Farmacie comunali, Assofarm: non vanno vendute ma ben amministrate

Fonte: www.farmacista33.it

Farmacie comunali, Assofarm: non vanno vendute ma ben amministrate Alcune amministrazioni locali si ostinano a voler vendere le proprie farmacie comunali eppure non c’è una sola valida ragione per cui un sindaco dovrebbe farlo: una farmacia comunale ben amministrata può produrre buoni frutti a cominciare dal bilancio e la stragrande maggioranza delle Farmacie Comunali italiane gode di ottima salute. Ad affermarlo è Venanzio Gizzi, presidente Assofarm nel suo editoriale mensile in cui passa in rassegna i motivi per cui un sindaco non dovrebbe vendere le farmacie comunali. Sull’andamento economico, basato sui bilanci dell’anno precedente approvati tra aprile e maggio, emerge che una “schiacciante maggioranza di aziende farmaceutiche comunali riesce a produrre risultati pienamente lusinghieri nonostante non solo i problemi del settore, ma anche limiti aggiuntivi che pesano sulle comunali e non sui concorrenti privati. (altro…)

Make up al maschile

MERCATO

Da Chanel il primo impulso.

Il colosso del lusso e della bellezza lanciando una linea di trucco dedicata – Boy de Chanel – si inserisce in un trend che va avanti da qualche anno e che vede maschi dalle sopracciglia definite e barbe disegnate, dunque ‘pronti’ anche al make up non a caso lanciato in Asia dove il beauty è mania. Secondo i dati di Cosmetica Italia, i consumi di prodotti maschili rappresentano il 24% della spesa totale che nel 2017 ha superato i 10 miliardi, con saponi, schiume e gel da rasatura a quota 68,8 milioni di euro, dopobarba a 55,9 milioni, solo per fare qualche esempio. Tra i prodotti più richiesti, creme ad alte prestazioni e prodotti specifici per la cura della barba, (gel di definizione, balsami, burri ammorbidenti e detergenti specifici di altissima qualità).

La bellezza questione di stile

Con la creazione della prima linea di make up maschile, Chanel vuole porre l’attenzione sul fatto che la bellezza non è una questione di genere ma di stile, in un mondo che celebra l’identità in continua evoluzione. Per il momento la linea è distribuita in Corea del Sud, ma a gennaio 2019 sarà diffusa a livello mondiale.

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Bellezza ‘bio’, ma di cosa stiamo parlando?

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DOSSIER DERMOCOSMESI

Di pari passo con l’aumento dei vegani, il calo del consumo di carne, il movimento No-Ogm e i ‘clean-lifers’, fenomeno che cresce in Europa come conseguenza dei nuovi stili di vita di numerosi millennials che vivono in modo salutare, all’alcol preferiscono centrifughe di frutta e verdura o birra analcolica, non fumano, fanno yoga e adorano la cucina crudista (riferisce l’ultimo report mondiale sui trend dei consumi condotto dalla londinese Euromonitor), cresce l’amore per il ‘biologico’.

Il fenomeno bio, in Italia, è stato appena fotografato in occasione della trentesima edizione di SANA, salone Internazionale del biologico e del naturale appena svolto alla fiera di Bologna. Qui hanno esposto oltre 950 aziende. In aria di stile di vita clean alternativa abbiamo visto dal ragù vegetale di soia e seitan alla polpa del frutto di Baobab, dal pesto di ceci bianchi bio al chewingum ‘eco-lover’ fatto di gomma biodegradabile, ai calzini benessere di fibre naturali alle pentole ‘salva-salute’. Tutti i generi di consumo prendono una piega ‘clean’ e ‘bio’, inclusi i prodotti di bellezza.

Benessere e bellezza bio

A Bologna sul fronte benessere spiccavano i nuovi shampoo-balsamo senza schiuma (senza tensioattivi chimici?) a base di olio di mandorle dolci biologico, i nuovi risciacqui per capelli al geranio per levare i residui di calcare dell’acqua, gli eye-liner green con salvia e olio di argan, innovativi elisir rigeneranti per le palpebre all’elicriso, acido ialuronico e vite rossa, le basi universali eco-bio e il make-up 100% vegetale. In fiera, meeting e convegni dedicati al mondo della cosmesi naturale hanno registrato il tutto esaurito e, secondo i dati presentati a Bologna dall’associazione Cosmetica Italia, i prodotti beauty ‘naturali’ valgono complessivamente 1 miliardo di euro.

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Barometro: luglio all’insegna della stabilità!

Barometro: luglio all’insegna della stabilità!

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A luglio il mercato complessivo in Farmacia rimane sostanzialmente stabile rispetto allo stesso mese del 2017 in termini di fatturato (+0,0%) ed in leggero aumento in termini di volumi (+0,8%). L’Etico segna una perdita sia a fatturato (-3,7%) sia a pezzi (-0,3%); il Commerciale registra invece una crescita sia a fatturato (+1,9%) che a volumi (+0,7%).

ANALISI DEGLI INGRESSI

Anche l’analisi degli ingressi ci conferma una certa stabilità dell’afflusso in Farmacia rispetto a luglio 2017, dove si registra un leggero aumento del numero totale degli ingressi del mese (+0,5%) ma una leggera diminuzione del numero di ingressi medi per giornata lavorativa (-0,5%). La performance media per scontrino è invece stabile a fatturato (-0,1%) ed in crescita a pezzi (+1,5%); in lieve crescita il numero di giorni mediamente lavorati (+0,9%).

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I consumatori valutano il retail: il prezzo non basta più

I consumatori valutano il retail: il prezzo non basta più

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MARKETING

Lo studio di Altavia rileva in Francia, Italia, Belgio e Polonia il valore del legame tra negoziante e consumatore in diversi settori.

Le principali attese dei consumatori tendono a soddisfare esigenze non solo materiali e transazionali ma anche immateriali e relazionali. Lo studio ha raccolto i giudizi dei consumatori in vari settori.

Le attese dei consumatoriTAVOLA-ALTAVIA-768x705 (altro…)