (51%), ma anche rivolgendosi al medico (47%) e al farmacista (40%) considerate le fonti più credibili e autorevoli (oltre l’80%). Questi i dati emersi da una ricerca GFK Eurisko realizzata per Integratori Italia (Aiipa – Associazione italiana industrie prodotti alimentari), presentati in occasione di Cosmofarma in corso a Bologna, per il lancio del progetto “Integratori e benessere: informazioni corrette in farmacia e a portata di click” nato dalla collaborazione tra Federfarma e Aiipa. (altro…)

Social Media e Content Marketing: un binomio vincente

Social Media e Content Marketing: un binomio vincente

Fonte: www.farmaimpresa.com

I Social Media hanno letteralmente invaso ogni aspetto della quotidianità. Le aziende hanno potuto cogliere infinite possibilità e vantaggi da questi strumenti, nati principalmente per consentire agli utenti di conversare tra loro.

Eppure, i Social Media si costituiscono anche come canali che veicolano contenuti prodotti per altre tipologie di piattaforme come siti web e blog. Pertanto, i Social e le aziende che ne sfruttano il potenziale, non possono prescindere dalle strategie di Content Marketing.

Il valore del Content marketing

Il Content marketing è uno degli elementi indispensabili per costruire una buona strategia di digital marketing integrata. Il Content Marketing Institute lo definisce come “un insieme di tecniche e strategie di marketing volte a creare e distribuire contenuti rilevanti e di valore per attrarre, acquisire e coinvolgere una target audience ben definita e circoscritta, con l’obiettivo di guidare l’utilizzatore a compiere azioni volte al raggiungimento di un obiettivo o all’aumento del profitto”. Dunque, sono due gli aspetti chiave sottesi:

il content marketing deve creare contenuti di valore;
tali contenuti devono rivolgersi ad un’audience definita. (altro…)

Il rapporto in farmacia con il cliente anziano

Il rapporto in farmacia con il cliente anziano

Fonte: www.pharmaretail.it

Un recente studio osserva come le persone anziane, con l’aumentare dell’età e il graduale decadimento cognitivo, abbiano crescenti difficoltà a gestire due importanti elementi della vita quotidiana: il denaro e i farmaci. Vediamo insieme quali spunti offre lo studio e approfondiamo con Marco Trabucchi, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, Direttore Scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia e Professore ordinario di Neuropsicofarmacologia presso l’Università di Roma “Tor Vergata” per la migliore gestione del rapporto con il cliente anziano.

Cosa cambia nel tempo dopo i 65 anni
Lo studio pubblicato sul “Journal of the American Geriatric Society” (J Am Geriatr Soc, 2017 Apr 5. [Epub ahead of print]) di coorte e prospettico – condotto da ricercatori delle Università di Utrecht (Olanda) e di California, San Francisco (USA) – è basato su dati tratti dall’Health and Retirement Study (HRS), una ricerca a lungo termine su anziani rappresentativi della popolazione americana. Sono stati selezionati circa novemilaquattrocento partecipanti, di età pari o superiore a sessantacinque anni, che non necessitavano di aiuto nel gestire farmaci o denaro nel 2002. Sono poi stati effettuate valutazioni di follow-up ogni due anni fino al 2012. Nell’arco di dieci anni l’incidenza delle difficoltà è aumentata marcatamente con l’avanzare dell’età, con un range compreso tra il 10,3% in relazione alla gestione dei farmaci e il 23,1% relativamente a quella del denaro nei soggetti di età compresa tra sessantacinque e sessantanove anni, fino ad arrivare rispettivamente, al 38,2% e al 69% negli individui di età superiore agli ottantacinque anni. Le donne, inoltre, hanno evidenziato una maggiore propensione a sviluppare tali difficoltà rispetto agli uomini. «Questo studio» concludono gli autori «sottolinea l’importanza di preparare le persone più anziane alla possibilità di avere bisogno di assistenza nel gestire i farmaci e il denaro dato che il rischio di avere problemi in tal senso è consistente con l’andare del tempo». (altro…)