di Redazione SoFarmaMorra | 21 Febbraio 2025 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmaciavincente.it
di Luca Sartoretto Verna
Nel mondo del retail, spesso si pensa che offrire una vasta gamma di prodotti possa soddisfare ogni esigenza del cliente e, di conseguenza, incrementare le vendite. Tuttavia, studi e casi aziendali dimostrano che una scelta eccessiva può confondere il consumatore e ridurre la propensione all’acquisto. Questo fenomeno è noto come “paradosso della scelta”.
Un esperimento emblematico su questo tema è stato condotto dai ricercatori Sheena Iyengar e Mark Lepper nel 2000. In un supermercato, hanno allestito due banchi degustazione di marmellate: uno con 24 varietà e l’altro con solo 6. I risultati sono stati sorprendenti: sebbene il banco con più opzioni attirasse più visitatori (60% contro 40%), il tasso di acquisto era significativamente inferiore. Solo il 3% dei clienti che hanno visitato il banco con 24 marmellate ha effettuato un acquisto, rispetto al 30% di quelli che hanno visitato il banco con 6 varietà. Questo dimostra che una gamma troppo ampia può paralizzare il processo decisionale del cliente, portando all’inazione.
Anche grandi aziende come Starbucks hanno riconosciuto l’importanza di semplificare l’offerta. Di fronte a un calo delle vendite, il CEO Brian Niccol ha annunciato nel 2024 una strategia di riduzione del menu, ritenuto “eccessivamente complesso”, e una revisione dei prezzi per migliorare l’esperienza del cliente e rendere l’offerta più accessibile. Questi cambiamenti mirano a ridurre la complessità per i clienti, facilitando le scelte e incentivando gli acquisti.
ridurre le scelte in farmacia
Cosa possono imparare le farmacie da questi esempi?
In un settore dove la fiducia e la consulenza sono fondamentali, offrire una selezione curata di prodotti può fare la differenza. Ecco alcuni consigli pratici:
- Selezione mirata: Analizza le esigenze specifiche della tua clientela e focalizzati su prodotti di qualità che rispondano a queste necessità. Evita di riempire gli scaffali con articoli ridondanti o poco richiesti.
- Consulenza personalizzata: Una gamma più ristretta permette al personale di conoscere a fondo ogni prodotto, offrendo consigli più precisi e aumentando la fiducia del cliente.
- Layout organizzato: Disporre i prodotti in modo chiaro e accessibile facilita la navigazione del cliente all’interno della farmacia, rendendo l’esperienza d’acquisto più piacevole e meno stressante.
- Formazione continua: Investi nella formazione del tuo team affinché possano guidare efficacemente i clienti nelle loro scelte, valorizzando i prodotti selezionati.
Meno può essere di più. Riducendo le opzioni e focalizzandosi sulla qualità e sulla consulenza, le farmacie possono migliorare l’esperienza del cliente, aumentare la soddisfazione e, di conseguenza, le vendite.
di Redazione SoFarmaMorra | 11 Febbraio 2025 | Mondo Farmacia
fonte: www.farma7.it
Avete pazienti con problemi di Bpco? I risultati di un sondaggio promosso da Federasma e Allergie Odv aiutano a capire quali siano le priorità più sentite dagli ammalati e, quindi, d’individuare gli ambiti in cui maggiormente intervenire.
La Bpco è una patologia che colpisce oltre 3,5 milioni di italiani e, nonostante questi numeri, rimane ancora una malattia sotto diagnosticata, spesso ignorata fino a quando non si manifesta con sintomi gravi. Ricevere una diagnosi tardiva si riflette, quindi, sulla qualità di vita dei pazienti, che vedono limitati in modo importante i semplici gesti della quotidianità.
Al sondaggio -promosso attraverso la pagina dedicata alla patologia “BpcoSocial”- hanno aderito 123 pazienti attraverso domande a risposta multipla. Tra gli argomenti che vorrebbero venissero trattati in modo prioritario ci sono: le terapie (73,2%), i consigli pratici per affrontare la quotidianità (60,2%) e indicazione sugli esercizi fisici (43,9%). Oltre il 55%, inoltre, si è dichiarato disposto a condividere per proprie esperienze personali per trovare un confronto con chi condivide le stesse problematiche.
“Questi risultati sono fondamentali per orientare il nostro impegno nel rispondere efficacemente ai bisogni dei nostri pazienti” ha dichiarato Mario Picozza, presidente di Federasma e Allergie ODV. “L’input diretto da parte dei pazienti ci aiuta a focalizzare le nostre risorse là dove sono più necessarie, assicurando che ogni paziente si senta supportato e informato”. Proprio grazie a queste indicazioni gli operatori sanitari -medici, farmacisti e infermieri- possono migliorare le loro iniziative a supporto, garantendo che le esigenze dei pazienti con Bpco siano sempre al centro delle loro attività. “I social per i pazienti più anziani e comunque vitali a livello digitale -precisa Mario Picozza- rappresentano un canale efficace per interagire e trovare informazioni sui temi della salute”. Proprio per questo si consiglia di visitare la pagina Facebook “BPCOSocial”.
di Redazione SoFarmaMorra | 11 Febbraio 2025 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmaciavincente.it
di Luca Sartoretto Verna
Il 2 luglio scorso, il Consiglio della Regione Liguria ha approvato il deblistering dei farmaci, segnando un passo significativo verso il confezionamento personalizzato dei medicinali. Questa innovazione rappresenta un’opportunità strategica per le farmacie italiane, aprendo la strada a un servizio che potrebbe diventare un modello replicabile in tutto il paese.
Il Deblistering in Italia: Un Cambiamento in Corso
Liguria: Un Passo Avanti nella Regolamentazione
In Liguria, alcune farmacie già praticano il deblistering, ma l’assenza di una normativa uniforme ne ha limitato la diffusione. Con la creazione di un tavolo di lavoro, la regione intende definire linee guida chiare per regolamentare questa pratica, garantendo sicurezza e qualità del servizio.
Umbria: Sperimentazione e Incentivi
La Regione Umbria ha introdotto il deblistering come parte del programma “Farmacia dei Servizi”. Questo servizio è destinato a pazienti con patologie croniche, come ipertensione, BPCO e diabete, che necessitano di più farmaci prescritti. I farmacisti, con il consenso del paziente, possono personalizzare il dosaggio e riconfezionare i medicinali in blister settimanali. La normativa umbra prevede locali adeguati alle Norme di Buona Preparazione per garantire tracciabilità e sicurezza. Uno degli aspetti più innovativi è la remunerazione: le farmacie ricevono un compenso di 13 euro per ogni confezionamento personalizzato settimanale, un incentivo che potrebbe favorire l’espansione della pratica in altre regioni.
Lombardia: Un Modello di Sperimentazione Volontaria
Dal 2022, la Lombardia ha avviato una sperimentazione su base volontaria, permettendo ai farmacisti di riconfezionare i medicinali acquistati in blister personalizzati. Le farmacie ricevono il compenso direttamente dai cittadini e notificano l’attività all’Ats, utilizzando spazi conformi a quelli di un laboratorio galenico.
Il Deblistering nel Mondo: Esperienze Internazionali
Svizzera: Un Modello di Vendita Sfusa
In Svizzera, le farmacie vendono farmaci sfusi, un’iniziativa adottata dall’Ufficio Federale per l’Approvvigionamento Economico per contrastare la carenza di medicinali. Il farmacista fornisce solo la quantità necessaria, conservando il resto per future dispensazioni. Questa pratica è remunerata con un compenso di 5 franchi per operazione.
Regno Unito e Germania: Focus sull’Aderenza Terapeutica
Nel Regno Unito e in Germania, il deblistering è ampiamente utilizzato per migliorare l’aderenza terapeutica nei pazienti anziani o con patologie croniche. Le farmacie preparano blister settimanali personalizzati, riducendo il rischio di errori di somministrazione.
Stati Uniti: Un Sistema Consolidato nelle Strutture Sanitarie
Negli USA, il deblistering è praticato nelle farmacie ospedaliere dal 1960 con il sistema di distribuzione di dosi unitarie (UDD). Questo metodo migliora la tracciabilità e riduce gli errori di somministrazione. Alcune farmacie comunitarie stanno iniziando ad adottare modelli simili.
Australia: Innovazione e Automazione
In Australia, farmacie comunitarie e ospedaliere utilizzano macchine automatiche per il deblistering, ottimizzando il processo e riducendo i costi operativi.
Vantaggi e Sfide del Deblistering
Benefici per Farmacie e Pazienti
Aderenza Terapeutica: Le dosi personalizzate aiutano i pazienti a seguire correttamente le prescrizioni mediche.
Efficienza Operativa: Migliore gestione dell’inventario e riduzione degli sprechi.
Sicurezza: La tracciabilità dei farmaci riduce il rischio di errori di somministrazione.
Sfide da Affrontare
Costi Iniziali: L’implementazione di sistemi avanzati per il deblistering richiede investimenti in macchinari e software.
Regolamentazione e Controllo: È necessario un sistema efficace di monitoraggio per garantire la sicurezza e la conformità normativa.
Il Futuro del Deblistering in Italia
Con il crescente interesse di regioni come Liguria, Umbria e Lombardia, il deblistering potrebbe presto diffondersi a livello nazionale. L’iniziativa umbra, con il suo innovativo sistema di remunerazione, potrebbe fungere da catalizzatore per una più ampia adozione della pratica. Le esperienze internazionali dimostrano che il deblistering può trasformare significativamente il ruolo delle farmacie, migliorando la qualità del servizio e la sicurezza per i pazienti.
Se implementato su scala nazionale, il deblistering potrebbe rivoluzionare il settore farmaceutico italiano, rendendo le farmacie ancora più centrali nella gestione della terapia e nell’ottimizzazione dell’uso dei medicinali.
di Redazione SoFarmaMorra | 11 Febbraio 2025 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacianews.it
È ormai noto quanto la salute umana sia strettamente interconnessa a quella animale e a quella dell’ambiente. Proprio in quest’ottica ‘One Health’, appare di cruciale importanza sensibilizzare i cittadini verso una corretta raccolta e smaltimento dei farmaci, in particolare degli antibiotici, attraverso il conferimento degli stessi negli appositi contenitori posti all’esterno delle farmacie.
A questo riguardo, il ruolo del farmacista è fondamentale anche per incoraggiare il contrasto alla diffusione delle resistenze antimicrobiche che ad oggi rappresentano una minaccia globale; si tratta inoltre di un ‘compito’ connaturato “nella responsabilità di impresa della farmacia”, come più volte sottolineato da Federfarma.
Le diverse campagne promosse per la sostenibilità ambientale
Per favorire la sostenibilità ambientale, diverse sono state le campagne promosse dalle farmacie, come ad esempio, ‘Recupera e Respira’, che ha consentito di raccogliere, nella Regione Friuli-Venezia-Giulia, il 25% degli inalatori usati in un anno.
L’accordo siglato tra AMA e Federfarma Roma
In quest’ottica si inserisce l’accordo siglato lo scorso 27 gennaio tra l’Azienda Municipale Ambiente di Roma Capitale – AMA Roma e Federfarma Roma.
Il Protocollo, sottoscritto per la durata di un anno e rinnovabile, prevede la progressiva integrazione e, ovvero, la sostituzione dei contenitori obsoleti e la promozione di azioni mirate di sensibilizzazione sul corretto conferimento dei farmaci. In tal senso, è prevista la diffusione di materiale informativo, l’organizzazione di eventi e la promozione di campagne social.
Si tratta di un accordo «importante perché l’abbandono dei farmaci scaduti rappresenta un serio pericolo per la comunità oltre che un danno all’ambiente», ha dichiarato Andrea Cicconetti, Presidente di Federfarma Roma.
di Redazione SoFarmaMorra | 31 Gennaio 2025 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmacista33.it
Figura chiave e indispensabile nel contribuire al miglioramento dell’assistenza al paziente. Un valore aggiunto all’approccio, sinergico di cooperazione e collaborazione fra specialisti con con un importante azione di continuità anche sul territorio
I farmacisti sono una figura chiave e indispensabile nel contribuire al miglioramento dell’assistenza al paziente, con evidenze in termini di outcome clinici, aderenza terapeutica, ottimizzazione del lavoro, gestionale e organizzativo.
Sono solo alcune delle credenzialità ed expertise del farmacista che ne rendono cruciale l’inclusione nei team multidisciplinari. Un valore aggiunto all’approccio, sinergico di cooperazione e collaborazione, fra specialisti con diverso background. Lo sottolinea un recente lavoro su PharmacyTimes.
Le evidenze
I farmacisti migliorano la sicurezza dei farmaci eseguendo la riconciliazione, la somministrazione accurata e il monitoraggio terapeutico dei farmaci, riducendo gli errori e gli effetti avversi. Ottimizzano l’efficacia terapeutica sulla base di raccomandazioni e monitoraggio evidence-based, assicurando che gli obiettivi di trattamento siano raggiunti.
I farmacisti espandono l’accesso ai farmaci coordinando l’approvvigionamento, tutelandone l’assicurazione e indirizzando i pazienti ai programmi di assistenza. Riducono i costi sanitari prevenendo la cascata prescrittiva, ovvero ottimizzando l’uso di farmaci e promuovendo pratiche convenienti.
In funzione di tutte queste competenze, abilità e potenzialità, l’integrazione, efficace ed efficiente, dei farmacisti nei contesti sanitari è fondamentale: richiede pertanto una governance e una leadership forti, una formazione adeguata e opportuna, una comunicazione chiara e un’allocazione delle risorse per massimizzare il loro contributo ai team multidisciplinari. Sono i principali (s)punti dell’analisi condotta sul ruolo e il posizionamento dei farmacisti nella relazione, approccio e gestione del paziente all’interno di team multidisciplinari dedicati.
Un gioco e una interrelazione di squadra
È ormai indiscusso da evidenze cliniche e di letteratura che l’assistenza sanitaria, più efficace e performante, si struttura con un approccio collaborativo, in cui team multidisciplinari lavorano insieme, ciascuno secondo esperienza e competenza per risponde ai bisogni di centralità del paziente, favorendo migliori risultati e outcome per i pazienti.
Specie nel contesto storico attuale in cui la complessità delle malattie, la cronicità legata all’invecchiamento della popolazione sono un “must” che deve guidare le politiche decisionali e gestionali, anche in relazione a costi e alla sostenibilità del sistema. Gli stessi sistemi sanitari stanno riconoscendo il ruolo fondamentale dei farmacisti nei team multidisciplinari, anche in contesti meno specializzati.
Sul territorio
Il farmacista ha un ruolo chiave anche al di fuori dell’ambito ospedaliero. Ad esempio, nel passaggio dall’ospedale al territorio o a una struttura riabilitativa, può essere una guida per il paziente e caregiver nel direzionare verso la corretta assunzione del farmaco, quindi limitando/evitando errori di somministrazione dei farmaci.
Come parte integrante del team di assistenza multidisciplinare, possono infatti dedicarsi a aspetti di riconciliazione farmaceutica e creare un elenco accurato dei medicinali assunti dal paziente, così come monitorare medicinali che hanno una finestra terapeutica ristretta, a vantaggio della riduzione del rischio anche di eventi avversi.
Non ultimo possono contribuire, in affiancamento al clinico, ad azioni di deprescribing per farmaci non più necessari per il paziente, quindi evitando tossicità inutili, finalizzando meglio gli obiettivi terapeutici.
Tutor e counsellor per il paziente
L’educazione al paziente continua a rappresentare una mission prioritaria e principale del farmacista che ha il compito di aiutare il paziente a capire come e per quali finalità assumere una terapia specifica, promovendo l’importanza dell’aderenza. Un. lavoro che può e deve essere svolto dal letto del paziente al territorio.
Fonte: Cao DX. Collaborative health care: The essential role of pharmacists in multidisciplinary teams. PharmacyTimes. https://www.pharmacytimes.com/view/collaborative-health-care-the-essential-role-of-pharmacists-in-multidisciplinary-teams
di Redazione SoFarmaMorra | 31 Gennaio 2025 | Mondo Farmacia
fonte: www.farmaciavincente.it
Oggi, il farmacista fa ben più che dispensare farmaci: è il primo professionista della salute con cui il paziente interagisce fuori dall’ospedale, un punto di riferimento fondamentale per consulenze e consigli. Ma come sarà tra dieci anni? Con l’avvento di Intelligenza Artificiale, dispositivi wearable e un contesto sempre più “pharmacy clinic”, assisteremo a un’evoluzione così profonda da trasformare la farmacia in un vero hub di prevenzione, telemedicina e consulenza iper-personalizzata.
Ecco una panoramica “prima e dopo” che vi aiuterà a capire se siete pronti a raccogliere la sfida o rischiate di restare indietro.
- GESTIONE DELLE INFORMAZIONI CLINICHE
OGGI
Si consultano software gestionali e banche dati per fornire consigli su farmaci, interazioni e corretto utilizzo.
Le informazioni richieste dal paziente provengono spesso da fonti online, talvolta poco affidabili, che il farmacista deve confermare o smentire.
TRA 10 ANNI
Intelligenza Artificiale: i sistemi gestionali, arricchiti da algoritmi di AI, saranno in grado di analizzare i dati clinici del paziente in tempo reale (compresi quelli forniti da wearables come smart watch o anelli intelligenti) e restituire consigli precisi, ottimizzando l’aderenza terapeutica.
Smart Glasses: inquadrando un prodotto o un paziente, forniranno in sovrimpressione informazioni su dosaggi personalizzati, effetti collaterali, interazioni e perfino piani di prevenzione integrata.
- RELAZIONE CON IL PAZIENTE (E TELECONSULTO)
OGGI
La consulenza si limita spesso al “consiglio al banco”, che risponde al bisogno immediato.
Il paziente è “più informato” grazie a internet, ma la relazione si interrompe quando esce dalla farmacia.
TRA 10 ANNI
Telemedicina e Teleconsulto: le farmacie diventeranno veri e propri poli di assistenza (Pharmacy Clinic) dove il paziente potrà connettersi direttamente con specialisti in remoto, effettuare check-up avanzati grazie a dispositivi medicali integrati e avere referti immediati.
Sarà possibile prenotare visite e consulenze via app o attraverso chioschi digitali in farmacia, con medici e chatbot specializzati che supportano diagnosi e terapie.
La relazione continua: i dati raccolti dai wearable del paziente (pressione, frequenza cardiaca, livelli di ossigeno, etc.) saranno monitorati costantemente, fornendo un quadro aggiornato della sua salute.
- SPAZI E SERVIZI: LA PHARMACY CLINIC
OGGI
La farmacia è strutturata principalmente per l’esposizione dei prodotti e il consiglio farmaceutico. Gli spazi dedicati a servizi (come misurazione pressione o piccoli test) sono limitati.
Il cross-selling ruota attorno a integratori, dispositivi medici e prodotti da banco.
TRA 10 ANNI
Pharmacy Clinic: gli ambienti si trasformeranno in spazi polifunzionali dove i clienti/pazienti potranno effettuare analisi, screening di prevenzione, piccoli check-up clinici e visite specialistiche in teleconsulto.
In farmacia si troveranno medical devices di ultima generazione per esami rapidi e affidabili (ECG, spirometria, misurazione parametri vitali avanzati), con referti rilasciati da team medici in remoto.
L’esperienza sarà “phygital”: fisica e digitale insieme, con device connessi che rilevano dati, li trasmettono a medici e chatbot, e restituiscono consulenze e piani di cura personalizzati.
- FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
OGGI
Si seguono corsi ECM, webinar o si legge qualche rivista specializzata.
L’aggiornamento è legato a momenti formativi specifici e spesso non è integrato nel lavoro quotidiano.
TRA 10 ANNI
La formazione sarà on demand: piattaforme digitali, integrate con AI e dispositivi smart, segnaleranno le ultime novità in tempo reale.
Nei momenti in cui si esegue un teleconsulto, i sistemi potranno suggerire linee guida aggiornate e best practice, integrando così la formazione continua nell’operatività quotidiana del farmacista.
- PREVENZIONE E LONGEVITÀ: IL NUOVO PARADIGMA
OGGI
Si parla di “stare bene” e prevenire, ma l’attenzione è ancora focalizzata sulla cura di patologie già manifestate.
Il farmacista offre consigli su integratori e abitudini sane, ma il monitoraggio è spesso discontinuo.
TRA 10 ANNI
Il vero focus sarà “longevità e prevenzione”: il farmacista diventerà un vero e proprio “personal trainer della salute”, guidando il cliente non solo nella cura, ma soprattutto nel mantenimento di uno stato di benessere continuo.
L’AI integrata con i dati rilevati da wearable devices (smart watch, anelli, smartphone) consentirà di tracciare parametri vitali su base costante, generando piani di prevenzione e consigli personalizzati su alimentazione, attività fisica e integrazione nutrizionale.
L’obiettivo: aiutare i pazienti a raggiungere un livello di benessere prolungato, in cui la “farmacia” è la prima linea di supporto per uno stile di vita longevo, agile e in equilibrio.
- ESPERIENZA CLIENTE E DIFFERENZIAZIONE
OGGI
L’esperienza cliente si basa su un rapporto di fiducia e immediatezza: “vado dal mio farmacista di fiducia”.
La fidelizzazione si conquista con la disponibilità al consiglio e un assortimento di qualità.
TRA 10 ANNI
SPAZI COMODI E CONNESSI: i pazienti entreranno in un ambiente “smart”, confortevole e iper-digitalizzato, dove potranno gestire test, visite, consulenze con un semplice tocco.
COMMUNITY DI CURA: il farmacista coordinerà un intero ecosistema di professionisti (medici, nutrizionisti, fisioterapisti) in locale e in remoto. Questa “rete ibrida” aumenterà l’aderenza terapeutica e la percezione di qualità.
POSIZIONAMENTO DI ALTO LIVELLO: la farmacia “intelligente” diventerà un punto di riferimento sul territorio per ogni esigenza legata alla salute e al benessere.
PERCHÉ AGIRE ADESSO
I pazienti (o meglio, i consumatori della salute) saranno sempre più informati, connessi e desiderosi di servizi avanzati e personalizzati. Se non coglierete l’opportunità di integrare tecnologie come Intelligenza Artificiale, telemedicina, wearable devices e Smart Glasses, rischierete di venire superati da una concorrenza sempre più agguerrita e innovativa.
Al contrario, chi saprà investire e formarsi in questa direzione diventerà:
Punto di Riferimento: un hub di salute capace di erogare servizi un tempo prerogativa di ospedali o centri medici.
Coach del Benessere: non solo cura, ma soprattutto prevenzione, consiglio proattivo e longevità.
Innovatore del Mercato: pioniere di un modello di farmacia che saprà anticipare i trend e le esigenze del futuro.
La rivoluzione è già in atto: la farmacia sta evolvendo in una Pharmacy Clinic connessa, tecnologica e centrata su un concetto di salute a 360 gradi. Investire oggi in queste soluzioni significa prepararsi a un futuro in cui la parola d’ordine non sarà solo “curare”, ma “prevenire per vivere meglio, più a lungo e in salute”.
E voi, siete pronti a diventare il “personal trainer” della salute dei vostri pazienti