di Redazione SoFarmaMorra | 3 Novembre 2016 | Mondo Farmacia
Fonte: www.comunicazioneinfarmacia.it
Recentemente molte riviste settoriali evidenziano che il farmacista dovrebbe potenziare le sue capacità imprenditoriali. Lo penso anch’io, e vi racconto perché.
Ci sono stati lunghi anni d’oro: avere una farmacia equivaleva ad essere ricchi, o a diventarlo in breve tempo. Già da anni, però, ci si è resi conto che il binomio non è più né così stretto né così certo.
Ora siamo abbastanza vicini agli anni di piombo.
Non me ne vogliano i colleghi (visto che anch’io sono iscritta all’albo da molti anni) se una spassionata analisi in chiave strategica tocca qualche nervo scoperto.
Gli elementi in gioco sono diversi, e alcuni sono davvero scomodi per i proprietari di farmacia. (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 3 Novembre 2016 | Mondo Farmacia
Fonte: www.comunicazioneinfarmacia.it
Analisi di strategie di marketing e loro utilizzo in farmacia: l’up selling
Vi è mai capitato di andare a fare acquisti di un qualunque genere, pensando di spendere una determinata cifra, e acquistare il tipo di oggetto desiderato, ma spendendo molto di più?
Sì, vero! È abbastanza normale.
Ci sono quattro diverse possibilità (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 3 Novembre 2016 | Mondo Farmacia
Fonte: www.farmacista33.it
Quando un farmaco viene prescritto in formato elettronico, non solo si riducono gli errori favorendo il coordinamento tra medico e farmacista ma – secondo quanto conclude uno studio pubblicato su Jama Dermatology – si migliora l’aderenza, almeno per quanto riguarda il primissimo passaggio, ovvero quello del ritiro del farmaco. Adewole Adamson e colleghi dell’Università di Chapel Hill, in North Carolina, hanno preso in esame le cartelle cliniche di quasi 2.500 persone con problemi dermatologici che in un unico ambulatorio ospedaliero in ambito urbano hanno ricevuto nell’arco di tre anni una prescrizione (per 1.693 di loro cartacea, per 803 elettronica). (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 3 Novembre 2016 | Mondo Farmacia
Fonte: www.farmacista33.it
Cosa succede ai contributi Inps versati negli anni come farmacista dipendente per chi si appresta a diventare titolare? Quei soldi vanno persi o esiste un modo di recuperare quanto versato allo Stato ai fini pensionistici? Un modo potrebbe esserci secondo l’avvocato Gustavo Bacigalupo dello Studio Associato Bacigalupo-Lucidi che, rispondendo ad alcuni dubbi esposti da un vincitore del concorso straordinario, fa il quadro della situazione.
Punto primo: il titolare di farmacia, dal punto di vista della previdenza, è obbligato a pagare l’intera quota Enpaf al posto dell’Inps. Affinché non vadano persi i contributi Inps è necessario averli versati per almeno 20 anni, non ha importanza che il futuro titolare abbia lavorato come professionista dipendente anche per 17, 18, o 19 anni e, soprattutto, non è possibile neanche ricorrere alla contribuzione volontaria per raggiungere il periodo minimo necessario per godere della pensione che ne deriva. (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 3 Novembre 2016 | Mondo Farmacia
Fonte: www.farmacista33.it
La Federazione farmaceutica internazionale (Fip) ha pubblicato nei mesi scorsi le prime linee guida globali per supportare, in caso di emergenza come quelle provocate dal terremoto, la continuità di accesso ai farmaci e l’operatività delle farmacie e dei farmacisti. Il documento, “Rispondere ai disastri: Linee guida per la farmacia”, è stato prodotto da un gruppo di lavoro specifico sulla gestione delle emergenze dopo un’ampia consultazione e descrive le azioni che a livello di Governo, distribuzione dei farmaci, industria, farmacie territoriali e ospedaliere, andrebbero compiute nelle diverse fasi di una situazione di emergenza. (altro…)
di Redazione SoFarmaMorra | 31 Ottobre 2016 | Mondo Farmacia
Fonte: www.farmaracing.it
Strategie di inbound marketing
Con l’espressione inbound marketing ci si riferisce ad un tipo di pubblicità che consiste nell’essere trovati dalle persone realmente interessate al prodotto o servizio offerto. Questo tipo di promozione si contrappone a quella più tradizionale, che presupponeva che il venditore dovesse attirare i potenziali clienti attraverso un marketing aggressivo fatto di spot televisivi ad effetti speciali, slogan esagerati su cartelloni stradali e altri elementi costruiti per attirare i clienti.
L’inbound marketing è figlio dell’era digitale che ha permesso all’utente di decidere cosa comprare, nei momenti che decide e nei modi che ritiene più opportuni: i rappresentanti porta a porta hanno lasciato spazio ai social network, la SEO riesce a rispondere alle domande del cliente più di un eventuale signorina che chiama alle tre del pomeriggio per fare la sua proposta commerciale e le newsletter sono sicuramente volantini digitali e molto più efficaci di quelli classici.
Tutto questo è inbound marketing, una calamita capace di attirare visitatori (e clienti) al sito e-commerce, anche a quelli di farmacie, erboristerie e negozi di salute e benessere. (altro…)