di Redazione SoFarmaMorra | 30 Gennaio 2024 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacianews.it
Fornire servizi non coperti da altre categorie, garantire ai propri collaboratori il work-life-balance e uno stipendio adeguato. Queste alcune delle attività che devono caratterizzare un presidio sanitario vincente
Le attività del servizio farmaceutico sono in continua evoluzione. Secondo i dati Ipsos 2023, l’impegno a proporre servizi e a svolgere il ruolo del consiglio salutistico rimangono ai primi posti della mission del farmacista.
L’attività timing consuming dedicata alla burocrazia e alle pratiche amministrative, purtroppo, rimane ancora il cruccio di questa categoria. Le attività percepite come “inoperose” potrebbero lasciare spazio ai desiderata dei farmacisti. La necessità di essere sempre più informati su farmacie e prodotti per la salute e la consapevolezza di voler svolgere un ruolo di natura manageriale sono le principali manifestazioni di interesse e in crescita nel 2023.
Bisogni di mercato non soddisfatti
L’indagine svolta dall’Osservatorio salute benessere e resilienza, insieme con l’Istituto superiore di sanità e a un fondo sanitario integrativo, ha fotografato lo sviluppo attuale e futuro della telemedicina, in 300 strutture sanitarie mediche private e private convenzionate.
La maggioranza degli intervistati (58%) ha dichiarato di non svolgere e, probabilmente, non svolgerà questa attività per la difficoltà organizzativa (24%), per scarsa collaborazione del personale sanitario (15%) e per onerosità economica (9%). Si tratta di un bisogno del mercato sanitario per una nicchia di pazienti che non viene soddisfatto. Per un hub della salute quale la farmacia questa attività può rappresentare un’opportunità da “oceano blu”.
Un nuovo mercato dove le imprese avvedute possono svilupparsi da sole per la bassa concorrenza. Intercettare una nuova domanda, attuare una nuova strategia è una sfida entusiasmante. La strategia di telemedicina può richiedere investimenti sia economici sia in risorse umane specifiche. Dove ciò non sia possibile per la sostenibilità, ci si può rivolgere a strutture organizzate capaci di svolgere questo ruolo a supporto della farmacia. Per le strutture mediche, organizzazione e collaborazione del personale sono i punti deboli dell’attività di telemedicina.
Il farmacista che realizza progetti come la telemedicina dovrà focalizzare parte dell’attenzione dedicata alla cosiddetta attività al banco verso nuovi modelli relazionali con il cliente. Il banco rimane comunque centrale perché è da qui che nascono le esigenze della clientela. Dal dialogo, si creano e sviluppano le competenze del singolo operatore sanitario. Se si decide di entrare nell’oceano blu del nuovo mercato, qualche sacrificio di timing spending andrà comunque fatto, in modo particolare nella fase strategico-operativa preparatoria e di avvio.
Essere una start up
Da anni un’azienda multinazionale statunitense ha portato avanti il modello del suo fondatore. Nelle interviste che si possono trovare online, la logica vincente della start up all’interno di una grande azienda è alla base del successo imprenditoriale. Funzioni dimensionate a una persona che lavorano a un progetto per avviarlo sono responsabili degli oneri e onori del successo. Una farmacia con una forza lavoro adeguata potrebbe fare un tentativo di questo tipo e valutarlo nel tempo. Se la sostenibilità di ogni progetto è determinante, la responsabilizzazione personale del manager e del collaboratore diventa l’investimento per il successo.
Collaborazione senza burnout
Spesso si creano in azienda situazioni di burnout, con stress da lavoro negativo. Una motivazione frequente si basa su aspetti di natura economica. Il fatturato non raggiunto e la mancanza di una buona remunerazione del personale assumono il ruolo di giustificativo per situazioni di difficile successo. Da un’analisi della Harvard business school emergono considerazioni sugli aspetti organizzativi del personale che prescindono dal solo aspetto retributivo.
L’indagine Global world of the future ha messo all’8° posto la motivazione economica come leva per il cambio di azienda. Il 75% di coloro che cambiano, in realtà, prediligono le società che mettono al centro le persone. Che il work-life-balance sia tra gli obiettivi del datore di lavoro è valutato con attenzione dai professionisti. La chiarezza manageriale e la responsabilizzazione personale del dipendente fanno parte delle leve di interesse e di maggiore fedeltà a una società. Più le organizzazioni crescono, più viene richiesta la collaborazione tra colleghi e maggiore impegno con i clienti.
Se il team lavora bene, anche l’azienda ottiene un giovamento. Il manager oberato da attività burocratiche ed economiche ha necessità di una pausa per dedicarsi a un attento processo di riflessione decisionale, in modo che possa svolgere più tranquillamente il proprio lavoro. Le soluzioni organizzative devono avere come scopo unico quello di sradicare il sovraccarico collaborativo a tutti i livelli.
Team o singolo giocatore?
Un passo manageriale fondamentale in un processo organizzativo è comprendere perché un collaboratore si impegna troppo ad aiutare gli altri del team. Il “giocatore di squadra” è diverso dall’“artista di punta”. Lo studio di Harward evidenzia come le eccessive collaborazioni a favore degli altri spesso mettono in evidenza la propria “individualità personale” come caratteristica distintiva lavorativa. Spesso, questa caratteristica diventa un alibi per far credere di essere indispensabili in azienda e bloccare l’impegno in qualsiasi nuova attività che potrebbe portare rinnovamento.
Il manager capace deve provare a eliminare eventuali collaborazioni distrattive permettendo, al dipendente capace, di concentrarsi su un nuovo progetto, mantenendo un occhio fisso sul rapporto con l’ambiente della clientela. Una volta che il collaboratore ha razionalizzato e condiviso consapevolmente la propria situazione, spetta sempre al manager sviluppare la capacità di convincimento e comprensione di quale sia la nuova strada corretta da percorrere. La responsabilizzazione personale del collaboratore segue ed è alla base del proprio successo personale, che quasi sempre coincide con quello aziendale. Continuare a essere la “zattera di salvataggio” delle persone è pericoloso.
Questa è un’espressione che il manager potrebbe esprimere quando punta con convinzione alla partenza di un nuovo progetto. Gli individui che hanno carta bianca nell’affrontare da soli i problemi di una nuova attività trovano lo spazio di recupero dal 18 al 24% del tempo collaborativo che prestavano agli altri. I ricercatori della Harward business school hanno evidenziato che la cultura del lavoro sempre in attività, la tecnologia invadente, i capi esigenti, i clienti difficili e i colleghi inefficienti costituiscono una parte certamente importante del problema, con sfide che richiedono soluzioni organizzative. Queste però fanno parte degli aspetti comuni a ogni azienda. La perdita di tempo esterna si accompagna, in realtà, a un altro nemico che cova con modalità differenti e specifiche in ogni azienda: la mentalità e le abitudini dei singoli individui, siano essi manager o collaboratori.
di Redazione SoFarmaMorra | 19 Gennaio 2024 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacista33.it
Una ricerca si è soffermata sul dosaggio pediatrico di paracetamolo e ibuprofene, con il caregiver che può andare in confusione tra calcolo del peso e siringhe dosatrici
di Sabina Mastrangelo
Farmaci pediatrici in sciroppo. Farmacisti possono formare genitori sul dosaggio. Metodi di comunicazione al banco
Attraverso diverse strategie di comunicazione e dimostrazioni pratiche, il farmacista ha l’opportunità di contribuire alla formazione dei caregiver che devono somministrare farmaci pediatrici in formulazione orale, in particolare sciroppi. Nel districarsi tra siringhe dosatrici e calcolo del peso, infatti, c’è il rischio che il caregiver somministri un dosaggio più alto o più basso di quello prescritto. Il farmacista, nel dispensare il farmaco, può accertarsi, però, che chi somministra abbia compreso come dosare correttamente. A parlarne è un articolo su PharmacyTimes che riprende una recente ricerca pubblicata su Exploratory Research in Clinical and Social Pharmacy e guidata da Alexis Loehfelm, della West Virgina School of Psteopathic Medicine, negli USA.
Corretto dosaggio delle sospensioni orali per uso pediatrico
Spesso i farmaci per trattare febbre e dolore nei bambini più piccoli sono sospensioni orali e nel 2009, la Food and Drug Administration (FDA) americana ha pubblicato delle line guida per promuovere il corretto dosaggio di queste formulazioni e l’utilizzo dei device di misurazione standard, con una serie di raccomandazioni in merito a informazioni da inserire in etichetta. Le difficoltà dei caregiver nella somministrazione dei farmaci pediatrici, infatti, spesso si traducono in un aumento del rischio di sovradosaggio o sottodosaggio.
Il ruolo del farmacista: comunicare con il metodo teach-back
Lo studio americano ha valutato 14 prodotti pediatrici in forma liquida a base di paracetamolo e ibuprofene, venduti come farmaci da banco. Dall’analisi è emerso che tutti i prodotti includevano nelle istruzioni per l’uso le sezioni chiave richieste dalle raccomandazioni della FDA per il corretto dosaggio. Tuttavia, gli stessi autori evidenziano l’importanza che il farmacista spieghi in modo corretto le indicazioni d’uso di questi prodotti, nonché l’importanza di applicare misurazioni aggiornate per il dosaggio, come il corretto peso corporeo del paziente pediatrico valutato al momento della somministrazione. Per promuovere l’alfabetizzazione, i farmacisti dovrebbero utilizzare strategie di comunicazioni come il teach-back, che consiste nell’ascoltare dal caregiver cosa ha appreso in merito all’utilizzo dei device e al calcolo del dosaggio. Inoltre, il farmacista può dimostrare a livello pratico come dosare il farmaco orale o può suggerire fonti cartacee o online a supporto dei caregiver.
di Redazione SoFarmaMorra | 19 Gennaio 2024 | Mondo Farmacia
www.farmaciavincente.it
1. Offrite consulenze personalizzate basate sulle esigenze specifiche di ciascun cliente. Questo può includere la revisione dei loro piani di trattamento o la consulenza su prodotti specifici;
2.Sviluppate programmi fedeltà che premiano i clienti in base alle loro abitudini di acquisto, fornendo sconti o vantaggi su prodotti che acquistano regolarmente;
3.Sviluppate un’app per consentire ai clienti di ordinare in anticipo, prenotare consulenze, e ricevere promozioni personalizzate;
4.Implementate chatbot per rispondere alle domande frequenti e fornire assistenza fuori dagli orari di apertura;
5.Rendete il layout del negozio intuitivo e accessibile, con segnaletica chiara e aree dedicate per consultazioni private.
6.Ampliate l’assortimento con prodotti di nicchia o locali, aumentando la percezione di una farmacia che ascolta e risponde alle esigenze specifiche della comunità;
7.Riducete i tempi di attesa migliorando l’efficienza del sistema di coda o implementando un sistema di prenotazioni online.
8.Formate il personale per fornire consigli dettagliati sui prodotti, e considerate l’uso di display interattivi per informazioni sui prodotti.
9.Organizzate eventi educativi su temi di salute e benessere, creando un senso di comunità e posizionando la vostra farmacia come un centro di conoscenza e risorse.
10.Partnership con Professionisti della Salute:** Collaborate con nutrizionisti, fisioterapisti, e altri professionisti per offrire un approccio olistico alla salute.
di Redazione SoFarmaMorra | 19 Gennaio 2024 | Mondo Farmacia
www.farmacianews.it
Chiedere consigli in farmacia, trovare soluzioni per la cura della cute e provare i prodotti cosmetici più adatti. È un’opportunità per tutti, con grandi potenzialità di sviluppo quando lo sguardo del farmacista e delle aziende del settore punta sui giovani. Su questo si concentrerà il prossimo Cosmetic Summit, tradizionale contenitore dedicato al settore della dermocosmetica in farmacia, in programma sabato 20 aprile 2024, all’interno di Cosmofarma a Bologna.
Intercettare le reali esigenze e comunicare correttamente
«Prima di tutto, è necessario intercettare le reali esigenze dei giovani – spiega Barbara Gavazzoli, Director of Communications and Education Comfort Zone – e offrire una consulenza professionale che renda loro possibile e desiderato l’affidarsi all’expertise di un brand e del suo personale. Mi riferisco a skin test professionali e skin experts formate a saper leggere la pelle e dare i giusti consigli.
Un secondo aspetto rilevante è comunicare i valori del brand e in particolare il binomio efficacia e sostenibilità, che in una grande parte del pubblico più giovane trova una sensibilità e una cultura molto diffuse. Bisogna, inoltre, attrarre e trasmettere questi messaggi con un linguaggio adeguato alle loro modalità, dunque tramite social media, contenuti multimediali, testimonial del brand o del mondo delle influencer credibili e allineati ai valori e al posizionamento del brand stesso.
Il giovane farmacista si può affidare ad aziende serie che, oltre alla vendita, propongano una formazione multidisciplinare, e che, in aggiunta alle informazioni tecniche, forniscano expertise nella comunicazione, nel marketing e nella gestione del business».
«Dermalogica si concentra sulle farmacie con cabina estetica – continua Mauro Luciani, Sales Manager Dermalogica Italia. – Per intercettare il target dei giovani, ha sviluppato una serie di contenuti e linee guida così da permettere ai farmacisti, agli addetti al reparto dermocosmesi e alle estetiste impegnate nella farmacia di sviluppare una strategia a supporto del marchio che faccia leva sulle piattaforme digitali e sui social media, creando contenuti coinvolgenti ed educativi sulla cura della pelle.
Si è scelto di puntare su prodotti innovativi e sostenibili, con un focus importante sulla trasparenza degli ingredienti. Per il giovane farmacista, suggeriamo formazioni specializzate nella dermocosmesi, incoraggiando la consulenza personalizzata e l’approfondimento delle tendenze del settore».
Presente e futuro
«I giovani sono una parte del nostro presente e lo saranno anche del nostro futuro – commenta Chiara Sormani, Face D Founder – se dimostreremo di essere capaci di avere non solo prodotti adeguati, ma anche la capacità di ascoltarli e in qualche modo rappresentarli. Per intercettarli, serve un buon assortimento, una comunicazione che parli la loro lingua e un’identità che riconosca i loro valori. Non è un servizio fotografico con una modella e un orecchino al naso che dà credibilità al brand, ma un insieme di componenti che ne fanno una verità.
Bisogna saper utilizzare un linguaggio pulito, chiaro, sincero e con apertura mentale alle novità. Il giovane farmacista riteniamo che non abbia bisogno di suggerimenti, anzi ne possa dare. Li troviamo informati, preparati in termini di conoscenza di nuovi brand nazionali e non, seguono i pharma-influencer con il giusto senso critico, senza pendere dalle loro scelte. In termini di competenze, sicuramente è utile seguire le formazioni che le aziende offrono: va considerato un buono strumento».
«Il settore della dermocosmetica – conclude Francesca Ferilli, direttore generale BOS – è fondamentale per la farmacia di oggi e di domani e ogni anno a Cosmofarma lo spazio principale dedicato ai temi del pharmabeauty è il Cosmetic Summit. Quest’anno abbiamo scelto di concentraci sui giovani in farmacia, come consumatori e come farmacisti. Daremo spazio alle tendenze e alla comunicazione grazie ad analisi ed esperti che contribuiranno al confronto su questo importante mercato. Portare i giovani in farmacia e dare voce ai giovani farmacisti è uno degli obiettivi di Cosmofarma 2024, per dare ascolto alle nuove generazioni».
di Redazione SoFarmaMorra | 12 Dicembre 2023 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacianews.it
Negli ultimi anni, i consumatori hanno riconosciuto l’importanza di integratori e “botanicals” per il mantenimento della salute e del benessere. Tali prodotti sono entrati nelle abitudini degli italiani, con 200 milioni di confezioni vendute nel 2023.
Parliamo di un mercato florido su cui dobbiamo puntare, ma che richiede strategie di vendita che possono essere poco usuali per le farmacie. A mio avviso, prima di sviluppare un reparto specializzato è fondamentale procedere con investimenti strutturali nel punto vendita e dedicare tempo alla formazione.
La natura tra gli scaffali
La scelta successiva riguarda la selezione dei prodotti da proporre, basata su un’attenta valutazione dei fornitori a fronte di un’offerta troppo vasta e frammentaria, in cui è determinante la stretta collaborazione tra il banco che conosce le richieste dei propri clienti e chi si occupa degli acquisti.
Per quanto riguarda la scelta degli spazi, credo che l’opzione migliore sia quella di un reparto dedicato, come ci siamo abituati a fare nella cosmesi con ottimi risultati: la creazione di un banco riservato permette al professionista di accogliere il cliente e dedicare più tempo alla consulenza, entrando in sintonia con i suoi bisogni per consigliare il prodotto adatto. In quest’area dedicata i dettagli potranno fare la differenza: spazi e layout possono avere grande efficacia espositiva e dare visibilità al reparto del naturale giocando sui colori e sui materiali, scelti con qualità sostenibile per tenere al minimo l’impatto ambientale in coerenza con la filosofia di molte medicine complementari.
Per lo stesso motivo credo sia importante coccolare il cliente e fargli vivere un’esperienza particolare, per esempio si potrà dedicare un piccolo angolo alla tisaneria, per far conoscere la tradizione delle piante medicinali e regalare un momento di piacere e benessere alla clientela. A livello espositivo, consiglierei di mettere a scaffale solo prodotti di aziende conosciute e di qualità, tenendo nei cassetti i prodotti di servizio, ma spaziare sulla varietà dell’offerta, per formulazione e fascia di prezzo, optando per un’esposizione chiara e descrittiva che possa guidare il cliente nella scelta dei prodotti anche in caso di libera vendita.
Qualora una bella esposizione non bastasse, preparazione e passione autentica potranno costituire i punti di forza di una farmacia “verde”, così come ci insegna l’esperienza dei cugini erboristi: la capacità di consulenza nell’area salutistica e la conoscenza della tradizione speziale possono risultare vincenti in farmacia, senza per questo sminuire l’aspetto sanitario della professione che sarà enfatizzato attraverso attività di fitovigilanza. I veri nostri competitors in questo campo sono i negozi on line.
Se non potremo vincere contro le loro offerte più vantaggiose, faremo la differenza offrendo professionalità e consigli preziosi, anche a costo di perdere una vendita, se il prodotto richiesto non risponderà alle esigenze del cliente.
di Redazione SoFarmaMorra | 12 Dicembre 2023 | Mondo Farmacia
fonte: www.pharmaretail.it
Con l’avvicinarsi dell’inverno sono in aumento i contagi da virus influenzali e parainfluenzali, mentre è ancora in circolazione il Covid-19. Secondo i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet, nella quarantasettesima settimana del 2023 l’incidenza delle sindromi simil-influenzali in Italia è in crescita e pari a 9,22 casi per mille assistiti (7,91 nella settimana precedente) e si colloca nella fascia di intensità media. Per fine anno è atteso un doppio picco di influenza e Covid-19.
Progressivo aumento di contagi
Secondo i dati Gimbe, da tre settimane consecutive si rileva la progressiva ripresa della circolazione virale di Sars-Cov-2. Infatti, dalla settimana 2-8 novembre a quella 23-29 novembre il numero dei nuovi casi settimanali di Covid-19 è aumentato da 26.855 a 52.175 (+94,3%), il tasso di positività dei tamponi dal 13,6% al 18,8%, l’incidenza settimanale da 46 casi per 100mila abitanti ha raggiunto 89 casi per 100mila abitanti, la media mobile a 7 giorni da 3.469 casi/die il 2 novembre è salita a 7.454 casi/die il 29 novembre.
La situazione in Francia è analoga a quella italiana: secondo quanto riportato da Le Quotidien du Pharmacien, per tutte le infezioni respiratorie acute si osserva un aumento dell’attività dei medici di base e negli ospedali. L’epidemia di bronchiolite continua, la maggior parte degli indicatori Covid sono in aumento e, per la prima volta in questa stagione, tre regioni entrano nella fase pre-epidemica per l’influenza stagionale.
Commentando questi dati, Francesco Vaia, direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, ha rinnovato l’appello alle Regioni a intensificare gli sforzi organizzativi e a predisporre Open Day nei quali offrire libero accesso senza prenotazione per le vaccinazioni.
All’Open day vaccinale, organizzato della Regione Lombardia, con l’obiettivo di promuovere l’estensione delle campagne antiflu e anti-Covid a tutta la popolazione, indipendentemente da età, condizione di salute o categoria di rischio, hanno partecipato anche le farmacie. Dall’avvio della campagna vaccinale, il 16 ottobre 2023, sono già 201.307 i cittadini che hanno scelto la farmacia per proteggersi dall’influenza, superando in poco più di un mese i dati di vaccinazione della scorsa stagione.
Mentre per quanto riguarda il Covid, in Lombardia le farmacie hanno inoculato 109.976 vaccinazioni, con un’incidenza del 45% sul totale delle inoculazioni effettuate.
«I casi di influenza hanno iniziato a crescere in modo rilevante e lo vediamo anche nelle richieste dell’utenza in farmacia», ha spiegato Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. «Le farmacie si sono messe a disposizione dei cittadini in questa giornata speciale, sicure che la loro prossimità e comodità d’accesso contribuiranno ad aumentare il numero delle vaccinazioni antiflu e anti-Covid in Lombardia».
Nel Lazio la campagna vaccinale, da lunedì 4 dicembre, si è aperta a tutti i maggiorenni, dopo aver dato priorità a pazienti fragili e over 80 e 60. I cittadini possono rivolgersi ai medici di famiglia, ai centri vaccinali delle aziende sanitarie locali e alle farmacie aderenti alla campagna di vaccinazione. Secondo l’ultimo report dei centri vaccinali, finora sono state eseguite quasi un milione di vaccinazioni tra cittadini e personale sanitario: quasi 935mila per l’antinfluenzale e circa 59mila per l’anti-Covid.