Crisi ambientale. Farmacie sempre più green grazie a strumenti professionali e approccio proattivo dei farmacisti

Crisi ambientale. Farmacie sempre più green grazie a strumenti professionali e approccio proattivo dei farmacisti

fonte: www.farmacista33.it

Le azioni che possano ridurre l’impatto delle attività e che siano sostenibili stanno toccando anche le farmacie. In Europa esistono già esperienze esportabili basate su strumenti professionali e approccio proattivo dei farmacisti


Crisi ambientale. Farmacie sempre più green grazie a strumenti professionali e approccio proattivo dei farmacist
La crisi climatica, le correlazioni tra inquinamento, ambiente e salute sono tematiche che sollevano una sempre maggiore preoccupazione e da parte della società civile, come di una parte delle aziende, si valutano azioni che possano ridurre l’impatto delle attività e che siano sostenibili anche in un orizzonte temporale più ampio. Fenomeni che stanno interessando anche la farmacia europea, dove, dagli incentivi allo smaltimento dei medicinali, dal deblistering alla formazione, iniziano a vedersi iniziative.

Farmacia green: dall’Europa alcune esperienze esportabili
Il tema è da tempo al centro della riflessione delle associazioni di farmacie e farmacisti un po’ in tutta Europa e, di recente, Venanzio Gizzi, presidente Assofarm, ha riacceso i riflettori, analizzando alcune delle esperienze emerse dagli incontri dell’Unione Europea delle Farmacia Sociali. “Siamo convinti che la farmacia italiana possa impegnarsi maggiormente su tematiche di grande respiro, quale il variegato fronte della sostenibilità” ha spiegato nell’ultimo documento presentato in occasione del bilancio. “Quest’anno, uno dei consueti incontri dell’Unione Europea delle Farmacia Sociali è stato proprio dedicato alla cosiddetta “greener pharmacy", cioè a quelle pratiche e politiche ecologiche volte a ridurre l'impatto ambientale delle attività farmaceutiche”. Un aspetto sottolineato, anche attraverso le esperienze già avviate in Europa sia nelle farmacie comunali sia nelle private, è la necessità e la possibilità che il farmacista ha nell’”incoraggiare una riduzione dell’impiego inappropriato ed eccessivo di farmaci, un obiettivo che potrebbe essere conseguito migliorando la diagnosi e differenziando la prescrizione di farmaci ove non siano strettamente necessari nel breve termine. I farmacisti devono ricevere un’adeguata formazione per prediligere, nei limiti del possibile, le cure preventive e la medicina preventiva e una corretta e appropriata gestione del farmaco con la sensibilizzazione del paziente verso l’aderenza alla terapia e lo stile di vita”. Un ambito in cui l’innovazione digitale può fornire strumenti importanti.

Medicina preventiva, aderenza alla terapia, raccolta farmaci scaduti: ecco alcuni strumenti
Anche sul fronte della raccolta dei farmaci scaduti dall’Europa arrivano best practice positive: “Grazie al loro stretto contatto con i pazienti, i farmacisti si trovano in una posizione privilegiata per raccogliere i farmaci inutilizzati e/o scaduti e smaltirli in maniera selettiva. I farmacisti possono svolgere un ruolo fondamentale per sensibilizzare la collettività locale. Nel nostro Paese, dove queste iniziative sono già avviate, si potrebbe replicare l’esperienza di alcuni paesi europei dove i farmacisti fanno ricorso ai loro programmi fedeltà, attribuendo punti di bonus ai pazienti che riportano in farmacia i loro farmaci inutilizzati e/o scaduti, ottenendo in tal modo un cambiamento positivo nelle abitudini dei pazienti”. Anche l’informazione e l’orientamento al banco verso scelte più green è un utile elemento: “con la giusta preparazione dai farmacisti potrebbero arrivare indicazioni per ridurre l’impatto dei medicinali, preferendo scelte più green. L’impatto potenziale sull’ambiente non è, infatti, limitato al principio attivo. I materiali di confezionamento e gli accessori per la somministrazione del farmaco sono già di per sé elementi a cui prestare attenzione ed è opportuno avere maggiore consapevolezza di questo fatto”.

Formazione diventa cruciale: più attenzione a impatto su ambiente e salute
Tema cruciale è anche quello della formazione: “È necessario integrare il programma di formazione continua dei farmacisti con corsi in tema di impatto ambientale dei farmaci. Sensibilizzando i farmacisti sui problemi in materia di ambiente, si potrebbe innescare una reazione a catena che porti all’adozione di principi eco-responsabili e alla loro attuazione nei diversi aspetti della pratica in farmacia. Occorre poi puntare maggiormente sulla sensibilizzazione della collettività nei confronti dell’importanza della “farmacia eco-responsabile”. Le dimensioni drammatiche e globali del problema ambientale non devono portarci a sottovalutare il peso di un maggiore impegno”.

Deblistering e dosi personalizzate: opportuno avviare riflessione di sistema
Infine, a essere riferito è un altro fondamentale tema, quello del “blisteraggio, un ottimo esempio del ruolo che le farmacie possono giocare sul problema dell’antibiotico resistenza e anche ambientale. È noto che uno degli interventi più efficaci è proprio la personalizzazione delle dosi, che ha il duplice beneficio di impedire l’abuso assuntivo di antibiotici e al contempo di evitare lo spreco di risorse economiche investite in farmaci in esubero rispetto alla terapia prescritta, con effetti anche in termini di ambiente. Stiamo parlando di una pratica che necessita certamente di una messa a sistema e della risoluzione, tutti insieme, di alcune criticità, ma che è tecnicamente alla portata delle farmacie. Sono necessarie oggi risposte sistemiche e complesse per una tematica che non è più rimandabile quale quella ambientale”.

Fip: farmacista ha un ruolo anche nel rilevare le patologie ambientali
Di recente anche dalla Fip sono stati pubblicati i risultati di un report “Sustainability in health care: the role of the pharmacist and pharmacy practice” frutto dei lavori della tavola rotonda di inizio anno che si è posta l’obiettivo di esaminare il duplice ruolo del farmacista “nel contribuire alla sostenibilità ambientale nella propria pratica quotidiana e nell’assistere pazienti affetti da patologie causate da fattori ambientali”. Tra gli strumenti utili nella riduzione dell’impatto ambientale dell’uso dei farmaci vengono citati “screening precoci, attività di pharmaceutical care e di medicine review, follow up per patologia”, anche attraverso la diffusione capillare della farmacia dei servizi e della telemedicina. In questa direzione diventa fondamentale “l’implementazione di strumenti tecnologici come le cartelle cliniche elettroniche, la telemedicina e i sistemi di gestione dei farmaci”. Al contempo, il farmacista è invitato a sviluppare un approccio più “proattivo” soprattutto in riferimento alla consapevolezza delle ricadute sulla salute dell’inquinamento, anche “supportando i pazienti nell’adozione di misure preventive per migliorare il benessere respiratorio”. Di particolare importanza, al riguardo, è l’aggiornamento “sui temi legati all’ambiente e alle sue ripercussioni sulla salute, che si evolvono costantemente e richiedono conoscenza e competenze specifiche. Inoltre, attraverso l’istruzione e la formazione continua, i farmacisti possono essere preparati sui modi più innovativi per smaltire i medicinali”. Nell’ambito della pratica quotidiana e della gestione della farmacia, “è possibile contribuire a ridurre energia e sprechi, attraverso una gestione finalizzata alla sostenibilità”, mentre l’invito rivolto anche alle “organizzazioni farmaceutiche è che vengano sviluppati modelli per misurare l’impatto della pratica farmaceutica sulla salute della popolazione e sulle tematiche ambientali”.

Le tipologie di sali minerali

Le tipologie di sali minerali

fonte: Pensa Pharma

Spesso noi di Pensavital vi parliamo di Sali Minerali e di come integrarli nella nostra dieta quotidiana, ma cosa sono i Sali Minerali?

Tra la nostra linea di prodotti, trovate diversi integratori alimentari che contengono Sali Minerali come Potassio e Magnesio.

COSA SONO I SALI MINERALI?

I Sali Minerali sono sostanze naturali inorganiche che hanno funzioni essenziali per la vita di qualsiasi organismo. Sono, infatti, indispensabili per la vita di tutti i giorni ma sono ancora più importanti durante le fasi di sviluppo: contribuiscono alla crescita e formazione di denti e ossa, sono determinanti per lo sviluppo di tessuti e organi e partecipano ad alcuni cicli metabolici.

Se le vitamine possono disperdersi durante la cottura o possono alterarsi a seconda delle modalità con cui vengono assunte, i Sali Minerali no.

Come si assumono i Sali Minerali? Tramite una corretta e sana alimentazione (che prevede anche un abbondante consumo di acqua). Gli esseri viventi (uomo compreso) non producono autonomamente i Sali Minerali ma li espellono tramite sudore, urina e feci. Quando sudiamo molto o perdiamo molti liquidi in seguito a qualche problema intestinale ci sentiamo molto deboli: è anche perché abbiamo necessità di reintegrare i Sali Minerali che il nostro corpo ha espulso.

LE TIPOLOGIE DI SALI MINERALI

Esistono due tipologie di queste sostanze:

MACROMINERALI

I macrominerali, anche detti “macroelementi”, sono quegli elementi di cui l’organismo ha grande bisogno: zolfo, cloro, sodio, magnesio, calcio, fosforo e potassio.

Sono anche in parte contenuti all’interno del nostro corpo.

OLIGOELEMENTI

Gli oligoelementi, detti anche “microelementi”, sono presenti in piccole quantità nel nostro organismo e sono anche sostanze di cui non abbiamo estremo bisogno: ferro, rame, fluoro, iodio, selenio, zinco, cromo, cobalto, manganese, silicio, nichel, vanadio e molibdeno.

A COSA SERVONO?

Come abbiamo detto, i Sali Minerali sono indispensabili per il nostro organismo, nonostante non forniscano energia immediata, sono comunque indispensabili per rinvigorire il nostro corpo.

Possiamo dire genericamente che il loro scopo è quello di svolgere funzioni di controllo e regolazione dell’equilibrio acido-base.

Vediamo più nello specifico l’importanza di alcuni dei più comuni Sali Minerali.

CALCIO –

Fondamentale per denti e ossa, regola la coagulazione del sangue e il funzionamento dei muscoli. Lo troviamo nei derivati del latte, ma anche in legumi e cereali.

FOSFORO –

Contribuisce a formare il materiale rigido delle ossa e dei denti ed è importante per le trasformazioni energetiche delle cellule. Lo troviamo nei derivati del latte, nella carne (specialmente nel fegato), nel pesce, nelle uova, nei cereali e nei legumi.

POTASSIO –

Il potassio è fondamentale perché regola gli scambi tra cellule e liquidi corporei. Lo troviamo in tutti gli alimenti, ma per lo più nelle verdure e nella frutta.

SODIO –

Aiuta a bilanciare l’acqua presente nell’organismo e lo troviamo nel sale da cucina

IODIO –

Regola l’attività della ghiandola tiroidea e si trova anch’esso nel sale marino, ma anche nel pesce e nei molluschi.

MAGNESIO –

Il magnesio è presente nei legumi, cereali, mandorle e noci. È importante perché attua alcune reazioni chimiche.

FERRO –

Costituisce i globuli rossi e, se manca, si va incontro a problemi di anemia. Si trova nella carne, nelle uova, nei legumi e nella verdura.

Ecco quindi spiegato a cosa servono i principali Sali Minerali e ricordate che se avete bisogno di integrarli alla vostra dieta quotidiana, potete provare i nostri prodotti. 

Dieci modi di risparmiare acqua

Dieci modi di risparmiare acqua

fonte: Pensa Pharma

Allarme siccità: ora come ora risparmiare acqua è fondamentale per far fronte al periodo di pochissime piogge.
Noi di Pensavital siamo attenti al benessere di tutti e, in questo momento storico, il benessere passa anche per la necessità di risparmiare acqua in qualsiasi modo possibile.
Abbiamo raccolto 10 modi semplici per fare la differenza in ambito di tutela ambientale:
10 MODI DI RISPARMIARE ACQUA
Usare il frangigetto
Il frangigetto è un elemento semplice quanto efficace per risparmiare acqua. Anche se facciamo attenzione e, anziché lasciar scorrere l’acqua, apriamo e chiudiamo il rubinetto a seconda delle necessità, il frangigetto è uno strumento facilissimo da installare che permette di risparmiare notevolmente acqua.
Secondo alcune stime, grazie al suo utilizzo, una famiglia di 3 persone riesce a recuperare circa 6.000 litri all’anno.
Chiudere il rubinetto
Un modo immediato per risparmiare acqua è sicuramente quello di ricordarsi di chiudere il getto dell’acqua nel momento in cui non è necessario il suo utilizzo. Ad esempio quando ci si rade, ci si lava i denti (a proposito, sapete tutto sul Bonus Dentista 2022?) o ci si lava il viso.
I rubinetti che gocciolano vanno riparati
Un rubinetto che perde può produrre uno spreco di circa 21.000 litri all’anno! A volte basta stringere bene i vari elementi che compongono il rubinetto, altre volte, invece, è necessario l’intervento di un idraulico.
Attenzione allo scarico dell’acqua
Anche lo scarico del water potrebbe portare ad un consumo non controllato di acqua, in che modo? Fate attenzione perché a volte, senza accorgersene, lo scarico dell’acqua non torna nella posizione corretta, continuando a scaricare.
Un piccola attenzione che può risparmiare acqua per circa 52.000 litri all’anno.
Valuta di cambiare la cassetta di scarico
Normalmente le cassette di scarico hanno una capacità di 12 litri, esistono però alcune cassette e sistemi in grado di erogare solo la quantità di acqua necessaria. Sono sistemi che permettono di risparmiare molta acqua, circa il 50% di quella che attualmente utilizziamo.
Meglio la doccia del bagno
Quando si fa il bagno si consumano circa 150 litri di acqua, per una doccia di media durata ce ne vogliono più o meno 20 litri. Va da sé che, potendo, è meglio preferire la doccia ad un bagno (anche se rilassante).
Lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico
Perchè fare tanti piccoli lavaggi quando potete farne uno solo ma a pieno carico?
Lavare l’automobile
C’è chi ha una grandissima cura per la propria automobile e vuole che sia sempre pulita e tirata a lucido, ecco noi consigliamo di usare il secchio e non il getto d’acqua.
In questo modo risparmierete acqua e la mostra auto sarà comunque splendente.
Acqua “riciclata” per innaffiare
Per innaffiare orto, fiori e piante potete utilizzare l’acqua già avanzata per altri scopi. Ad esempio quella che avete usato per lavare frutta e verdura!

Ecco quindi i nostri 10 consigli per risparmiare acqua!

Sport al mare

Sport al mare

fonte: Pensa Pharma

Le vacanze sono dietro l’angolo e molti di noi già organizzano qualche weekend fuori porta. Al mare è bello fare tutto: rilassarsi, godersi la brezza, il profumo della salsedine e anche fare sport. Ecco quindi 5 sport da fare al mare!
Pronti a scatenarvi?
5 SPORT DA FARE AL MARE
Lo sapete, noi di Pensavital riteniamo che praticare sport sia fondamentale per sentirci bene con noi stessi e per rilassare la mente dallo stress quotidiano.
Quando leggerete i 5 sport da fare al mare che abbiamo selezionato per voi, però, dovrete ricordarvi l'importanza di idratarvi spesso: bere almeno 2 litri di acqua al giorno è importantissimo per evitare di mettere sotto stress il nostro organismo.
In più, dato che le giornate si fanno sempre più calde e si suda di più, prendete in considerazione l’idea di introdurre nella vostra dieta quotidiana integratori e Sali Minerali.
Noi vi consigliamo Magnesio, Potassio e creatina! Ma anche la nostra linea per sportivi potrebbe essere la soluzione che stavate cercando!

Dunque, praticare attività fisica al mare non solo è possibile e vi aiuterà a passare il tempo in modo divertente e attivo, ma ha anche tanti vantaggi per il nostro corpo!
BEACH-VOLLEY
Tutti lo amano e tutti ci giocano! È il beach-volley, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa: se volete ripassare le regole, eccole qui.
È uno dei giochi da spiaggia più popolari in assoluto perché permette di coinvolgere tante persone e gruppi numerosi di amici. Giocare a Beach-volley allena cosce, polpacci e braccia; rinforza le articolazioni delle caviglie e delle spalle. Grazie a tutti gli scatti che si devono compiere, è un ottimo allenamento di cardio, che fa bruciare molte calorie.
KAYAK O CANOA
Ecco uno sport bellissimo, kayak o canoa: un momento davvero speciale per immergersi nell’acqua del mare, visitare calette e fare movimento. La pagaia o le pale, tramite un movimento continuo, permettono di allenare contemporaneamente braccia, spalle, addominali alti, bassi, obliqui e anche pettorali.
FIT WALK
Fit Walk non significa altro che “camminata salutare veloce” ed è una semplice camminata a passo sostenuto che potete fare sulla spiaggia o, ancora meglio, con l’acqua che vi bagna i polpacci.
Vi permetterà di muovervi, rinfrescarvi e mantenere sode e toniche le gambe!
ACQUAGYM IN MARE
Abbiamo lungamente parlato di acquagym in questo articolo. Praticare acquagym al mare è ancora più divertente se pensate alle onde, al sole, alle persone che possono unirsi al vostro gruppo e tutte le amicizie che potete stringere.

Cosa sono i Sali minerali?

Cosa sono i Sali minerali?

fonte: Pensa Pharma

Sono sostanze inorganiche che hanno funzioni essenziali per il nostro organismo. Ad esempio partecipano a processi cellulari come la formazione di denti e ossa, sono determinanti per la crescita e lo sviluppo di tessuti e organi e sono anche coinvolti nell’attivazione di cicli metabolici.

I Sali minerali vengono assunti tramite la consumazione di cibo e acqua, ma non sempre la quantità introdotta nell’organismo risulta sufficiente. Specialmente durante i mesi caldi, possiamo “perdere” tramite il sudore molti Sali minerali che è bene integrare nuovamente. Con il nostro “Magnesio e Potassio con Creatina Pensa” [https://www.pensavital.it/prodotto-pensavital/vitamine-e-sali-minerali/magnesio-e-potassio-con-creatina-pensa/] potete ripristinare le forze!

La domanda sorge spontanea, a cosa servono nello specifico i Sali minerali?

I Sali minerali non forniscono direttamente energia, ma sono importanti perché stimolano i processi che producono energia!

Come reintegrare i Sali minerali con l’alimentazione?

Innanzitutto, è bene sapere che i sali minerali sono indispensabili per il nostro organismo. Durante l’estate non si perdono solamente liquidi, si perdono anche sali minerali, che è bene reintegrare con integratori e tramite l’alimentazione.

Abbiamo pensato a 4 regole semplici e facilmente praticabili per fare il pieno di sali minerali tramite l’alimentazione:

REGOLA 1 – Bere molta acqua! Tutti ormai sanno che si dovrebbero bere circa 2 litri di acqua al giorno, anche di più durante l’estate!

REGOLA 2 – Snack a base di frutta secca. Mandorle, noci, pistacchi, arachidi, pinoli sono ricchi di calcio, fosforo e potassio.

REGOLA 3 – Ecco una cosa che non tutti sanno, alcune spezie contengono sali minerali! Ad esempio chiodi di garofano, cardamomo e zenzero.

REGOLA 4 – Il pesce è ricco di potassio, ecco perché è preferibile consumare pesce anziché carne, specialmente se rossa. Pesci azzurri come alici, sgombri, sardine, tonno e pesce spada sono ricchi di omega 3 e sali minerali.

Quindi, una dieta a base di proteine, carboidrati e Sali minerali è una dieta sana!

Sintomi della dermatite da sudore e come prevenirla

Sintomi della dermatite da sudore e come prevenirla

fonte: Pensa Pharma

Con l’estate arriva il caldo, le belle giornate, l’abbronzatura e anche la dermatite da sudore.
Ebbene sì, possiamo parlare apertamente di sudore senza che quest’ultimo diventi un tabù! Ci siamo accorti che, quando si parla di sudore, moltissime persone arricciano il naso e siamo stupiti da quanto poco si sappia sul sudore oggigiorno.
Sudare è una cosa del tutto naturale, anzi è una difesa del nostro corpo!
Il sudore
Nello strato intermedio della nostra cute ci sono circa 3-4 milioni di ghiandole sudoripare. Quando sudiamo? Quando siamo agitati, quando pratichiamo attività sportiva, quando abbiamo sbalzi ormonali (come la menopausa per le donne) e, ovviamente, quando fa caldo.
La sudorazione è una difesa del nostro corpo, che serve per abbassare la temperatura corporea facendo evaporare l’acqua contenuta nel sudore. Una seconda funziona del sudore è quella di eliminare le tossine presenti nel nostro organismo.
Sintomi della dermatite da sudore e come prevenirla
Dunque, non c’è da vergognarsi se si suda, c’è solo da fare attenzione a un piccolo dettaglio: la sudorazione può irritare la pelle.
La dermatite da sudore è un’infiammazione leggera della pelle, che provoca un’improvvisa e fastidiosa eruzione cutanea.
Un eritema che si manifesta con più frequenza d’estate e che colpisce le zone che sono più soggette a sudorazione e conseguente sfregamento. Un esempio? Le ascelle, l’interno coscia, l’inguine e anche la schiena.
I sintomi sono un prurito intenso e improvviso, pizzicore, sensazione di calore localizzato e chiazze rosse nelle zone interessate.
Il fattore positivo è che la dermatite da sudore è facile da prevenire e altrettanto facile da curare.
Per prevenirla basta sciacquarsi frequentemente, non usare saponi o bagnoschiuma aggressivi, evitare profumi e mantenere la pelle il più asciutta possibile.
Per alleviare il prurito, invece, sono particolarmente utili impacchi di camomilla o creme a base di cortisone.

Dunque, nessuna vergogna se sudiamo, ma facciamo attenzione alla dermatite da sudore.